L’intervento approfondisce uno dei punti del programma dell’ ADI discusso al convegno annuo svoltosi a Bologna nel marzo 2006, ossia la creazione in Italia di un settore terziario specializzato nella formazione tecnica superiore.

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Nella relazione si compara la situazione italiana con quella vigente in altri paesi: il flusso di studenti che esce dalla scuola secondaria superiore annualmente in Italia ha come solo sbocco l’università. Nell’articolo si esaminano con dati comparati le conseguenze di questo vicolo cieco sul proseguimento degli studi e sulla transizione dalla scuola al lavoro. La laurea: solo un pezzo di carta? Conviene in Italia andare all’università? Queste domande sono pressoché ignorate nella politica scolastica italiana che in gran parte, tranne qualche rara eccezione, le rimuove. Nell’intervento fatto all’Eremo di Monte Giove si spezza una lancia in favore della creazione di un settore professionalizzante parallelo a quello universitario, dotato di istituti propri, per una formazione specialistica corta, come è il caso in numerosi paesi europei.

Questo intervento è stato ripreso e completato nella relazione svolta al seminario dell’ADI a Treviso il 27 ottobre 2006 sul tema "La nuova scuola delle regioni: Quale formazione, Quali docenti".

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