Nelle società occidentali la scuola non ha più il senso che ancora ha oggigiorno per i giovani dei paesi in via di sviluppo. Nell’articolo si elencano otto ipotesi di natura prettamente scolastica che potrebbero spiegare il calo di attrazione e di senso della scuola per una larga proporzione di giovani delle società sviluppate.

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Intervento svolto in occasione del seminario internazionale sul tema "SCUOLA E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE ED ALLA DISPERSIONE», organizzato dalla Direzione Generale per gli Affari internazionali del Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna in occasione degli incontri di DOCET, Bologna, 27 marzo 2006.

La dispersione scolastica, l’abbandono della scuola, l’interruzione precoce degli studi, la mancanza di motivazione ad andare a scuola, il disinteresse per l’istruzione scolastica, l’uscita dalla scuola senza nessun diploma sono il sintomo della crisi della scuola contemporanea e dei sistemi scolastici delle società opulente, dell’istruzione di massa, l’effetto del crollo della meritocrazia scolastica e della svalutazione dei diplomi scolastici. La scuola ha perso una parte della legittimità sociale e dell’autorità che le derivava dal fatto di essere stata a lungo lo strumento per eccellenza di educazione della società, di trasmissione dei saperi ma più ancora dei codici di comunicazione riconosciuti nella società.

Il fenomeno dei dropouts è più preoccupante in certi sistemi scolastici che non in altri. In Italia è alquanto pronunciato.. Negli Stati Uniti pure.

In questo articolo si emettono alcune ipotesi di natura endogena, ovverossia proprie alla vita della scuola,che potrebbero concorrere a spiegare la dispersione scolastica, le delusione nei confronti della scuole e per finire il rigetto dell’istruzione scolastica. In particolare si è vagliato il ruolo della prassi didattica e del funzionamento delle scuole. Tra le otto ipotesi prese in considerazioni se ne è sviluppata una sola, quella relativa alle modalità del trattamento da parte degli insegnanti dell’errore nel corso delle attività d’apprendimento.

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2006BO_Docet_trascr_v3.pdf