Articolo redatto per la letterina no. 412 pubblicata il 23 ottobre 2014 dalla rete delle scuole autonome della Sicilia.

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L’organizzazione scolastica

In Italia si discute molto di questi tempi dei criteri da adottare per migliorare le scuole. In questo articolo non si commenta il documento governativo ma si espongono alcuni criteri da rispettare per modificare le scuole in funzione delle trasformazioni sociali, economiche, culturali, tecnologiche dell’epoca contemporanea.

 Uno dei problemi maggiori del sistema scolastico italiano e’ la sua diversità’ e soprattutto la disuguaglianza esistente tra scuole del Nord Italia e quelle del Sud del Paese. Il problema sussiste da decenni e le indagini internazionali e nazionali su vasta scala di questi ultimi anni hanno evidenziato ancora di più’ questa discrepanza. Ormai si hanno in mano molte informazioni che confermano il divario esistente tra scuole del Nord e del Sud Italia. Più’ di un secolo di centralizzazione del sistema scolastico italiano non sono bastati a trasformare la sotto-istruzione del paese: lo era a meta’ Ottocento e lo e’ tuttora se si considerano le recenti indagini internazionali su vasta scala oppure le indagini nazionali dell’INVALSI. La prognosi e’ grave.Scarse sono le speranze di un miglioramento radicale della situazione scolastica. Ci si puo’ allora chiedere se cio’ sia davvero grave. Non si può rispondere a questa domanda. I prossimi decenni lo diranno alle future generazioni.

Ho risposto in modo favorevole alla richiesta dei colleghi siciliani perché proprio la scuola in Sicilia naviga in pessime acque se si tiene conto dei punteggi degli studenti quindicenni nei test PISA oppure dell’indagine PIAAC dell’OCSE sulla popolazione adulta . Di queste indagini se ne e’ parlato più volte in questo sito.

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Le_risorse_per_la_buona_scuola.pdf