Testo pubblicato nel volume "L.RIBOLZI, G.VITTADINI (a cura di) S.O.S. educazione. Statale, paritaria: per una scuola migliore. Fondazione per la Sussidiarietà, Milano 2014" collana i Saggi

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Non solo il servizio statale scolastico ma scuole alternative libere

Il servizio scolastico statale non è perfetto, da nessuna parte, e costa una valanga di soldi. La sua costituzione è relativamente recente ed i risultati conseguiti non sono eccelsi soprattutto se si valuta quanto è rimasto dopo gli anni di scuola, anche solo nemmeno dieci anni dopo; non parliamo di Venti o Trenta anni dopo la fine dell’obbligo scolastico. Nella vita si apprende dell’altro e la formazione professionale continua (VET) laddove funziona svolge la sua parte. Non si deve scordare che le professioni nascono e muoiono e che evolvono ad una grande rapidità.Qui si hq q che fare con l’evoluzione tecnologica, con il commercio, con l’economia e con la ricerca scientifica. La formazione di base scolastica talora serve , taluni potrebbe dire che spesso serve come base per la formazione continua , ma non è detto. Se ne sa ben poco. In questi anni appaiono come funghi nuove professioni e si richiedono ai postulanti o ai discenti altre competenze, per esempio nel campo linguistico od in quello scientifico. Tutto ciò induce a ripensare il servizio scolastico statale inventato nel corso dell’Ottocento con tante ambizioni e dovrebbe indurre il corpo insegnante attivo all’interno del servizio scolastico statale a rivedere le proprie speranze, le proprie illusioni. In questo articolo si affrontano questi temi in una prospettiva comparata , che è una delle poche che permette di capire quanto sta succedendo nei sistemi scolastici.

 Requiem per la scuola? Spunti di riflessione sul futuro dei sistemi scolastici statali

 

Articolo in allegato pubblicato nel saggio 14 della Fondazione per la Sussidiarietà.

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