Il 7 gennaio è stato celebrato il decennale dell’adozione negli USA della legge "No Child Left Behind" (Acronimo : NCLB , "Non uno di meno" si direbbe in italiano) adottata quasi all’unanimità dal Congresso USA nel gennaio 2002. L’articolo descrive i risultati conseguiti, gli insuccessi e le domande che si pongono sul tandem "valutazione-responsabilità".

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USA: A dieci anni dalla legge NCLB

Che fine ha fatto la prima riforma scolastica imperniata sui test di rendicontazione (accountability)? E’ fallita, è andata buca oppure ha permesso di migliorare il servizio scolastico statale? Come proseguire?

Il movimento "rendere conto" è giunto agli sgoccioli ?

È questa la domanda che ci si pone negli Stati Uniti a 10 anni dalla riforma scolastica che aveva forzato la mano alle scuole e che le aveva obbligate a rendere conto dei risultati ottenuti e della loro capacità a rispettare il ruolino di marcia loro imposto. La legge "No Child Left Behind "  [1] adottata quasi all’unanimità dal Congresso americano nel gennaio 2012 ha compiuto 10 anni, ma il decennio non è bastato a placare le acque e le polemiche attorno ad una delle leggi più dibattute della politica scolastica statunitense. A 10 anni di distanza, non si constata una convergenza di opinioni sugli esiti della legge. Per taluni è stata un fallimento totale, per altri invece è riuscita almeno in modo parziale poiché i progressi sono evidenti soltanto per quel che riguarda gli apprendimenti in matematica, mentre quelli in lettura sono meno strabilianti.

 

Bilancio di una legge

Il punto alla situazione è stato fatto il 5 gennaio scorso in occasione di un seminario trasmesso su Internet organizzato dall’istituto Fordham per discutere il documento elaborato da Mark Schneider (vedi foto), ex direttore dell’Istituto federale di statistica scolastica (noto con l’acronimo NCES ossia "National Center for Education Statistics") del governo federale americano intitolato : “Has the Accountability Movement Run its Course ?”. Il bilancio è in chiaroscuro sia per i fautori della legge che per gli oppositori. Ci sono cose buone ed altre meno riuscite o totalmente fallite.

 

Le novità della legge NCLB


Prima di descrivere per sommi capi le constatazioni effettuate da Mark Schneider vale la pena ricordare che la legge NCLB prevedeva una sequenza crescente di punizioni per le scuole che non riuscivano a tenere il passo imposto loro da un ruolino di marcia elaborato sulla base dei punteggi nei test di stato degli studenti. Questo sistema che potremmo chiamare della carota e del bastone non ha funzionato. Moltissime scuole americane al di sotto della media nazionale nei punteggi in matematica e lettura non si sono affatto preoccupate di cambiare rotta, di organizzarsi differentemente, di migliorare i loro risultati. Hanno continuato come se nulla fosse. L’informazione data alle scuole sui punteggi conseguiti nei test dagli studenti non è stata usata, non ha prodotto nessuna scossa o ne ha prodotte pochissime. Per questa ragione la legge è contestata ed in questo momento negli Stati Uniti si cercano altre vie per dare un senso alla responsabilità dei dirigenti scolastici e degli insegnanti, ossia all’esigenza imposta alle scuole di "rendere conto" di quel che fanno e di quanto conseguono con gli studenti che la frequentano.

I risultati della ricerca di Mark Schneider

Il titolo del documento ("The Accountability Plateau") di Mark Schneider è di per sé eloquente. Mark Schneider scopre che all’inizio del movimento del "rendere conto" i progressi in matematica sono stati sensibili. Tra l’altro, questi miglioramenti sono stati osservati ben prima dell’adozione della legge NCLB in alcuni sistemi scolastici statali come quello del Texas che avevano anticipato la legge federale NCLB ed avevano adottato i principi del "rendere conto" che poi avrebbero costituito il nocciolo della legge federale. Gradualmente la "rendicontazione" si estese a macchia d’olio e gli effetti si fecero sentire su tutto il territorio nazionale. Però, a cominciare dal Texas, i progressi ad un certo punto si sono arrestati. La curva del miglioramento dei punteggi degli studenti si è stabilizzata come se fosse stata raggiunta una soglia massima. In matematica l’ evoluzione della curva non è più stata ascendente e il tracciato della curva mostra un’evidente stagnazione. Ci si può e ci si deve quindi chiedere se non si è giunti agli sgoccioli, se non si è ottenuto tutto quello che si poteva ottenere con la legge adottata nel 2002.

Ragioni della stagnazione nei risultati scolastici

Si può senz’altro affermare che la legge ha avuto un impatto sul rendimento scolastico e che quindi è servita a qualcosa. La valutazione e l’obbligo di rendere conto non sono stati inefficaci. Ma perché il progresso si è fermato ? Varie ragioni concorrono probabilmente a fornire una spiegazione a questa stasi difficile da spiegare ma le cui origini devono per forza essere annidate all’interno della legge. Il fatto è che finora non si sono isolati singoli fattori causali.

Principi di per sè validi

Quanto si può con certezza dire è che i principi fondamentali del "rendere conto" sono validi perché qualcosa è successo. Quindi, non si può contestare né la pertinenza delle valutazioni né quella dell’obbligo di "rendere conto", però ci si deve chiedere cosa succederà in futuro. Certamente il modello applicato nella legge NCLB ha dei limiti e quindi il modello non può essere riprodotto altrove. Anche all’interno degli Stati Uniti del resto ci si interroga su cosa fare, su cosa va modificato nella legge NCLB senza buttare al macero la valutazione delle scuole e l’obbligo di "rendere conto". Oggigiorno abbiamo la prova che esiste un legame tra il comportamento degli insegnanti e i punteggi conseguiti dalle scuole nei test ma come questo legame funzioni non lo si sa con esattezza.

Secondo Eric Hanushek (foto) il noto economista dell’educazione che era tra i partecipanti alla tavola rotonda del 5 gennaio, la legge NCLB ha avuto il merito di porre l’accento sui risultati scolastici. Prima dell’adozione di questa legge quasi nessuno si preoccupava dei risultati che le scuole conseguivano e soprattutto nessuna politica scolastica era concepita per pilotare le scuole e il sistema scolastico con i risultati conseguiti dagli studenti nelle valutazioni con prove strutturate. La legge NCLB ha rappresentato un cambiamento radicale di paradigma e questo cambiamento ha o avrà una ricaduta universale.

Cause misteriose

Adesso ci si può chiedere se i miglioramenti osservati nell’apprendimento di certe discipline possa essere imputato all’obbligo di "rendere conto". Questa è una domanda alla quale è scientificamente molto difficile rispondere. Infatti non è semplice misurare scientificamente l’impatto di una legge come la NCLB o di altre simili leggi. Si può soltanto dire che anche in altri sistemi scolastici nei quali si sono impostate riforme scolastiche imperniate sull’autonomia delle scuole e sull’obbligo di "rendere conto" si sono osservati progressi sensibili in determinati apprendimenti, più in matematica che non in lettura, per un certo numero di anni fin quando è intervenuta una stasi nella tendenza al miglioramento. Questo è successo per esempio in Inghilterra. E` alquanto difficile stabilire se esiste un rapporto di causa-effetto tra progresso constatato nelle prove strutturate e riforme scolastiche specifiche. Esistono certamente correlazioni ; non possiamo dire se esiste una causalità.

Altri fattori potrebbero concorrere a determinare il miglioramento dei punteggi, come per esempio la diminuzione del numero degli allievi per classe. In ogni modo l’impatto della combinazione "valutazione esterna-rendicontazione" è stato per un certo numero di anni evidente e significativo soprattutto per la popolazione scolastica meno privilegiata, però il gap tra studenti di varie categorie socioeconomiche non si è ridotto.

Errori di pilotaggio ?

Eric Hanushek raccomanda di non prendere troppo sul serio il modello NCLB. C’è ancora molta strada da fare. Del resto, esiste un disaccordo sia tra gli esperti che tra i politici sull’uso delle valutazioni esterne per pilotare le scuole. Forse, come ha ricordato Charles Barone (foto), responsabile scuola del partito democratico americano, ci sono altre cose più importanti dei test da fare nel sistema scolastico per migliorarlo e renderlo più equo. Per esempio non sappiamo che cosa succede dentro le scuole e dicendo questo Barone lascia intendere che le scuole così come sono continueranno a riprodursi, ragione per la quale è stato immediatamente contestato seduta stante da altri interlocutori che gli hanno fatto osservare i cambiamenti in corso nel modo di apprendere prodotti dalla divulgazione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Barone ha tra l’altro giustamente ricordato che un grosso problema è quello degli insegnanti, del cambiamento della professione, dei nuovi ruoli che gli insegnanti devono assumere. Secondo Barone si spende troppo tempo per i test di matematica e lettura.

Finalmente, scuole informate

Nondimeno anche Barone riconosce che uno dei grandi meriti della legge NCLB è stata la trasmissione alle scuole di informazioni statistiche dettagliate, di dati sui risultati dei loro allievi. Con questa legge, con l’esigenza di "rendere conto", le scuole per la prima volta hanno ricevuto dati sui loro risultati. Poco importa poi che se ne siano serviti o meno. Da questo punto di vista si può dire che "l’accountability" è stata una struttura di incentivazione e non un programma scolastico. Per concludere il dibattito Eric Hanushek ha dichiarato di essere concettualmente ottimista ma di essere anche politicamente pessimista. Secondo il noto economista dopo un decennio si possono effettuare le seguenti constatazioni :
 

  • ci sono stati progressi degli studenti, soprattutto in matematica ;
  • si è capito che il governo federale non deve intervenire nelle scuole per dire loro cosa fare. Quest’atteggiamento è nocivo e si è rivelato fallimentare. Occorre lasciare la libertà alle scuole e agli enti locali.


Le valutazioni servono ma non sono tutto

I risultati delle valutazioni con le prove strutturate contano ma occorre migliorare le valutazioni. "L’accountability" non si può attuare solo con una successione di test.

Inoltre è necessario evitare di concentrarsi soltanto sulle scuole deboli, di imporre soltanto le scuole deboli l’obbligo di rendere conto e di seguire un ruolino di marcia. Questo è quanto sta succedendo negli Stati Uniti ed è un errore. L’esigenza di rendere conto è universale.

NCLB, una buona legge, un passo storico

Per Hanushek la legge NCLB è stata una delle leggi più efficaci, più importanti degli Stati Uniti nel campo della scuola ed è stata senz’altro il migliore programma federale finora concepito ed in parte attuato nel settore scolastico. È quindi probabile che per contagio, come spesso succede, gli indirizzi della legge NCLB si manifesteranno anche in altri sistemi scolastici ed è per questa ragione che occorre già sin d’ora seguire da vicino il dibattito americano sui limiti dell’impostazione della rendicontazione come è stata inventata dieci anni fa negli Stati Uniti.

[1] Acronimo : NCLB

Les documents de l'article

NCLB_Schneider-The-Accountability-Plateau.pdf