Qui si parla di accountability, ossia di rendicontazione, che è un aspetto dell’autonomia. Più le scuole sono autonome, maggiore è la loro responsabilità.

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Come rendere conto?

Come rendere conto? Il governo federale USA tenta di forzare la mano agli Stati che sono i grandi padroni delle scuole : i sussidi federali alle scuole sono versati agli stati e sono vincolati alla rendicontazione. Non vengono versati in bianco, ad occhi chiusi. L’autonomia e la rendicontazione contribuiscono a migliorare gli apprendimenti scolastici, qualunque essi siano, non solo nella lettura o nella cultura scientifica e matematica. Ma come valutare le scuole? Gli autori propongono un insieme di indicatori forniti dalle autorità scolastiche di ogni stato ( in Italia sarebbero le Regioni che dovrebbero effettuare questo lavoro). Si attira l’attenzione sul fatto che gli autori dell’articolo provengono da correnti politiche di centro-destra prossime al partito repubblicano.

 La questione della responsabilità delle scuole è molto sentita negli USA dove il sistema scolastico è federalista, molto decentralizzato ma con scarsa autonomia , almeno sulla carta, delle scuole. Gli Stati ( in Italia sarebbero le Regioni) hanno molto potere sono molto gelosi delle loro prerogative scolastiche. Il governo federale nella legislazione che promuove l’insegnamento scientifico impone per regolamento l’obbligo di dare autonomia alle scuole. Questa è ormai una condizione per ricevere determinate categorie di sussidi federali. Con l’autonomia però le scuole devono anche rendere conto del loro operato.

Articolo pubblicato da "Education Next" (clicca qui), Newsletter edita dalla fondazione Hoover e dall’Università di Stanford, il 16 novembre scorso, scritto da David Griffith e Michael Petrilli, due portavoce della fondazione Fordham ( cliccare qui) sita nell’Ohio, con opinioni vicine a quelle del partito repubblicano. La fondazione milita da anni in favore delle "Charter Schools". Qui si fornisce una versione raccorciata dell’articolo in inglese. Alla versione originale si può accedere cliccando qui.

L’articolo

I due autori premettono che non esiste un solo modo per rendere conto. Ci sono però alcuni punti fissi. Per esempio si sa che la qualità di una scuola dipende non solo dai punteggi degli alunni nei test sugli apprendimenti in lettura, scienze e matematica oppure sul livello di spese pro capite di una scuola.

 

Obiettivi di un sistema di rendicontazione

 

Gli autori precisano che si tratta del loro punto di vista. Ne indicano tre:

 

  • 1. Valutare nel modo più oggettivo possibile una scuola il che significai non penalizzare una scuola per fattori che sfuggono al suo controllo , come per esempio i risultati scolastici anteriori degli studenti prima di essere scolarizzati nella scuola.
  • 2. Incoraggiare le scuole a promuovere il successo di tutti gli studenti a lunga scadenza.
  • 3. Suscitare un ambiente che sia ben predisposto a premiare la qualità dell’istruzione mediante un maggior rispetto dei genitori [1]

 

Sistemi di valutazione delle scuole

Il sistema di valutazione scolastica deve essere coerente con gli obiettivi appena delineati. Si basa su un insieme di indicatori.

Indicatori delle conoscenze apprese a scuola. Questo indicatore proviene dai test. Deve avere una ponderazione del 25% nella valutazione delle scuole.In genere si attribuisce troppo peso a questo indicatore ( negli Stati USA circa il 50%). Considerato che questo indicatore è molto influenzato sia dalla situazione familiare sia dalla scolarizzazione passata, si può sostenere che una scuola non può essere molto responsabile dei livelli di apprendimento scolastico. Per questa ragione gli autori propongono una ponderazione meno pesante di quella odierna di questo fattore.Si pone il problema di quale metodo servirsi per valutare le prestazioni scolastiche. Gli autori propendono per un metodo in auge nello stato del Nebraska e in quello dell’Ohio.

 

Indicatori della crescita degli studenti . Si propone che contino tra il 50 e il 90 % nella valutazione delle scuole elementari e delle scuole medie e tra il 40-80 % nella valutazione delle scuole dell’insegnamento secondario superiore.

La crescita, ossia i progressi di uno studente, sono il fattore più importante per giudicare l’efficacia di una scuola. Per questa ragione la ponderazione nell’insieme delle variabili ritenute per valutare una scuola ruota attorno al 50%. Questo succede già nello Stato del Michigan e in quello del Nuovo Messico. Siccome i punteggi della crescita sono molto instabili, gli autori propongono che si calcoli una media su due o tre anni di progressi del livello di conoscenze di uno studente. Almeno tre quarti dell’insieme delle ponderazioni in uso negli Stati USA dovrebbe prendere in considerazione la crescita di tutti gli studenti. In ogni modo si consiglia di scartare i metodi di ponderazione che considerano solo determinate categorie di studenti ( per esempio i più forti o i più deboli).I metodi che privilegiano i progressi conseguiti dagli studenti più deboli sottovalutano la bravura degli studenti più forti e incoraggiano le scuole a ignorare le esigenze di questo gruppo di studenti. Questi metodi non sono pertanto buoni strumenti di valutazione della scuola.

 

Indicatori dei progressi nella lingua inglese ( che è la lingua principale dell’insegnamento negli Stati USA). Il peso di questo indicatore è variabile. Ci sono scuole nelle quali gli studenti che ignorano la lingua dominante nell’insegnamento sono in gran numero e altre invece dove tutti gli studenti scolarizzati parlano, conoscono almeno parzialmente la lingua usata nell’insegnamento. Come promuovere l’inglese nelle scuole USA ? [2]? Il dibattito tra gli specialisti è ancora aperto . La ponderazione di questo indicatore è variabile. [3]

Diplomati alla fine della scolarità. 

Quanti studenti terminano con successo la scolarità in una scuola? [4]. Il peso di questo indicatore si dovrebbe situare tra il 10 e il 25% . La ponderazione è debole perché se si pondera troppo questo indicatore si incitano le scuole a abbassare il livello di esigenze per fare in modo che il più gran numero consegui il diploma finale.

Indicatori del successo degli studenti

Ponderazione tra il 10 e il 20 %. In genere si ritiene che i sistemi di rendicontazione in vigore riservino un’importanza eccessiva ai punteggi nelle prove strutturate che non riescono a valutare , almeno finora, le competenze richieste a un giovane e che hanno indotto molti insegnanti a concentrare il programma scolastico ossia a insegnare solo quanto si valuta nei test oppure persino a manipolare i risultati nei test [5]. Molte alternative ai test sono promettenti in teoria ma problematiche in pratica.Il campo è in ogni modo aperto alle innovazioni, ma non tutto quanto è sperimentale è buono.

 

Da questo articolo si desume che la valutazione delle scuole è decentralizzata e va impostata dalle Regioni e non dall’amministrazione al vertice del sistema scolastico e poi che la valutazione delle scuole richiede un livello di competenze elevate per produrre gli indicatori richiesti dalla valutazione.

 

 

 

 

 

 

[1] In inglese: " empowering parents"

[2] L’italiano nelle scuole italiane

[3] Dipende dal tipo di scuola, ossia da una con tanti studenti che non sono di lingua materna italiana ( in questo caso la ponderazione dell’indicatore è elevata) oppure da una con pochi o con nessun studente la cui lingua materna non sia l`italiano ( in questo caso la ponderazione è bassa)

[4] Con successo, ossia superando l’esame finale che potrebbe essere in determinate scuole la maturità

[5] In italiano si direbbe "barare" o "taroccare"