Quattordicesima analisi sulla gestione delle "Charter Schools" negli USA. Riguarda l’anno 20011-20012. Preparato dal NEPC , il Centro Nazionale USA sulle politiche scolastiche. Nell’anno scolastico 2011-2012 il 44% degli studenti inscritti in una "Charter Schools" frequentavano una scuola gestita da un ente privato.

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Un’esperienza USA eloquente

Dalla padella alla brace: così si potrebbe riassumere l’esperienza delle "Charter Schools" negli USA ove sono state inventate. Le "Charter Schools" sono scuole statali , scuole pubbliche sarebbe meglio precisare, che dovrebbero autogovernarsi da sole con soldi statali ma che invece si affidano a enti privati specializzati per la contabilità e la gestione, grazie ai fondi pubblici che ricevono. Questi enti guadagnano soldi con la gestione delle scuole. "Cave canem" si potrebbe concludere a questo punto. Dirigere una scuola, gestirla , non è soltanto una faccenda pedagogica-didattica; occorrono qualità, doti, competenze, tempo che dirigenti, insegnanti, genitori non hanno.

Gli enti privati che si sono specializzati nella gestione delle "Charter Schools" [1] si chiamano EMO, acronimo inglese che sta per "Education Management Organisation". Gli EMO sono enti a scopo lucrativo tranne qualche eccezione.

Si riprende qui parte del comunicato stampa del NPCE [2] nel quale si annuncia e si riassume questa indagine. Il documento integrale, in inglese, si trova qui

Tra gli enti con scopi lucrativi che gestiscono le “Charter Schools" ci sono K12 Inc., National Heritage Academies e Charter Schools USA che continuano a espandersi, a gestire un numero crescente di studenti nonostante la pochezza di prove che comprovino la presenza di risultati positivi.

Studenti di 35 Stati compreso il distretto federale di Columbia, cioè quello della capitale Washington, frequentano scuole gestite da queste organizzazioni non governative.

Il documento

"Private Education Management Organizations Running Public Schools Expand" [3] è stato realizzato dal centro nazionale per le politiche dell’istruzione insediato presso l’Università del Colorado a Boulder. 

“Il numero degli studenti inscritti nelle "Charter Schools" gestite da organizzazioni con finalità lucrative e non lucrative cresce, benché l’aumento del numero delle scuole gestite da enti con finalità non lucrative resta superiore a quello del settore gestito da organizzazioni con finalità lucrative. La crescita più importante si verifica tra gli operatori che con finalità lucrative si occupano di scuole virtuali, afferma l’autore principale di questo documento Gary Mirton , professore di valutazione, di misura e di ricerca scientifica all’università del Western Michigan. “L’aumento delle scuole virtuali, determinato in parte da una intensa campagna pubblicitaria nella quale sono investiti milioni di dollari, è sorprendente perché i risultati conseguiti da queste scuole non sono davvero strepitosi”.

 

Organizzazioni private per gestire scuole statali

 

A partire dall’anno scolastico 1995-1996, il numero delle associazioni a scopo lucrativo (EMO) che si sono costituite negli Stati Uniti per proporre un servizio di gestione delle scuole è passato da 5 a 97 e il numero delle scuole gestite da questi enti è passato da 6 a 840. Nel 1995-1996 il numero degli studenti che approssimativamente frequentavano le scuole gestite da queste organizzazioni era di 1000 studenti mentre nell’anno scolastico 2011-2012 si è giunti a 462.926 studenti. [4]

Il numero delle ditte a finalità lucrative non è molto cresciuto nel corso di questi ultimi anni ma diverse ditte particolarmente ampie o di taglia media hanno saputo occupare aree di tipo nuovo proponendo nuove prestazioni come per esempio l’assistenza nel caso delle scuole virtuali.

 

L’ente più importante nel 2011-2012 dal punto di vista del numero delle scuole gestite è "Imagine Schools". Nel corso di quest’anno scolastico questa organizzazione gestiva 89 scuole ma da allora in poi ha perso molti contratti. Nell’anno scolastico 2011-2012, il secondo operatore con finalità lucrative per importanza era "Academica" che pilotava 76 scuole ed il terzo operatore il "National Heritages Academies" che gestiva 68 scuole. Tuttavia dal punto di vista del numero degli studenti iscritti l’ente più importante era K12 Inc. che si occupava esclusivamente di scuole virtuali. A causa della proporzione elevata di studenti iscritti in questo tipo di scuole ,K12 Inc. superava di gran lunga per numero di studenti iscritti tutti gli altri enti sia quelli a scopo lucrativo che quelli non lucrativi, per un totale di 57 scuole frequentate da 87.091 studenti.

 

Enti con finalità non lucrative

 

Gli operatori con finalità non lucrative erano più attivi negli edifici scolastici in duro ( con mura, tetti, mattoni, ecc.) che non gli operatori con finalità lucrative. Il loro numero è cresciuto di 201 unità, di cui 31 possono essere considerate relativamente importanti, 68 sono di taglia media e 102 di piccola dimensione.

Il numero degli studenti iscritti nelle scuole gestite da operatori con finalità non lucrative è cresciuto molto significativo passando da 237.591 nel 2009-2010 a 445.052 nel 2011-2012.

Scuole virtuali

Il numero delle scuole virtuali gestite da operatori privati è passato da 60 nel 2009-2010 a 91 nel 2011-2012. Questa proporzione è pari al 10,8% di tutte le scuole gestite da operatori . Alcuni degli operatori più rilevanti con finalità lucrative stanno perdendo contratti rispetto agli operatori che invece gestiscono scuole "in duro" per cui orientano la loro attenzione verso le scuole virtuali. “La maggior parte delle scuole virtuali in esercizio negli Stati Uniti sono "Charter Schools" , sono scuole a tempo pieno che coprono tutta l’estensione di uno Stato” afferma Charisse Gulosino dell’Università di Memphis che è co-autore del documento. “Lo stato attuale, ricerca scientifica, la politica scolastica e la prassi non hanno ancora fatto i conti con l’espansione delle scuole virtuali-in particolare manca una riflessione sull’impatto e le implicazioni delle scuole virtuali per il settore delle scuole pubbliche del periodo dell’obbligo scolastico”.

 

 

[1] Non si rispiega il modulo delle "Charter Schools". Per chi ne vuole sapere di più, basta svolgere una ricerca in questo sito dove questo modello è stata spiegato più volte in lungo e in largo

[2] Cliccare qui per consultarlo

[3] Profili degli enti con scopi lucrativi e non lucrativi per la gestione delle scuole : 14ª edizione-2011-2012

[4] Il numero degli operatori può a prima vista sembrare poco elevato rispetto alla dimensione degli USA ma si tratta di grosse cifre perché questi operatori non sono minuscole organizzazioni e operano su tutto il territorio USA