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Come noto, la formazione professionale in Inghilterra non è il meglio che si possa avere soprattutto per gli studenti più deboli, quelle che in Italia sono indirizzati di solito verso i centri di formazione professionale. Questa primavera, il governo inglese ha deciso di migliorare in maniera significativa l’apprendistato per minori inasprendo gli standard d’insegnamento e di formazione e rendendo obbligatorio apprendistato che durare come minimo 12 mesi. Le nuove prescrizioni sono entrate in vigore con l’anno scolastico 2012-2013 e sono state finalizzate d’intesa con le aziende.

I diciannovenni potranno seguire un apprendistato di 4 anni, mentre l’apprendistato per gli studenti di 16-18 anni sarà come minimo di 12 mesi senza nessuna eccezione.

Con questo provvedimento il governo ritiene che si potrà ridurre la dispersione scolastica e la proporzione dei giovani che non sono né in formazione né alla ricerca di un’ occupazione. Centri di ricerca governativi hanno dimostrato che per ogni lira sterlina spesa per l’apprendistato l’economia ne guadagna 18. Questo calcolo è da rivedere perché la stima dei benefici aziendali dell’apprendistato è alquanto contestata in altri paesi nei quali l’apprendistato dei minori è molto più sviluppato che non in Inghilterra, come per esempio in Germania, Austria, Svizzera. Non è affatto detto che l’apprendistato si traduca in un guadagno immediato per le aziende ma in generale le ricerche sul campo finora svolte tendono a confermare che l’apprendistato per i minori è indubbiamente benefico per l’economia, è un fattore che riduce la disoccupazione giovanile. Le indagini scientifiche finora svolte soprattutto dagli economisti sono tra loro in disaccordo sul margine di guadagno prodotto dall’apprendistato dei minori. Il fatto che ci sia un beneficio non significa però che l’apprendistato dei minori in sé per sé sia uno sfruttamento del lavoro minorile come per esempio che lo si afferma sovente in Italia.


In ogni modo, lo sviluppo dell’apprendistato per minori implica un vantaggio per l’economia ed è un modo particolarmente efficace di utilizzare le risorse pubbliche. “Dobbiamo essere implacabili nel nostro impegno per assicurare a tutti i giovani che lo desiderano l’ apprendistato migliore possibile e per identificare e radicare tutti i fattori che impoveriscono l’apprendistato nonché per elevare la soglia delle esigenze di qualità dell’apprendistato” ha dichiarato il sottosegretario inglese John Hayes incaricato per le questioni della formazione professionale.


Il sistema scolastico inglese ha una dimensione comparabile al sistema scolastico italiano e come già detto è contraddistinto dalla presenza di grossi problemi nel settore della formazione professionale. È quindi interessante constatare che in Inghilterra si è deciso di fare un passo avanti per sviluppare l’apprendistato per i minori, mentre in Italia si tentenna alquanto a questo riguardo e si scorda che fino all’immediato dopoguerra la formazione in bottega presso un artigiano era una delle forme più diffuse di formazione professionale. Le istituzioni scolastiche, d’intesa con le aziende e con gli artigiani dovrebbero restaurare un modulo di formazione che in Italia ha funzionato non solo per decenni ma per secoli.

I dettagli della decisione comunicata il primo aprile 2012 si possono consultarecliccando qui.