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Secondo una notizia pubblicata dal sito "L’Expresso" del 6 giugno 2014 sembra che le autorita’ scolastiche francesi si apprestino a liquidare il libretto personale delle competenze (cliccare qui per l’informazione, in francese). Dunque la Francia andrebbe controcorrente e non seguirebbe le indicazioni emanate dall’Unione Europea.

La notizia non e’ del tutto chiara perche’ si allude anche ad una riduzione dell’ottantina di competenze incluse nel LPC [1].

Se uno studente alla fine della scuola media (che in Francia e’ di 4 anni) non consegue la ventina di competenze previste e "salvate" , si potrebbe anche convalidare il LPC al liceo, il che e’ una novita’ assoluta.

Qualcosa bolle in pentola dunque al vertice dell’amministrazione scolastica francese nel campo delle competenze. Passata la sbornia per le competenze a tutto campo, si riesamina la questione. Beninteso nessuno in Francia accenna all’Unione Europea. E’ come se non ci fosse. Giustamente del resto, perche’ l’UE non ha competenze nel settore della politica scolastica. Le competenze sono un terreno privilegiato dei pedagogisti e di tutti coloro che lottano contro la valutazione empirica con i test.

[1] Acronimo per "libretto personale dell competenze" che gli insegnanti devono preparare a decorrere dall’ultimo anno della scuola per l’infanzia