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Post di Jonathan Butcher, capo del Dipartimento Scuola nella Fondazione Goldwater pubblicato il 9 giugno scorso nel blog scuola di "Education Next" il bollettino trimestrale della fondazione Hoover presso l’università di Stanford in California Cliccare qui per informazioni sulla Hoover. Cliccare qui per accedere al post in inglese). Butcher invita a guardarsi attorno per meglio capire quanto succede nel mondo scolastico USA. In pochi anni alcuni fenomeni sono diventati macroscopici. Le famiglie cercano, vogliono una scuola migliore per i loro figli, si ribellano contro il conservatorismo dei difensori della scuola statale. Vogliono scuole a statuto speciale come le Charter School, libertà di scelta della scuola, scuole private, ecc. 

Cosa capita negli USA? Guardarsi attorno

Passaggi scelti del post, liberamente tradotti in italiano .

 

Taluni si chiedono se la lunghissima battaglia per autorizzare le famiglie a scegliere liberamente la scuola non stia per essere vinta, la battaglia della libertà di scelta della scuola, soprattutto dopo le critiche rivolte alle "Charter Schools" che non hanno fin qui convinto. La libertà di scelta della scuola implica il versamento alle famiglie di un buono scuola [1]. Nonostante i passi in avanti compiuti l, Robert Pondiscio della Fondazione Fordham ha accusato i riformatori di codardia, di avere perso la fede nelle loro idee. E’ proprio il caso? Non è proprio così, sostiene Butcher per il quale uno dei casi più eloquenti è quello della libertà di scelta della scuola.

Scuole a statuto speciale, ossia le Charter schools

Nel 2015 per esempio nello stato di Washington è stata annullata la nuova legge sulle Charter schools a seguito di un ricorso dei sindacati. All’inizio dell’anno scolastico 2014/2015 uno sciopero indetto nelle scuole statali ha paralizzato il sistema scolastico me a Seattle, la capitale, per esempio le Charter schools rimasero aperte e funzionarono.E’ contro questa opportunità che i sindacati hanno fatto ricorso e hanno vinto. Proprio per impedire il ripetersi di situazioni simili.

 

Nel Mississippi il governatore Phil Bryant si oppone ai difensori della scuola statale che vorrebbero chiudere le Charter schools. Questo conflitto ha suscitato negli USA una grande controversia.

Nella Carolina del Nord si è abrogato nel 2011 il numero massimo di Charter schools autorizzate il che ha generato un vero e proprio boom di Charter schools in questo stato.

 

Nello stato del Massachusset ci si prepara a votare in novembre per autorizzare le Charter schools. Sondaggi d’opinione al momento attuale danno una proporzione di 3 contro 1 a favore delle Charter schools.

La punta dell’iceberg

Le Charter schools non sono che l’inizio , la punta dell’iceberg. Negli ultimi due anni in quasi due dozzine di stati si è legiferato per espandere opzioni di ogni genere per l’apprendimento scolastico, sia di tipo statale che privato  [2]. Grande successo ha conosciuto la soluzione di prestiti scolastici alle famiglie i quali permettono alle famiglie di servirsi dei soldi per scegliere simultaneamente tra molteplici modalità di formazione e istruzione.

A partire dal 2011 in cinque stati si sono creati questi fondi di investimento. In Florida, nel Mississippi e nel Tennessee le famiglie con bambini disabili possono utilizzare questi fondi per pagare le terapie o le rette delle scuole private. Nell’Arizona e nel Nevada si discute per creare fondi di investimento scolastico che permetterebbero alle famiglie di servirsene come meglio ritengono per la scolarizzazione dei figli.I sindacati hanno fatto ricorso contro questo tipo di legislazione nel 2014. Si è ora in processo.

Iniziative federali

A Washington , nella capitale, le iniziative sono scarse. I Repubblicani che hanno la maggioranza nelle due camere si danno da fare. Il Senato USA è sollecitato a legiferare per permettere agli Indiani che ora nelle riserve scolarizzano i figli in scuole molto scadenti a usufruire dei fondi di investimento per cercare altre opzioni scolastiche e per pagarsele.

L’opposizione a quest’ondata di riforme è molto forte ma non può fare altro che ritardare gli sforzi per garantire a tutti un’istruzione di qualità.

Commento finale

Il post è interessante perché segnala svariate iniziative in corso in diversi stati nonché a livello federale miranti a attutire il monopolio della scuola statale negli USA. Non si sa bene quale sia la qualità e il risultato di tutto questo fervore descritto nel post , anzi prove fin qui prodotte dalle indagini scientifiche sembrerebbero dimostrare che la qualità dell’istruzione non migliori gran che. Da questo punto di vista il post è un’espressione delle opinioni dominanti nella destra politica USA come lo sono del resto la Fondazione Hoover e il bollettino EducationNext, ma in un anno elettorale è interessante registrare questi fenomeni anche per capire meglio cosa propongono i due candidati alla presidenza degli USA. A tutto questo si può aggiungere che talune proposte come per esempio quella delle scuole a statuto speciale non sono proprio sballate anche se stentano parecchio a decollare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] Detto anche " voucher"

[2] Quest’espansione non è che una manifestazione dello sviluppo della società scolarizzata