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Un altro passo avanti verso un nuovo tipo di scuola: possibilità d’istruirsi ovunque, in qualsiasi momento, senza orari, senza mura ? Un ennesimo tentativo per attuare un sistema scolastico di nuovo tipo ? Queste sono le associazioni connesse a una decisione recente del governatore del Massachusets Deval L. Patrick che ha firmato dopo il Natale 2012 una legge, detta legge sulle scuole virtuali, che regolamenta fino al 2020 il funzionamento di dieci scuole virtuali nello stato. La legge ha sollevato una forte opposizione.

La notizia è stata pubblicata dal quotidiano "The Republican Massachusets" (clicca quiper l’articolo originale in inglese) il 4 gennaio di quest’anno.

La prima scuola virtuale del Massachusets è stata la Massachusetts Virtual Academy [1] creata tre anni fa, che va dalla scuola per l’infanzia fino al termine della scuola media. La MAVA è un’istituzione privata. Finora questa scuola è stata del tutto privata ed è cresciuta senza nessuna sorveglianza statale. Adesso lo Stato, in questo caso lo Stato del Massachusetts, ha deciso di entrare in azione e di controllare l’ iniziativa nonché altre realizzazioni dello stesso genere. Questa è un’ennesima prova di come il sistema scolastico stia mettendo in atto ovunque nel mondo una strategia di difesa contro le TIC. L’istruzione con le TIC sfugge di mano ed allora si instaurano criteri per attribuire concessioni, permessi e quindi per normalizzare anche le potenziali modalità alternative presenti nelle TIC.

La MAVA è stata in un certo senso confiscata dallo Stato per fornire una prestazione scolastica ai casi difficili, agli alunni disabili, a quelli iper-dotati, a quelli turbulenti e agitati (i cosidetti iperattivi). La legge è stata fatta passare anche con un altro tipico argomento : le scuole virtuali permettono non solo di migliorare le prospettive scolastiche degli studenti disabikli o difficili ma permette pure di risparmiare. Le opposizioni sono state in questo modo soffocate. Chi osa andare contro l’istruzione dei disabili e contro benefici finanziari ? Gli argomenti per intervenire sono imparabili. La storia si ripete dunque con le TIC : il sistema scolastico si appropria delle nuove tecniche, le sperimenta dapprima con i disabili o gli studenti marginali, le svuota delle sue potenzialità che mettono in pericolo il ruolo di tutto il personale scolastico e poi, dopo avere addomnesticato ben bene il prodotto, lo rende legale, paritario si direbbe in Italia.

[1] Acronimo MAVA,cliccare qui