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 Mentre in Italia si discute su come formare gli insegnanti nonché sul beneficio o meno dei corsi obbligatori di perfezionamento degli insegnanti in servizio ( formazione professionale) ecco un documento di 34 pagine rilasciato dall’OCSE sull’argomento, scritto da un borsista inglese, Fabian Barrera-Pedemonte, laureato all’Istituto sull’educazione della Università di Londra [1], che ha analizzato la miniera di dati raccolti con l’indagine TALIS dell’OCSE del 2013.

 Il documento in inglese si può consultare cliccando quI. Titolo del documento:

High-Quality Teacher Professional Development and Classroom Teaching Practices: Evidence from Talis 2013

 

Riassunto

Nel documento si esamina come i corsi di sviluppo professionale di qualità [2] aiutino gli insegnanti a trovare le strategie per migliorare l’apprendimento in classe degli studenti. Nell’indagine TALIS 2013 si sono raccolte informazioni a questo riguardo provenienti da 35 sistemi scolastici [3].I dati raccolti permettono di comparare le soluzioni adottate per lo sviluppo professionale degli insegnanti.I risultati ottenuti permettono di dire che lo sviluppo professionale degli insegnanti aumenta la probabilità di ricorrere a metodi d’insegnamento molteplici . Si è proposto di scegliere i metodi preferiti in una gamma proposta nell’indagine. Inoltre si è fatta la prova che gli insegnanti i quali hanno partecipato a corsi di perfezionamento professionale collaborano molto di più con colleghi e ricorrono più intensamente a metodi di apprendimento attivi . C’è però un’ombre in tutto ciò: si è scoperto per esempio che la partecipazione a corsi di perfezionamento con colleghi della stessa scuola ( per esempio partecipazione collettiva) sia particolarmente nefasta per i metodi di pedagogia attiva. Nel documento si esamina la prevalenza di tutte queste caratteristiche , si esaminano le lacune presenti nei sistemi scolastici odierni e si discutono le implicazioni politiche di queste osservazioni.

 

Nel documento ci sono anche informazioni riguardanti l’Italia. Si evince per esempio che il sistema scolastico italiano è uno che si trova in coda per la scarsa correlazione tra partecipazione a corsi di perfezionamento professionale e pratiche didattiche.Questo significa che la partecipazione ai corsi non incide sul modo di insegnare. Ci si dovrebbe chiedere perché? Forse i corsi di perfezionamento professionale sono mal fatti o sono male organizzati.

 

[1] UCL, ossia " University College London"

[2] Acronimo: DP

[3] Si dovrebbero consultare le domande fatte per sapere se tutti le hanno capite allo stesso modo e sapere chi ha risposto nei 35 sistemi scolastici