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Da dieci anni in calo la spesa statale per l’istruzione

 

 

In una nota recentemente pubblicata dalla Direzione della valutazione del ministero nazionale francese dell’educazione nazionale (Coût de l’éducation en 2008 Évaluation provisoire du compte. Les notes d’information - DEPP - N°10.01) si scopre che in Francia la spesa statale per l’istruzione diminuisce da 10 anni a questa parte. Quindi la spesa statale per l’istruzione non diminuisce solo in Italia! Anzi , in Italia tra il 1995 e il 2006 è leggermente aumentata, passando dallo 4,6% del PIL al 4,9%. [1]. A decorrere dal 1997, la parte della spesa statale per l’istruzione in Francia è invece diminuita ogni anno ed è passata dal 7,6% del PIL (prodotto interno lordo) nel 1997 al 6,6% nel 2008. La diminuzione di un punto rispetto al PIL in 10 anni è considerevole. In un decennio, la spesa statale francese per l’istruzione ha fatto un balzo indietro di vent’anni ed è ora assestata sui livelli del 1990.

Nel 2008, la Francia ha consacrato 129,4 miliardi di euro al proprio sistema scolastico, un investimento stabile in euro costanti per il terzo anno consecutivo. Questa spesa è pari a € 2020 per abitante. La spesa media per allievo o studente è di € 7780: € 5620 per un allievo dell’insegnamento primario, € 9110 per un allievo dell’insegnamento secondario, € 10.790 per uno studente dell’insegnamento terziario. La parte riservata all’insegnamento secondario (41,9%) tende a diminuire, mentre quella consacrata all’insediamento terziario, universitario e non universitario, tende invece aumentare (19,2%) e progredisce di 1,6 punti tra il 2005 e il 2008. La Francia sta investendo molto nell’insegnamento terziario. Non a caso, nel prestito straordinario deciso dal governo nell’autunno scorso per fronteggiare gli effetti della crisi economica (35 miliardi di euro) ben la metà dell’importo del prestito (circa 16 miliardi di euro) sarà destinata all’insegnamento terziario e alla ricerca scientifica.

 

La decentralizzazione scolastica alla francese: rampante ma efficace


Il finanziatore principale dell’istruzione è lo Stato centrale (60%) che non è però il solo esclusivo finanziatore dell’istruzione perché gli enti locali, in particolare le regioni, ma anche i dipartimenti e i comuni concorrono in una proporzione considerevole al finanziamento dell’istruzione (23,8%) anche se in Francia non esiste nessuna traccia di federalismo fiscale e non si è ancora realizzata la decentralizzazione del sistema scolastico. La parte degli enti locali nel finanziamento dell’istruzione è aumentata del 3,2% in tre anni, tra il 2005 e il 2008.

Da un punto di vista comparato, con una percentuale pari al 5,9% del Pil consacrato all’istruzione nel 2006, la Francia si colloca al di sotto della media dei paesi dell’OCSE (-0,2%).

Differenze tra Italia e Francia


La struttura della spesa dell’istruzione francese è del tutto diversa da quella italiana. In particolare la Francia spende per il personale scolastico (insegnanti e personale ATA) il 75,2% del totale della spesa statale per l’ istruzione mentre dedica il 16,2% ad altre spese di funzionamento e l’8,8% agli investimenti per la scuola. Questa struttura della spesa per l’istruzione non ha nessun punto in comune con l’organizzazione della spesa statale italiana per la scuola. Per altro, la spesa per l’insegnamento primario, secondario e terziario non un universitario in Italia è pari al 3,5% del PIL ed è superiore a quella francese, pari al 3,1% del PIL. In Francia però esiste un insegnamento terziario non universitario che è del tutto assente in Italia. Inoltre, nel 2006 la Francia ha speso l’1,3% del PIL per l’insegnamento terziario mentre in Italia si è speso per questo settore che comprende solo le università, meno dell’1% del PIL (esattamente lo 0,9%) [2].

La spesa statale per l’istruzione (formazione iniziale) rispetto al PIL in Italia è pari al 4,9%, è cioè inferiore dell’1% a quanto spende lo Stato francese nel suo insieme per l’istruzione. Questa differenza di un 1% è da ritenere consistente e significativa.

 

 

 

[1] Indicatore OCSE 2009, B2.2

[2] Indicatore OCSE 2009, B2.4