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In Francia continua la cura dimagrante del personale scolastico:

- 8500 posti nel 2007;

-11200 posti nel 2008:

-13500 posti nel 2009:

-16000 posti nel 2010.

In quattro anni, 50 000 posti di meno.

Nel 2000 il personale scolastico a carico del Ministero ammontava a 1 124 400 persone. Dieci anni dopo a 985 600 persone. In dieci anni sono spariti più di 225 000 persone. In questo momento, il totale degli insegnanti nella scuola primaria e nell’insegnamento secondario evolve in sincronia con il numero degli allievi.

(Dati ufficiali forniti dal Ministero dell’Istruzione Pubblica, Direzione della valutazione).

 

Il quotidiano "Le Monde" del 7 aprile 2010 si chiede fino a che punto si può andare avanti con questi tagli senza pregiudicare la qualità dell’insegnamento. Orbene, non c’è una risposta a questa domanda.

Il vice direttore della Direzione dell’educazione dell’OCSE Bernard Hugonnier, interrogato in proposito, non ha potuto fornire argomenti attendibili contro queste restrizioni. I dati dell’indagine PISA, i soli che si possono usare per un confronto internazionale su questa questione, sono contraddittori:In Finlandia le classi sono piccole e i punteggi nell’indagine PISA, come tutti ormai sanno, sono eccellenti, ma in Corea e in Giappone le classi sono numerose e i punteggi PISA sono altrettanto elevati. Non c’è correlazione tra la proporzione allievi-insegnanti e risultati nei test. Il dato è noto da tempo. D’altronde, in dieci anni, i punteggi francesi non sono crollati.

Il governo francese, secondo il quotidiano "Le Monde", manipola un argomento paradossale: "il miglior mezzo per costringere il sistema scolastico a riformarsi" sarebbe quello di metterlo sotto pressione con la riduzione di posti. Questa strategia, però, non ha funzionato: il sistema scolastico è sotto pressione, ma incassa il colpo, non si rivolta. Lo scontro frontale tra governo da un lato e insegnanti dall’altro non c’è stato. Forse, nella rassegnazione degli uni , nell’indifferenza e nell’esasperazione degli altri, il sistema scolastico è in mutazione.

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