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Il ministro dell’educazione Vincent Peillon del governo di Ayrault ha presentato al consiglio dei ministri un progetto di riforma del sistema scolastico francese. Un ennesimo ritocco senza grandi novità. Il sistema resta imperturbabilmente sotto il controllo dell’amministrazione centrale.

Punti chiave :

 

  • Più insegnanti reclutati per la scuola primaria, ma i candidati non si trovano ! La Francia non è l’Italia !
  • Lo zoccolo comune resta l’obiettivo ma vi si aggiunge la cultura. Si chiama ormai zoccolo comune delle conoscenze, delle competenze e della cultura. Grandissima novità già strombazzata dall’Unione Europea.
  • Accento posto sull’uso dell’informatica. Il sistema scolastico core per ricuperare il tempo perso e mettersi all’altezza dei tempi.

A parere di tutti un po’ poco ! I temi calienti come quello del calendario scolastico che ha provocato uno sciopero massiccio martedì 22 gennaio degli insegnanti parigini della scuola primaria, non sono trattati. Nulla sull’insegnamento secondario di secondo grado e la formazione professionale. Le università sono lasciate alla deriva. Il sistema scolastico istituito da Napoleone e teorizzato più tardi da Durkheim continua ad imperare al vertice del sistema scolastico francese e nelle sfere politiche. Entrambi continuano a ritenere che si tratti di un sistema unico, incomparabile, purtroppo male imitato, con i risultati che si conoscono, dai paesi africani ex-colonie francesi.

 

Il progetto di legge in francese si può consultare cliccando qui nella pagina del sito "L’Expresso" del 23 gennaio 2013. Si tratta di un progetto di legge che ora va discusso dal Parlamento [1] e dal Senato. Nel Parlamento il PS fruisce della maggioranza assoluta ma non al Senato.

[1] In Francia "Assemblée Nationale"