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Quali sono i migliori licei d’Italia ? A Milano in quale liceo scientifico, classico, artistico conviene inscriversi ? Al Parini, al Berchet, al Volta, all’Einstein, al Leone XIII, al Carducci ?
Quali informazioni hanno gli studenti, le famiglie, i genitori per decidere con cognizione di causa, per scegliere l’istituto superiore da frequentare quando esiste la possibilità di scelta ? Con quali indicatori intervenire per attuare una politica scolastica che aiuti a preservare la qualità di una scuola, il prestigio di un istituto oppure a migliorare quelle che sono scasse ? Sono migliori i licei scientifici di Torino o quelli di Benevento o di Trento ? Ci sono sorprese in vista ? In Italia uno strumento per rispondere a queste domande non esiste mentre invece esiste in Francia.


Gli indicatori francesi dei licei


Ogni primavera, il Ministero francese della pubblica istruzione pubblica un insieme di indicatori della qualità di tutti i licei di Francia. Questa operazione in corso da più più di un decennio fu decisa per tagliare l’erba sotto i piedi ai media che pubblicavano i loro indicatori di qualità dei licei calcolati sovente in modo assai rudimentale, ossia senza tenere conto di quanto realmente si faceva in un istituto scolastico, della popolazione che la frequenta, del contesto sociale, dell’ambiente socio-economico nel quale un liceo si trova. L’offerta privata era anche sollecitata dalla presenza di una domanda larvata da parte delle famiglie, soprattutto di quelle del ceto medio superiore, desiderose di inviare i figli in una buona scuola, dove si ha una grande probabilità di conseguire la maturità con un punteggio elevato che consente di inscriversi nelle migliori facoltà. La selezione larvata funziona ed è una selezione sociale.


Come sono calcolati gli indicatori dei licei ?


Gli indicatori sono costruiti in funzione dei risultati ottenuti alla maturità dagli studenti frequentanti il liceo. Oltre all’indicatore di base che fornisce la percentuale di studenti promossi alla maturità, ossia che calcola il tasso lordo di promozione alla maturità [1], i servizi del ministero calcolano anche il valore aggiunto del liceo come pure la percentuale di studenti che iscritti al 1º anno del liceo e che giunge alla fine senza intoppi e consegue la maturità s [2]. Quest’indicatore fornisce informazioni sulla capacità di una scuola a portare avanti tutti gli studenti. L’ultimo indicatore è quello che calcola la proporzione di studenti passano la maturità rispetto al pacchetto di studenti che hanno abbandonato il liceo nel corso del triennio oppure nell’ ultimo anno di scuola.
Questi indicatori forniscono punti di vista complementari sui risultati dei licei. Propongono un apprezzamento relativo del valore aggiunto degli istituti scolastici tenendo conto dell’ offerta di formazione e delle caratteristiche degli studenti per quel che riguarda l’età, l’origine sociale e il genere. Purtroppo le famiglie ignorano spesso questi ultimi indicatori e prestano attenzione soltanto all’indicatore lordo della percentuale di studenti promossi alla maturità.



A cosa servono gli indicatori dei licei ?




La pubblicazione degli indicatori dei licei è molto attesa dalla popolazione e dai media ed avviene alla vigilia della data di scadenza della scelta del liceo che si intende frequentare dopo la scuola media, ossia ad inizio aprile, di solito prima di Pasqua. Ogni studente può proporre un ventaglio di tre scuole che vorrebbe frequentare se intende proseguire gli studi dopo la scuola media. Per questa ragione la classifica dei licei è molto ghiotta.
Questo strumento, che non esiste in Italia, è stato attuato senza nessuna legge, senza nessun decreto. Si tratta di un esempio di come si usano le statistiche scolastiche e di quel che si può fare con pochi dati essenziali se si ha una sensibilità politica ed educativa. 

I servizi del ministero che gestiscono l’amministrazione dell’apparato scolastico ritengono che questi indicatori aiutino le famiglie ad utilizzare in maniera efficacia l’offerta formativa locale e che la pubblicazione di questi indicatori contribuisca a creare una cultura della valutazione.

Come genitori e famiglie utilizzano gli indicatori ?




Con la pubblicazione di queste informazioni sulla riuscita alla maturità e sulla proporzione di studenti di un liceo che riescono in una determinata scuola a giungere alla maturità ed a superare con successo l’esame di maturità, il ministero corre il rischio di suscitare o incrementare una vera e propria concorrenza tra i licei. Forse però questo rischio è voluto.


Che cosa succede in realtà ?


Nel 2009 Agnès Van Zanten [3] ha dimostrato che famiglie e genitori avevano i loro propri criteri di scelta. “Indubbiamente, le trasformazioni del mercato del lavoro nonché le modalità d’orientamento all’interno del sistema scolastico incitano molti genitori a preoccuparsi particolarmente della capacità delle scuole a migliorare il “livello” dei loro figli” spiega Agnès Van Zanten . “D’altra parte, però, i genitori delle classi medie non fanno soltanto scelte “strumentali”. Effettuano anche scelte “espressive”, ossia ispirate dalla preoccupazione di tenere conto del benessere, della felicità e dello sviluppo equilibrato dei propri figli”. Nondimeno, la maggioranza dei genitori presta attenzione soltanto alle classifiche che danno l’avvio ad una vera e propria corsa verso i migliori licei anche quando il plusvalore pedagogico è debole o nullo come succede in numerosi istituti.



Come l’amministratore scolastica utilizza gli indicatori ?


La qualità principale degli indicatori dei licei francesi risiede nel fatto che fornisce un calcolo del plusvalore di ogni istituto. Con questa informazione gli indicatori rivelano i licei nei quali il rendimento scolastico è debole e quelli invece che sono meritevoli perché conseguono risultati notevoli nonostante un handicap iniziale dipendente spesso dal tipo di popolazione studentesca frequentante il liceo. I migliori licei per finire non sono i licei più prestigiosi, quelli storici nei quali sono passati i padri della patria oppure i grandi leaders politici. I funzionari del ministero francese dell’istruzione pubblica insistono molto sul fatto che questo insieme di indicatori alquanto semplice è uno strumento efficace di pilotaggio del sistema scolastico ed in particolare dell’insegnamento secondario di 2º grado. Purtroppo, la realtà non è così rosea come la descrivono gli alti funzionari del ministero. Nonostante il fatto che da più di un decennio il ministero della pubblica istruzione calcola e pubblica quest’insieme di indicatori, l’uso che ne è fatto a livello centrale e a livello territoriale, nelle scuole o nelle regioni o nei dipartimenti, è ben lungi dall’essere soddisfacente. In generale si può affermare che questi indicatori sono ignorati dai responsabili scolastici territoriali. Nessuna regola nazionale specifica come questi indicatori debbano essere utilizzati.

[1] Questo indicatore non dice granché sull’efficacia di un istituto

[2] Va notato che il liceo in Francia dura tre anni dopo quattro anni di scuola media

[3] Si veda il volume "Choisir son école. Le lien social", Puf, Parigi 2009, 284 p.