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I grandi progetti scolastici si pongono obiettivi irrealizzabili.

Già ora moltissime prove e proiezioni permettono di predire il fallimento del grande programma dell’UNESCO "Un’educazione per tutti" che si prefigge di conseguire la scolarizzazione universale almeno nell’insegnamento primario entro il 2015. Questo programma lanciato in gran pompa magna nel 1990 in occasione della Conferenza mondiale per l’educazione per tutti organizzata a Dakar ha già inghiottito somme colossali, dato luogo a innumerevoli congressi e programmi di ricerca, senza per altro ottenere fin qui i risultati sperati. Senza essere profeti si può predire che nel 2015 l’EPT (Education Pour Tous) non sarà una realtà, il che permetterà di organizzare un’altra colossale conferenza mondiale e di avviare altri programmi che ripercorreranno le stesse strade con gli stessi esiti.

Un altro progetto altrettanto ambizioso che farà verosimilmente la stessa fine è il progetto americano NCLB. [1]

Secondo dati pubblicati nel rapporto finale di valutazione, 36 stati su 50 non conseguiranno l’obiettivo del 100% di scuole con una media nei test strutturati in inglese e matematica pari alla media nazionale nel 2013-2014, a meno che gli studenti coinvolti nel programma di miglioramento non progrediranno più rapidamente nei prossimi anni. Sarebbe un miracolo! Sulla base delle proiezioni fin qui svolte un solo stato, il Nebraska, conseguirà l’obiettivo del 100% per tutti gli studenti e tutte le sue scuole.

[1] No Child Left Behind.Numerosi articoli in questo sito descrivono questo programma. Sono reperibili con una ricerca svolta usando l’acronimo NCLB.