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Come volevasi dimostrare : l’apparato scolastico si appronta a "digerire" le TIC

Le grandi centrali sindacali degli insegnanti francesi si interessano alle ripercussioni delle nuove tecnologie dell’informazione [1] e cercano di capire e stimare l’impatto che le TIC possono avere sulle professioni dell’insegnamento, impatto che si ritiene sarà forte e durevole.

L’interesse dei sindacati per le TIC è del tutto nuovo

Un convegno è stato organizzato in Francia il 18 maggio scorso dal sindacato Sgen-Cfdt che è una delle principali centrali sindacali della scuola sulle TIC con il titolo "Le TIC : quale scuola ? quali prospettive ?" [2]

Il sistema d’insegnamento alla riscossa

In Francia si è coniato un nuovo acronimo per distinguere l’informatica dalle TIC : l’ENT [3]. Si è ormai capito che l’insegnamento dell’informatica a scuola è una pista errata. Occorre cambiare direzione ed approntare una nuova logica organizzativa e pedagogica per sfruttare al meglio le potenzialità degli strumenti messi a punto con le nuove tecnologie. Per esempio le LIM. Questo è proprio un caso interessante di riflessione carente sull’organizzazione dello spazio pedagogico. Anche questo concetto del resto è ridicolo. Lo spazio pedagogico sarebbe un ambiente ben circoscritto nel quale si attua una formazione calibrata sorvegliata, guidata da persone esperte (gli insegnanti o i loro successori), mentre invece si impara ormai ovunque e in qualsiasi momento.

Nei consessi pedagogici l’ENT, che in italiano potrebbe essere "lo spazio per il lavoro digitalizzato", allude a nuove modalità d’apprendimento, ad attività in rete e non più gerarchizzate, a interazioni di tipo nuovo tra insegnanti e studenti simili a quelle che si intrecciano oggigiorno in maniera spontanea nelle reti sociali dove si sviluppano scambi non strutturati, disciplinati solo da regole implicite, tra insegnanti e studenti, oppure tra insegnanti e genitori. L ’ ENT indica anche per finire una condivisione delle risorse didattiche, del materiale usato per le lezioni e quindi nuove forme di produzione da parte degli insegnanti di questi supporti.

Alla ricerca di una scuola diversa:nuovi orizzonti

Lo spazio di lavoro per la maggioranza degli insegnanti è costituito dall’aula oppure dall’istituto scolastico in cui lavorano. E’ racchiuso da mura. L’ENT sconvolge questa rappresentazione, la fa esplodere e la sostituisce con una realtà diversa, che è ancora mal definita e descritta. Per questa ragione si organizzano colloqui e seminari sulla questione digitale. La scuola cerca un nuovo profilo perché ha perso quello tradizionale. Lo spazio digitale impone una nuova organizzazione materiale dell’istituto scolastico, le mura servono e non servono più, le aule si sfasciano, la circolazione delle persone in questo spazio non è più regolamentata da principi secolari, il tempo scuola non può più essere scandito come lo si è fatto finora. I responsabili scolastici sono sconvolti da queste evidenze, perdono la tramontana, devono incontrarsi per parlarne e così fanno pure i sindacati. Gli insegnanti ascoltano, cercano di capire, sono anche dubbiosi, ammirano i pionieri che sono convinti sostenitori del cambiamento, ossia della necessità di inventare un nuovo spazio pedagogico, nuove modalità di scambio con le famiglie, di dialogo con gli studenti.

 

Grande scoperta : finalemente si ammette che le TIC hanno un impatto sulla totalità del sistema scolastico e che non sono solo un’appendice dei curricoli.

 

E’ proprio il caso di dire : non è mai troppo tardi ! Il contrattacco è sferrato. Il sistema difende le proprie posizioni. Non si arrende, non batte in ritirata. Divorerà le nuove tecnologie per proteggere le pratiche professionali, per preservare le certezze del conformismo pedagogico, per evitare che ci si perda per strada nonostante le istruzioni che calano dall’alto !

L’istituto scolastico epicentro di un terremoto

Le TIC rappresentano una minaccia per pratiche professionali ancestrali, costituiscono un pericolo per i valori del sistema scolastico, scardinano le relazioni tra gli attori della scuola. L’istituto scolastico è al centro di questi sconvolgimenti. Quante scuole sono pronte ad affrontarli ? In che modo ? Con quali strategie ? Con quali competenze ? I sindacati e i responsabili della scuola di fronte alla mal parata suonano l’adunata. La fase dei dibattiti e degli incontri è iniziata, ovunque, a livello locale, nazionale e internazionale.

 

 

[1] Acronimo TIC per "tecnologie dell’informazione e della comunicazione"

[2] In francese : "Le numérique : quelle école ? quels enjeux ?"

[3] "Environnement Numérique de Travail