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Qualcosa non funziona proprio in certi sistemi scolastici. Per esempio in Inghilterra dove 1 allievo su 11 inizia la scuola media con una competenza in lettura pari a quella di un bambino di sette anni. La proprozione è del 9%. Grosso modo, un allievo su dieci attraversa la scuola primaria in Inghilterra senza imparare a leggere. Ci si può a questo punto chiedere: ma cosa si fa a scuola?

 

La notizia è pubblicata dal dipartimento scuola della BBC, il

 

Nottingham questa proporzione sale al 15%. Complimenti agli insegnanti!

 

Alla fine della scuola primaria, in Inghilterra agli allievi si somministra un test di lettura (come fa l’INVALSI in Italia o la DEPP in Francia, dove però il test si fa a gennaio). In Inghilterra il livello che gli allievi dovrebbero come minimo raggiungere è il livello 4. In questi ultimi 15 anni la proporzione di allievi che giunge a questo livello è passata dal 49% all’81%, il che ha permesso ai laburisti di cantar vittoria. Ma questo risultato maschera la situazione drammatica esistente in coda al plotone.

Nel 1995, alla fine della scuola primaria, la proporzione di undicenni al livello 2 di lettura, una capacità di lettura che si ha in media a 7 anni, era del 7%: nel 2010, c’è stato un miglioramento e la proporzione si è abbassata fino al 5%. Nondimeno i risultati globali sono preoccupanti: il 9%, equivale a 18000 allievi che alla fine della scuola primaria hanno solo un livello 2 di competenza in lettura. La maggioranza sono maschi.Non si tratta di una bazzecola.

 

E’ noto che è praticamente impossibile ricuperare questo svantaggio, chiamiamolo così per ipocrisia. Nell’insegnamento secondario di primo grado non si fa nulla per migliorare le capacità di lettura oppure per svilupparle. La partita scolastica è persa in partenza.

 

Il ministro dell’educazione Michael Gove propone una soluzione che lascia perplessi: somministrare a tutti i bambini di sei anni un test di lettura per individuare chi ha problemi. Gove appartiene al gruppo degli illusi i quali credono che una volta identificati i casi difficili la scuola riuscirà a risolverli con interventi appropriati. Cominciare subito, al più presto. Mgari rendendo obbligazoria l’educazione prescolastica con valutazioni dei bimbi. Non ci sono limiti al pedagogismo.