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Per combattere la dispersione scolastica dopo i 16 anni, il Dipartimento inglese dell’istruzione e della formazione (Department for Education and Skills), l’equivalente del Ministero italiano della Pubblica Istruzione, ha in cantiere un progetto per tenere a scuola od in formazione i giovani fino a 18 anni almeno.

A 17 anni in Inghilterra la dispersione scolastica, per usare un termine italiano, ossia la proporzione di giovani che non va più a scuola e che non segue neppure una formazione, era nel 2005 pari al 14% della fascia d’età corrispondente. Un’indagine recente svolta su un gruppo rappresentativo di 1100 persone che hanno smesso qualsiasi formazione dopo avere terminato la scuola media (a 16 anni in Inghilterra), ha rivelato che una buona metà degli intervistati rimpiange questa decisione. Il problema è che ritornare a scuola non è affatto semplice anche perché forse la scuola non è fatta per questo tipo di popolazione. Nel Dipartimento dell’educazione i servizi competenti in materia ritengono che sarebbe forse preferibile tentare di impedire la dispersione e di ridurre l’evasione piuttosto che ricuperare più tardi i pentiti. Da qui il progetto di pagare i giovani, per lo meno quelli dei ceti poveri, per restare a scuola e continuare l’istruzione o la formazione. I "teenagers" delle famiglie con un reddito inferiore ai 30 810 sterline (pari a 46 785€) potrebbero ricevere tra le 10 e 30 sterline alla settimana (da 15 a 45€ settimanali) per non smettere precocemente gli studi o la formazione ed uscire dalla scuola a 16 anni.