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Il cambio di governo in Inghilterra con la partenza del primo ministro Tony Blair ha prodotto un terremoto ai vertici dell’amministrazione statale. Normale, si potrebbe dire. Capita sempre così. E’ successo anche in Italia ed in Francia. Invece questo cambiamento, che ha creato due ministeri che si occupano dell’istruzione, della ricerca scientifica e dell’università, non è così ovvio e merita di essere segnalato perché è avvenuto all’interno della stessa maggioranza di governo, nella continuità, almeno politica, del passaggio di testimone da Blair a Gordon Brown. In Italia il ministro è cambiato quando è cambiata la maggioranza oppure quando c’è stata una crisi all’interno della maggioranza di centro-sinistra alla fine degli anni 90. In Francia, è cambiato il presidente della Repubblica ed il nuovo, Nicolas Sarkozy, è giunto al potere con un insieme di proposte di rinnovamento del sistema d’insegnamento che esigevano teste nuove per realizzarle. Nulla di simile in Inghilterra: l’insegnamento era stato il settore prioritario per Blair. Durante i suoi dieci anni di governo le riforme erano succedute alle riforme dando prova di una grande fertilità nel campo scolastico. Blair aveva cambiato in pochi anni quattro ministri alla testa del DeFS ; il rinnovamento radicale deciso da Brown non sorprende i sindacati che anzi plaudono alla decisione. E’ un segno di continuità dell’importanza riservata all’istruzione nel programmo politico del laburismo inglese e non un segno di rottura o di discontinuità. Le riforme sul tappeto sono talmente numerose e le sfide poste dall’evoluzione della scuola sono tali da giustificare la riforma del ministero.

I nuovi due dipartimenti (ossia ministeri) sono i seguenti:

- Il “Department for Children, Schools and Families (DCSF)” (Ministero per l’infanzia, la scuola e le famiglie) che sarà diretto da Ed Balls. Ed Balls

- Il “Department for Innovations, Science, Universities and Skills” (DIUS) che sarà diretto da John Denham.

Il primo dipartimento assume la responsabilità per tutto il settore scolastico di base fino ai 19 anni, ossia quella per tutti i servizi per l’infanzia e l’istruzione e la formazione professionali. Nasce in questo modo un dipartimento intersettoriale al servizio delle fasce giovani d’età e delle famiglie. Il dipartimento assumerà in effetti un ruolo di coordinamento dei servizi per la salute, il benessere e la lotta contro la povertà dei bambini e dei giovani.

Il secondo dipartimento avrà come missione di fare dell’ Inghilterra uno dei luoghi migliori al mondo per la scienza, la ricerca e l’innovazione e di sviluppare competenze di classe mondiale. John Denham

Le reazioni a questi cambiamenti sono state fin qui largamente positive. Gli obiettivi sono ambiziosi, esigenti. Ci saranno certamente problemi di interfaccia tra i due nuovi dipartimenti ma non si può non ammirare la capacità d’innovazione della politica inglese nel campo dell’istruzione, della ricerca scientifica, delle università. Questa è una qualità che difetta tremendamente al mondo politico italiano.

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