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Irlanda : valutazione dei professori. Paese che vai, sistema che trovi

 

Anche in Irlanda le autorità scolastiche si agitano attorno al tema della valutazione degli insegnanti. Questo è ormai una questione al centro nelle politiche scolastiche.

Punto di partenza è l’adozione di un sistema di rimunerazione e premiazione degli insegnanti in funzione delle loro prestazioni misurate con i risultati conseguiti dagli studenti nei test. A suffragio di queste riforme si fanno valere molteplici argomenti. Tra questi, il più noto è il convincimento generale che le forme di valutazione in vigore degli insegnanti sono obsolete rispetto alla funzione che gli insegnanti svolgono oggigiorno. Poi se ne enumera una serie di altre ragioni : le forme di valutazione in auge non contribuiscono a migliorare l’insegnamento, non aiutano gli insegnanti a perfezionarsi, non rendono giustizia al lavoro che taluni di loro svolgono, non permettono a coloro che hanno intrapreso una strada sbagliata di cambiare direzione, sono troppo saltuarie, e via discorrendo.

L’ispezione scolastica in voga

Non è affatto semplice inventare un nuovo sistema di valutazione imperniato sul profitto scolastico degli studenti misurato con i test. Allora si innesta in un certo senso la retromarcia e si riscopre il modello dell’ispezione scolastica, lo si aggiorna, perché quello d’ un tempo non funziona più per tutta una serie di motivi che qui non riprendiamo, lo si rinfresca e lo si riscodella. In Inghilterra questa operazione fu svolta una ventina di anni fa quando il celeberrimo corpo degli ispettori scolastici di Sua maestà, noto per l’eccellenza dei membri, è stato smantellato e privatizzato. Gli ispettori di Sua maestà (questa è la denominazione ufficiale) non hanno però perso il posto. Hanno solo cambiato casacca : da funzionari pubblici sono diventati impiegati di ditte private alle quali veniva appaltata l’ispezione delle scuole. In questo modo le autorità scolastiche statali coglievano due piccioni con una fava : meno grane amministrative ma sempre la garanzia di un impeccabile servizio ispettivo.Magari anche meno spese, ma ciò resta da dimostrare.

 

L’ispezione delle scuole secondarie in Irlanda

 

In Irlanda non si è seguita questa pista e si è mantenuto il corpo di ispettori scolastici tradizionali la cui missione era regolamentata in modo scrupoloso d’intesa con i sindacati. In questi giorni il governo irlandese ha ritoccato il modulo dell’ispezione nell’insegnamento secondario.

Riportiamo qui la notizia apparsa nel quotidiano irlandese Irish Times del 16 giugno 2011 a cura di Seán Flynn nel quale si parla dell’ispezione dei professori dell’insegnamento secondario.

Per la prima volta nella storia irlandese, gli insegnanti saranno ispezionati senza nessun pre-avvertimento. Questa è la novità : non più preannunciare le ispezioni. La ragione : rendere le scuole maggiormente responsabili (accountability) e migliorare le loro prestazioni. [1]

 

Il sistema di valutazione in vigore nell’insegnamento secondario irlandese proibisce agli ispettori di criticare il lavoro dei singoli professori. In passato questo sistema è già stato denunciato come troppo blando, è gli ispettori hanno pubblicato in questi due ultimi anni valutazioni estremamente critiche su un esiguo numero di scuole.

 

Le ispezioni non sono annunciate nell’insegnamento primario, ma solo in quello secondario dove i sindacati dei professori sono fin qui riusciti ad impedirle.

 

Malessere nell’insegnamento primario

 

Le ispezioni non annunciate nell’insegnamento primario hanno permesso di scoprire che quasi il 15% delle classi della scuola elementare avevano un livello insoddisfacente in inglese e matematica. In un quarto di queste classi gli insegnanti non avevano una formazione appropriata.

 

Novità nell’insegnamento secondario

 

Le autorità scolastiche hanno perso le staffe quando hanno conosciuto i risultati dell’indagine PISA 2009 imperniata sulle competenze in lettura dei quindicenni. Rispetto al 2000 la media dei punteggi del campione di studenti quindicenni irlandesi, campione composto di 4000 studenti, è crollata dal quinto al diciassettesimo posto. Questo è un caso impressionante di peggioramento dei risultati in un decennio. Qualcosa dev’essere successo : o si è barato nel 2000 oppure c’è stata una crisi nell’insegnamento larvata, non vista, nel corso del decennio. Fatto sta che il ministro dell’educazione Ruarí Quinn ha deciso di modificare il sistema di valutazione in auge nell’insegnamento secondario e di imporre le ispezioni a sorpresa, senza avvertimento.

 

Commento finale

 

Il cambiamento ha fatto sensazione in Irlanda ed ha sorpreso tutti. Il ministro ritiene che ciò facendo si otterrà un’informazione autentica sull’esperienza quotidiana degli studenti nelle scuole il che dovrebbe permettere agli ispettori di meglio consigliare i professori e i dirigenti scolastici. Si spera che ciò facendo il profitto scolastico migliori e che gli studenti irlandesi impareranno meglio a leggere o conseguiranno migliori risultati nel prossimo test principale di lettura di PISA nel 2018 ( se ce ne sarà ancora uno allora).

 

Il meccanismo per ottenere questo miglioramento – lo svolgimento d’ ispezioni improvvise nelle scuole — è invero alquanto bizzarro. Non si tratta per altro che di un ritocco marginale del sistema scolastico. Sarebbe bello sapere se nel frattempo in Irlanda le autorità scolastiche si chiedessero se per migliorare le competenze in lettura dei quindicenni non ci sarebbero altre soluzioni da promuovere, se l’investimento di scuole e professori nell’apprendimento della lettura non potesse essere incrementato con mezzi diversi dalla terapia che ricorre al sistema della carota e del colpo di bastone, e soprattutto se si intendono avviare indagini locali per sapere quali sono le origini delle carenze messe in evidenza dall’indagine PISA. L’approccio misterioso della valutazione delle scuole secondarie caldeggiata in Irlanda non convince affatto.

[1] ndr.:Non si tratta quindi né di valutare meglio per pagare meglio, né di valutare diversamente per premiare i meritevoli.