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Secondo un comunicato dell’OCSE,la prossima indagine PISA nel 2015 che vertera’ sulla cultura scientifica dei quindicenni sara’ estesa ad altre tre province in CINA:Pechino, Guangdong, Jiangsu. Gli studenti coinvolti saranno circa 220 milioni. Un bel numero per convalidare i punteggi statistici. Tutto dipendera’ pero’ dal modo con il quale l’indagine sara’ condotta. Chi conrollera’ sul posto una massa simile di studenti e di scuole ? Quale sara’ la pertinenza dei risultati? Quali sono gli accordi tra l’OCSE e la Cina che non fa parte dell’OCSE. Il comunicato trinfalistico dell’OCSE lascia perplessi e suscita domande. 

Nel 2009 e 2012 la Cina ha partecipato all’indagine PISA solo con la citta’ di Shanghai. Ci sono state quest’anno dure contestazioni e critiche a questa scelta dovute in gran parte alla campionatura dei quindicenni della citta’.

Ci si può’ chiedere se questa estensione non sia un’abile mossa politica per neutralizzare queste critiche. Del resto si sa che altre province cinesi avevano partecipato all’indagine PISA ma che il governo cinese aveva proibito all’OCSE di pubblicare i risultati.Il responsabile PISA all’OCSE Andreas Schleicher aveva sostenuto che i punteggi di queste province erano eccellenti.