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 Una buona metà dei bambini del Sud del Sudan non sono scolarizzati a causa del conflitto che dilania il Sudan. Secondo l’UNICEF questa è la proporzione più alta che si registra nel mondo di bambini non scolarizzati, sottratti cioè ad ogni forma di istruzione scolastica . 

La notizia è data dal servizio scolastico della BBC che l’ ha pubblicata il 12 gennaio scorso.

Il Sud del Sudan è seguito dal Niger con una proporzione del 47% di bambini non scolarizzati, poi viene tutto il Sudan con il 41% seguito dall’Afghanistan con il 40% . 

Nonostante la pressione internazionale, la percentuale di bambini che non vanno a scuola nel mondo è elevata. Si tratta di milioni di persone. Ciò è grave? Difficile rispondere a una domanda del genere. Si`, se si pensa al fatto che forse si è più protetti in una scuola che non in un villaggio esposto a tutti gli assalti bellici immaginabili e possibili; no, se si pensa che questi bambini imparano le tremende violenze dell’esistenza e le brutalità della vita molto presto . Inoltre imparano senza maestri altre cose che la scuola non potrà mai insegnare loro e che è forse giusto che sia cosi`. 

La notizia è grave dal punto di vista delle Organizzazioni Internazionali che da anni collaborano tra loro nell’ambito del programma "Educazione per tutti" [1], in particolare è drammatica per l’UNESCO. Pone la domanda sull’efficacia di questi ambiziosi programmi per i quali si stanziano milioni di dollari.

Ma l’informazione rivela anche che la scolarizzazione non è dissociabile dalla politica, è uno strumento del potere e invita a riflettere sulle modalità di scolarizzazione e su forme alternative di scolarizzazione, non al servizio del potere oppure meno dipendenti dal potere. Le forme di gestione e di organizzazione della società che si servono della scuola per gestire le popolazioni sono presenti in modo molto virulento anche nei paesi in via di sviluppo oppure nei paesi molto poveri. La presenza di percentuali elevate di popolazione non secolarizzata illustra anche la debolezza del potere politico nell’uso di uno strumento privilegiato di organizzazione della società.

[1] Acronimo francese EPT