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Information donnée par BBC News: Un quart des parents des élèves qui seront scolarisés pour la première fois en septembre prochain ont demandé une dérogation pour effectuer une inscription dans une école en dehors de la zone d’affectation.

In taluni paesi, come è il caso in Italia, le riforme scolastiche degli scorsi anni hanno concesso alle famiglie la libertà di scelta della scuola nella quale inscrivere i figli. Secondo la teoria neoliberista, la libertà di scelta della scuola avrebbe il pregio di mettere in competizione le scuole tra loro, di incitarle a progredire, a diventare più attraenti, a diversificare l’offerta formativa. Il risultato sarebbe una specie di quasi-mercato scolastico che premierebbe le scuooe migliori che attirerebbero un numero crescente di allievi, mentre le scuile scadenti si svuoterebbero fino ad essere costrette di chiudere, per mancanza di studenti. Questa soluzione avrebbe il pregio di produrre pressoché un modo automatico un miglioramento delle scuole.

L’argomento filosofico del riconoscimento della libertà di scelta del tipo di educazione non è che un paravento utilizzato soprattutto nei paesi con una presenza importante di scuole paritarie o di scuole di carattere religioso riconosciute e finanziate, in parte o totalmente dallo stato (Spagna, Francia, Belgio, Olanda, per esempio).

La ricerca scientifica sulla libertà di scelta della scuola ha prodotto centinaia di saggi e di studi, la maggior parte dei quali giunge a conclusioni negative. La libertà di scelta, quando innesta la competizione tra scuole, genera effetti perversi che aggravanle disuguaglianze; quando non è regolata, suscita intese tra le scuole per ripartirsi gli allievi.In Inghilterra si tenta di neutralizzare gli effetti negativi della libertà di scelta della scuola regolamentandola.

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