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I risultati nei test di matematetica e inglese nelle scuole statali di New York migliorano ma le difficoltà dei test calano.

 

La valutazione dei risultati scolastici non è non solo un’operazione scientifica complessa, ma è anche un’arte strettamente imparentata con la politica. Nel mio breve passato ginevrino ho assistitito a resoconti di risultati brillanti ai test nelle scuole elementari di Ginevra comprovanti che oltre il 90% degli allievi imparava quel che c’era da imparare. In questo modo si tacitavano gli insegnanti, le loro organizzazioni e i responsabili politici che non osavano più nemmeno intervenire d fronte a prove tanto lapalissiane del buon funzionamento delle scuole. I genitori, dubbiosi, restavano con le pive nel sacco.

Il sindaco di New York Michael R. Bloomberg sembra adotti una strategia simile, come riferisce l’articolo allegato, in inglese del Ney York Times del 4 agosto scorso. Ma i risultati degli allievi di terza media in matematica e lettura la sconfessano perché non rivelano affatto guadagni significativi. Attenti alla valutazione, dunque! Non è tutto oro quel che luccica.