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Siamo in Francia : solito pasticcio francese. Il ministro ha deciso di consultare gli insegnanti della scuola primaria per conoscere il loro parere sui programmi scolastici.

Tre commenti al volo : in primo luogo le consultazioni di questo genere lasciano il tempo che trovano perché sono complicate, vanno preparate con cura, non si analizzano facilmente ; in secondo luogo non incombe agli insegnanti delle scuole statali decidere cosa si insegna o meno nelle scuole ( nelle scuole private-private è un’altra cosa) ; in terzo luogo, non esiste in Francia una tradizione di indagine scientifica sui programmi e sui curricoli. La Francia è isolata dalla comunità di ricerca scientifica internazionale che si occupa dei curricoli. 

Ci sarebbe un’ultima osservazione : il ministro ha già precisato che la decisione finale sulla configurazione dei programmi non spetterà agli insegnanti. Quindi la consultazione è, come si dice, "una bidonata". 

 

Ne parla il sito francese " L’Expresso" nell’edizione del 23 settembre 2013. Il sito è il portavoce dell’ultrasinistra pedagogica francese e quando conviene è anche difensore delle scelte ministeriali. Per coloro che vorrebbero consultare l’originale francese, basta cliccare qui.