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Il servizio scolastico della BBC ha pubblicato il 31 marzo 2015 la notizia (cliccare qui per il testo originale in inglese): mai così’ tanti abbandoni dalla scuola tra i nuovi insegnanti. La fuga dalla scuola continua, dopo le prime cocenti delusioni. Ovviamente in Inghilterra la ricerca del posto fisso e di un impiego statale non sono nei geni delle persone. Comportamenti diversissimi rispetto all’Italia a quanto sembra.

Dunque la penuria di insegnanti si profile all’orizzonte sia in Inghilterra che in Francia ed in altri sistemi scolastici. Che fare? Quale e’ il fabbisogno di insegnanti? Con quali specialisti sostenerli e aiutarli? Di una cosa si può’ essere certi: l’insegnante non e’ più padrone assoluto del proprio mondo, della propria aula , della appropria disciplina. Quest’epoca e’ tramontata.

Cosa e’ successo in Inghilterra? 

I dati più recenti risalgono al 2011 per l’Inghilterra e mostrano che soltanto il 62% dei neo-assunti insegnava ancora nell’anno seguente. Nel 2005, questa proporzione era dell’80%. Questa è una crisi dell’offerta di insegnanti. Il segretario generale di uno dei potenti sindacati di insegnanti inglesi, il sindacato ATL, Mary Bousted ha dichiarato:" gli insegnanti abbandonanoin massa la professione durante il primo anno di scuola oppure non iniziano nemmeno ad insegnare dopo aver terminato la formazione… Circa 11.000 insegnanti abilitati non tentano nemmeno di cominciare ad insegnare e iniziano un altro lavoro altrove, un lavoro meglio retribuito e con un onere di lavoro meno pesante”.

 

 

Nuove forze

 

 

L’analisi del sindacato si basa su dati prodotti dal Dipartimento inglese dell’educazione per il 2011. Le cifre fornite dal Dipartimento per quel che riguarda il numero di insegnanti che hanno smesso di praticare la professione alla fine del primo anno di scuola sono state completate con il numero di insegnanti abilitati alla fine della loro formazione e che hanno smesso di insegnare durante il 1º anno di scuola o che neppure hanno iniziato ad insegnare.

Nel 2011 circa 10.800 nuovi insegnanti appena abilitati hanno rifiutato di iniziare ad insegnare dopo la loro formazione. Questa proporzione è pari a circa un terzo (38%) del totale dei neo assunti.

 

 

Perché stiamo perdendo la prossima generazione di insegnanti, le nuove forze che avrebbero potuto rinvigorire la professione, si chiede la sindacalista Mary Bousted.

 

 

“Ritengo che i candidati all’insegnamento o gli insegnanti neo-abilitati abbiano capito subito che cosa l’insegnamento è diventato ed hanno deciso di non partecipare a questa farsa.… Lavorando accanto a colleghi esauriti o stressati imparano subito quale è il futuro che li aspetta e soprattutto capiscono immediatamente che l’insegnamento è incompatibile con una vita normale”… 

 

 

Onere di lavoro

 

 

La sindacalista rileva che i compiti burocratici sono diventati esorbitanti per il corpo insegnante.… L’esodo dall’insegnamento non poteva succedere in un momento peggiore di questo. Infatti, per tener testa alle sfide poste dai numerosi cambiamenti in corso sarebbero necessari nuovi insegnanti, professionisti dinamici, capaci, entusiasti. Il miglioramento dell’insegnamento ed i risultati dell’apprendimento possano essere conseguiti soltanto dagli insegnanti e non potranno essere imputabili ai responsabili politici.