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Anche in Francia, dove il sistema d’insegnamento ha messo a punto nel corso degli anni un modello elaborato d’istruzione e formazione professionale, non si dorme sugli allori. Come succede in molti altri paesi (si veda per esempio la Svezia e l’Inghilterra) l’architettura dell’istruzione e formazione professionale è in costante evoluzione: non si cessa di rivederne l’impianto, di valutarne i risultati e criticarne le lacune.

Segnaliamo un documento recentissimo, in lingua francese, preparato dal corpo degli ispettori del sistema scolastico [em], intitolato :La rénovation de la voie professionnelle, luglio 2009, pubblicato dal ministero dell’ "Education Nationale" (RAPPORT N° 2009-065 – JUILLET 2009). Il documento affronta un tema che è all’ordine del giorno anche in Italia. E’ quindi di indubbio interesse per tutti coloro che cercano piste alternative per uscire dal vicolo chiuso nel quale si trova l’istruzione tecnica e professionale in Italia, perché permette un confronto con un modulo centralistico d’organizzazione dell’istruzione e della formazione professionale, che in Francia fino a pochissimo tempo fa era totalmente imperniato sulla formazione scolastica. La lettura, per essere utile, richiede una conoscenza di base del sistema scolastico francese.

Senza circonvoluzioni, il rapporto, scritto da due ispettori generali, mette il dito sulle piaghe del modello francese e denuncia le insufficienze e gli errori delle riforme fin qui attuate, come per esempio la ridistribuzione della formazione sul territorio nazionale, le carenze dell’orientamento, la pedagogia in voga nell’insegnamento tecnico e professionale.

 

 

[em] Brigitte Doriath e Jean-François Cuisinier