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 In Francia è uscita una pubblicazione sull’islamofobia della scuola. Questa è innegabile, almeno in Francia dove la discriminazione del sistema scolastico nei confronti degli alunni e degli studenti di religione islamica o con nomi o cognomi arabi è stata dimostrata da svariate indagini nonostante le proclamazioni di neutralità, di uguaglianza, di equità della maggioranza degli operatori scolastici. Molti insegnanti sono xenofobi o islamofobici. Il corpo insegnante rispecchia a popolazione, nella quale esiste sia la xenofobia, che il razzismo e più specificatamente l’islamofobia. Titolo della segnalazione effettuata dal sito L’Expresso dell’11 gennaio 2016 : Fatima ha voti meno buoni di Marianna? ( cliccare qui per la versione integrale in francese della recensione del sito).

 

Gli insegnanti sono islamofobi? Questa è la domanda all’origine del libro di François Durpaire e Béatrice Mabilon-Bonflis. Gli autori dimostrano, prove alla mano, che gli stereotipi contro i Mussulmani circolano anche tra il corpo insegnante. Il sistema scolastico funziona come una macchina per eliminare gli insegnanti in un’epoca nella quale mai come finora l’istruzione scolastica è ambita e apprezzata dalla società. Il sistema scolastico non è affatto inclusivo come lo si pretende.

Il divario tra studenti autoctoni e immigrati della prima generazione in Francia è particolarmente elevato. Secondo l’indagine PISA dell’OCSE tale divario è superiore a 100 punti in lettura il che equivale a pressapoco due anni di scuola. Il divario di punteggi nella comprensione di testi scritti ossia in lettura resta elevato anche per quel che riguarda gli studenti della seconda generazione ossia degli studenti che sono nati nel paese nel quale sono scolarizzati. Le difficoltà in lettura sono una stigmate incollata letteralmente alla pelle. Georges Felouzis che ora insegna all’università di Ginevra aveva dimostrato la presenza della segregazione scolastica nella zona di Bordeaux mediante l’esame dei nomi degli studenti. Di questa indagine se ne era parlato in questo sito [1]. 

Il 46% dei giovani Africani di colore si sente discriminato nelle scuole francesi . Questa proporzione è del 39% tra i giovani provenienti dall’Africa del Nord [2].

Un sondaggio svolto dagli autori tra il corpo insegnante mostra che l’islam è percepito come molto meno compatibile di altre religioni rispetto ai valori laici della repubblica francese.

 

Stereotipi islamofobici sono pure presenti nei manuali scolastici in uso nelle scuole francesi.

 

Il libro:

Durpaire, F, Béatrice Mabilon-Bonfils, Fatima moins bien notée que Marianne, Editions de l’Aube, Paris 2016

Présentation in francese da parte dell’editore:

Fatima moins bien notée que Marianne pour un devoir équivalent, Issam et Kader plus punis que Mathieu pour un même comportement, des écoles publiques qui concentrent 90 % d’enfants musulmans quand d’autres n’en comptent aucun, des manuels scolaires qui réduisent l’islam à l’islamisme… Il ne s’agit pas là d’impressions jetées en pâture au débat polémique, mais du résultat d’années d’enquêtes et de recherches scientifiques.
Cette réalité a des conséquences. En janvier 2015, les réactions de certains élèves lors de la minute de silence en hommage aux victimes des attentats contre Charlie Hebdo questionnent sur le degré d’adhésion à notre République. Les attaques du 13  novembre 2015 interrogent sur le ressentiment de jeunes radicalisés qui ont fait leur scolarité au sein du système éducatif français.
François Durpaire et Béatrice Mabilon-Bonfils n’en sont pas­restés au simple constat. Ils proposent une « laïcité d’inclusion » en mesure de faire de l’école une arme puissante d’intégration, meilleur rempart contre les haines. 

François Durpaire est historien. Il a récemment publié la bande dessinée La Présidente (Les Arènes).

Béatrice Mabilon-Bonfils est sociologue, auteure notamment de La laïcité au risque de l’Autre, avec Geneviève Zoïa, chez le même éditeur. 

[1] Cliccare qui per ritrovare la recensione. L’indagine fu pubblicata nel 2005

[2] Dati provenienti da un’indagine effettuata dagli autori