Version imprimable de cet article Version imprimable

Tira davvero aria grama

Nonostante i ripetuti inviti dell’OCSE a investire di più nei sistemi scolastici, a differenziare l’offerta d’istruzione, a espandere sempre di più gli apparati scolastici, i governi nazionali o regionali fanno di testa propria e infliggono tagli al settore pubblico e quindi anche a quello scolastico. Se fossero convintissimi della validità della litania ocsiana probabimente non lo farebbero. Ma, evidentemente le maggioranze politiche non sono convinte della bontà dei sistemi scolastici attuali né degli effetti portentosi della scuola decantati dall’OCSE o da una cerchia ristretta di economisti e non lesinano a ridurre gli investimenti per l’istruzione.

Probabilmente la vicenda dei tagli non finirà ora, a meno che i sistemi scolastici, in un soprassalto finale per sopravvivere, di colpo accettino riforme fin qui molto mal viste e di propria iniziativa proporranno alternative credibili alle autorità politiche, ai partiti, alla popolazione. Questa reazione virtuosa è però poco credibile e sembra al momento assai miracolosa.

Anche nel Québec, una delle mecche della pedagogia progressista, si risparmierà sull’istruzione

L’esigenza di risparmiare, di ridurre il debito pubblico, di controllare la spesa pubblica si è manifestata anche nel Québec. L’ascia dei tagli non risparmia il sistema scolastico, secondo un’informazione del sito "infobourg" pubblicata il 20 settembre (per vedere l’integralità dell’ articolo in francese, clicca qui).

Il Québec s’appresta infatti a ridurre di 200 milioni di dollarai candesi, pari a circa 150 milioni di euro, gli iinvestimenti per l’istruzione. I tagli per la scuola ammonterebbero a 56 milioni di euro circa (77 milioni di dollari canadesi).

 

Il Québec è la provincia francofona del Canada, con 7 milioni e mezzo di abitanti circa. Per popolazione è un poco più grande del Piemonte e un poco più piccola della Lombardia.

Un putiferio di reazioni

La notizia ha scatenato un putiferio nel Québec. Il mondo della scuola, dai sindacati, alla Federazione dei licei e degli Istituti tecnici e professionali fino agli studenti, ha denunciato questo provvedimento, tanto più che nella primavera di quest’anno c’è già stata una prima riduzione drastica delle spese per la scuola (pari a circa 110 milioni di dollari canadesi). Come succede sia in Italia che in Francia, il mondo della scuola teme il peggio e sostiene a spada tratta che i risparmi peggioreranno la qualità dell’istruzione. "Tutto ciò è inaccettabile" ha affermato il presidente della Centrale dei sindacati del Québec, Réjean Parent.

Commento finale

Tutto il mondo è paese si potrebbe dire ! Reazioni simili ovunque. I sistemi scolastici si assomigliano molto. Come anni fa ricordava l’OCSE, ci sono più somiglianze tra i sistemi che non all’interno dei sistemi. La diversità all’interno dei sistemi è in generale maggiore che non quella tra i sistemi scolastici.