Version imprimable de cet article Version imprimable

Scandalo in Georgia (Stati Uniti): esami di stato manipolati dagli insegnanti

 

Non succede solo in Italia

 

Un’altra lezione per i valutatori

 

Lo scandalo

In 191 scuole dello Stato della Georgia (Stati Uniti), capitale Atlanta, uno Stato del Sud degli Stati Uniti, paragonabile a una grossa regione italiana come potrebbe essere la Calabria oppure la Campania, i risultati alle prove di stato sono stati manipolati. Il misfatto è successo in moltissime classi. L’indagine è ancora in corso. Circa il 10% del totale del numero delle scuole elementari e medie dello Stato sono sotto inchiesta per avere alterato i risultati dei test somministrati ai loro allievi, test di Stato utilizzati per calcolare il progresso di ogni scuola secondo le norme stabilite dalla legge federale NCLB ("No Child Left Behind") [1] la quale impone ad ogni singola scuola un ruolino di marcia [2] da rispettare per giungere alla media nazionale in inglese e matematica nel 2014. In cambio le scuole ricevono un’indennità federale.

La notizia è stata fornita dall’Atlanta Grades e dall’Atlanta Journal-Constitution ma era stata anticipata dal settimanale Education Week i cui articoli non sono accessibili liberamente su Internet.

La pressione sulle scuole per tenere il ruolino di marcia di progressione dei punteggi nei test di inglese e matematica

Nelle scuole sotto inchiesta, gli insegnanti, dopo essersi accorti che i risultati dei loro allievi non permettevano di rispettare il ritmo di miglioramento previsto dal ruolino di marcia federale, si sono spaventati temendo di perdere i sussidi federali da un lato e di dover bocciare una proporzione elevata dei loro studenti dall’altro.
E’ la seconda volta che i risultati dei test sono manipolati da insegnanti in Georgia.

 

Molti valutatori avevano denunciato i rischi di manipolazione dei test insiti nella legge federale NCLB. Lo scandalo scoppiato in Georgia è il primo di queste dimensioni a venire a galla e rivela le potenziali deformazioni che possono essere prodotte da un metodo errato di valutazione o da errori d’impostazione e di conduzione delle valutazioni su larga scala.

Gli esami di stato in Georgia e in tutti gli stati americani riguardano le conoscenze apprese in matematica e la padronanza dell’ inglese. In conformità con le prescrizioni sancite dalla legge federale NCLB i test sono somministrati nelle classi che vanno dalla terza elementare alla terza media, ovverosia tra il terzo anno di scuola e l’ottavo.

Le sanzioni e "modus operandi"

Lo stato della Georgia ha sanzionato 13 insegnanti sospendendoli dalla scuola per 90 giorni. Il direttore di una scuola è stato sospeso per due anni e il suo vice-direttore per un anno. Nessun insegnante ha ricorso contro questa decisione.

Gli insegnanti hanno ammesso di avere cancellato risposte sbagliate e di averle corrette. Dall’indagine risulta che nessun insegnante si è comportato in maniera scorretta durante la somministrazione del test a scuola. Gli insegnanti hanno corretto le risposte ai test dopo la somministrazione, in "camera caritatis", di nascosto dagli allievi. Gli allievi non ne sapevano nulla. Quali siano le conseguenze sugli allievi di questo scandalo e di questa totale irresponsabilità degli insegnanti per ora nessuno lo sa.

 

Eccesso di zelo

La stampa giorgiana parla di un eccesso di zelo. Dubbi che qualcosa non andasse a dovere si ebbero già nel 2008, in autunno, quando furono pubblicati i risultati ai test somministrati in primavera e poi in estate nel provveditorato di DeKalb in Georgia.

In certe scuole dei questo provveditorato i guadagni nei punteggi ai test erano considerevoli e apparvero subito come incredibili. Per fortuna, le tecniche statistiche contemporanee permettono di prevedere i risultati probabili di una scuola tenendo conto del profilo della popolazione scolastica che la frequenta. Quindi si sono potute identificare le scuole sospette e esaminare uno per uno i test degli allievi. E’ bastato questo per scoprire le malefatte. In una scuola la metà degli allievi di quinta erano risultati insufficienti nel test della prova di stato passato in primavera. Quando gli stessi studenti dovettero ripassare il test in autunno, non solo tutti i 32 allievi della classe quinta risultarono sopra la media ma ben 26 avevano ottenuto i punteggi più elevati. Non occorre essere un genio della valutazione per dubitare della validità della prova.

Conseguenze

L’estensione dello scandalo deve essere ancora determinata con precisione come pure non si sono ancora appurate le conseguenze a lunga scadenza. A quanto sembra una scuola ogni cinque in Georgia è coinvolta in questa vicenda. Più della metà di queste scuole comprende almeno una classe i cui risultati si sono rivelati anormali, ovverosia una classe nella quale un numero elevato di risposte sbagliate è stato cambiato e sostituito da risposte giuste. Per esempio si è constatato che in una quarta elementare il numero di risposte cambiate nella prova di matematica è stato di 27 sui 70 item del test. In una scuola media di Atlanta, la capitale, i risultati di quasi il 90% delle classi è sospetto.

Che cosa può capitare agli studenti le cui risposte sono state manipolate ma che avrebbero potuto per esempio cambiare loro stessi le risposte nel corso della somministrazione? Questa verifica è alquanto ardua da realizzare. Che cosa può ora fare il governatore della Giorgia e il Parlamento dello Stato che avevano intenzione di impostare una valutazione degli insegnanti sulla base dei punteggi degli studenti ai test? In altri termini, questa prospettiva non è forse un’incitazione a barare, a manipolare le risposte ai test, a suggerire risposte agli studenti? Chi dovrà verificare tutti i casi singoli, misurare gli effetti devastanti dei sospetti nonché il grado di colpevolezza delle persone coinvolte in questa manipolazione? Quali sono le punizioni che devono essere previste e sancite in questi casi? Con questa vicenda, del resto ampiamente annunciata dai valutatori e che avrebbe potuto verificarsi ovunque, non solo in Georgia, e che forse si è già verificata in altri Stati ed in altri sistemi scolastici senza che siano state raccolte le prove necessarie per mettere in dubbio la pertinenza dei risultati del test, si apre un nuovo capitolo nella storia della valutazione. Le valutazioni su vasta scala non possono essere impostate alla leggera, sono zeppe di tranelli e devono essere curate con grande meticolosità dall’inizio alla fine.

 

 

[1] Per maggiori informazioni su questa legge federale votata all’inizio della legislazione Georges Bush jr, nel gennaio 2002 si svolga una ricerca approfondita tra gli articoli di questo sito con la parola chiave NCLB

[2] Il ruolino di marcia è detto AYP, ossia "Adequate Yearly Progress"