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 Dal servizio scolastico della BBC, un appunto pubblicato il 29 aprile scorso: le scuole vanno giudicate su un lasso di tempo quinquennale e non annuale.Testo in inglese accessibile cliccando qui.

 

La volatilita’ dei risultati delle scuole da un anno all’altro e’ molto elevata. Non si possono quindi giudicare le scuole sui risultati di un anno. Finalmente verrebbe da dire. A questa conclusione e’ giunto un documento pubblicato dal provveditorato degli studi di Cambridge dopo la valutazione di 150 scuole. In Italia c’e’ chi demolisce l’INVALSI per le indagini che fa ma nessuno propone alternative alla valutazione delle scuole. Nelle universita’ ci si limita sovente a dire che la valutazione delle scuole non e’ buona, e’ zeppa di difetti e che occorre non farla, non prenderla in considerazione.

 

Fattori complessi

 

Il direttore del team di valutazione delle scuole della regione di Cambridge Tim Oates ha dichiarato che la volatilità’ dei risultati scolastici nelle condizioni presenti e’ un fatto endemico. Questo significa che la valutazione delle scuole non puo’ risultare unicamente dei punteggi conseguiti dagli studenti in un anno solo. Questa e’ una conclusione rilevante suscettibile di modificare alquanto la misura della rendicontazione e il trattamento delle questioni riguardanti la responsabilità’ delle scuole, ha affermato Oates. Tutto cio’ sarebbe assai utile in Italia dove si chiacchiera molto di autonomia e rendicontazione ma dove non si vuole in assoluto impostare un sistema di valutazione delle scuole per uscire dalla autoreferenzialita’ di molti modelli di auto-valutazione.

 

La volatilita’ dei risultati sussiste anche quando si tiene conto delle variabili che incidono sulla qualità’. Questo succede perché’ il sistema scolastico e’ un sistema complesso.