Sondaggio d’opinione dei genitori francesi sugli obiettivi della scuola

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Sondaggi d’opinione sorprendenti

Non c’è più da dubitare: diversi sondaggi d’opinione sulle priorità educative svolti in questi ultimi tempi in diversi paesi ( Francia, Inghilterra, Stati Uniti, per esempio) sfociano su conclusioni simili : le aspettative dei genitori in campo educativo e quindi anche rispetto alla scuola stanno cambiando e vanno tutte nella stessa direzione. Prioritario diventa il benessere dei figli, lo sviluppo della personalità e non tanto l’apprendimento di nozioni di base per trovare un posto di lavoro. Conta di più essere felici, stare bene nella propria pelle, realizzare se stessi, acquisire una personalità, essere sicuri di sé, coltivare la propria identità che non trovare un lavoro. Da queste indagini si può desumere che le elaborazioni sulle competenze non sono che un’ennesima narrazione pedagogica.

Le nuove leve di genitori auspicano che i loro figli apprendano a rispettare il prossimo, l’autorità, e che assimilino le regole di una buona educazione e come comportarsi correttamente in società. Tutto ciò sembra contare più della cultura e del sapere. Nella società mediatica dello spettacolo permanente, riemerge il culto dei valori e dell’etica. Buona educazione più che istruzione, ma il successo scolastico conta. In media, il 90% di tutti i genitori ritiene che riuscire a scuola sia un fattore determinante di una buona educazione. Ma quali devono essere gli obiettivi dei curricoli scolastici? Che cosa apprendere andando a scuola? L’educazione scolastica dev’essere in consonanza con le aspettative dei genitori? A queste domande il sondaggio francese non fornisce una risposta.

Il sondaggio francese

 

Uno degli istituti di sondaggio dell’opinione pubblica più seri e più noti in Francia, la SOFRES, ha organizzato questa primavera un sondaggio su quanto si aspettano dalla scuola i genitori .Il sondaggio è stato svolto tra il 27 e il 30 marzo 2009 su un campione di 1000 persone, rappresentativo della popolazione al di sopra dei 18 anni, interrogati a casa propria da specialisti della SOFRES. Il metodo usato per comporre il campione è quello dell’indagine per quote (sesso, età, CSP del capo dell’economia domestica), stratificate per regioni e per tipologia di residenza.

 

Riportiamo le risposte a una serie di domande. L’intero documento, in francese, è allegato a quest’articolo.

 

Quando un’educazione si può ritenere riuscita?

 

Che cosa si deve insegnare in priorità ai propri figli educandoli?
  Prima risposta citata in % Rango
Il rispetto degli altri 32 1
Il rispetto dell’autorità e le regole 17 2
Le buone maniere e la cortesia 16 3
La fiducia in sé 9 4
Il gusto dello sforzo 7 5
Un sapere, una cultura 6 6
La condivisione, la generosità, il non essere egoisti 4 7
L’autonomia 4 7
La ricerca della felicità 3 9
La capacità a relativizzare 1 10
La fede in Dio 1 10

 

Analisi delle risposte a seconda dell’età dei figli

 

 
 
Genitori di bambini tra i 0 e i 10 anni
Genitori di adolescenti tra gli 11 e i 17 anni
Genitori di figli adulti di più di 18 anni
 
Totale in %
Rango
Totale in %
Rango
Totale in %
Rango
Totale in %
Rango
Il rispetto degli altri
64
1
62
1
59
1
63
1
Il rispetto dell’autorità e le regole
41
2
40
2
43
3
43
2
Le buone maniere e la cortesia
40
3
40
3
47
2
41
4
La fiducia in sé
30
4
38
4
39
4
26
5
Il gusto dello sforzo
29
5
15
9
26
5
42
3
Un sapere, una cultura
24
6
21
7
22
6
20
6
La condivisione, la generosità, il non essere egoisti
20
7
25
5
18
8
18
7
L’autonomia
17
7
24
6
22
6
13
8
La ricerca della felicità
11
9
17
8
10
9
9
9
La capacità a relativizzare
6
10
4
10
6
10
6
10
La fede in Dio
4
10
4
10
3
11
5
11
 
Il totale in % di ogni colonna è superiore a 100 perché le persone interrogate potevano dare più di una risposta

 

 

Quale è il segreto di un’educazione riuscita?

 

In base a cosa giudicate di primo acchito che l’educazione di un bambino sia riuscita?

 

 
Prima risposta citata
Rango
Totale delle risposte citate
Rango
Si sente realizzato, è sereno
53
1
66
1
Ha un lavoro
16
2
39
2
E’ indipendente finanziariamente
10
4
31
3
Ha riuscito a scuola (Ha riuscito gli studi)
14
3
26
4
Ha fondato una famiglia
4
5
20
5
Ha amici
2
6
12
6
Senza opinione
1
 
1
 
 
100%
 
% (Totale delle percentuali superiora 100 perché le persone interrogate potevano dare più di una risposta)
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il successo scolastico

Per un’educazione riuscita, ritenete che il successo scolastico sia:

 

 
Totale
Genitori di bambini tra i 0 e i 10 anni
Genitori di adolescenti tra gli 11 e i 17 anni
Genitori di figli adulti di più di 18 anni
Molto importante
37
33
41
40
Piuttosto importante
53
57
49
52
Totaleimportante
90
90
90
92
Piuttosto non importante
8
9
7
8
Per nulla importante
1
1
2
0
Totale non importante
9
10
9
8
Senza opinione
1
0
1
0
 
100%
100%
100%
100%
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il sondaggio inglese

 

Il servizio scuola della BBC riporta i risultati di un’indagine svolta tra il 10 e il 14 agosto 2009 dalla fondazione britannica EDGE su un campione di 739 genitori di studenti frequentanti scuole statali di età compresa tra i 7 e i 16 anni (in pratica gli studenti della scuola dell’obbligo). I genitori inglesi rivendicano nella stragrande maggioranza scuole statali migliori, attrezzate come le scuole private frequentate dei figli dei ricchi.

Le scuole devono essere luoghi confortevoli, decorose, dove i figli possono apprendere conoscenze pratiche. Al top delle richieste (63% dei genitori intervistati) si situa l’installazione di cucine in ogni scuola dove gli studenti possano imparare a cucinare.

Il 61% vuole un computer in ogni aula e non solo un computer per scuola. Il 45% desidera una piscina per scuola (sono pochissime le scuole statali con una piscina), il 25% una sala di teatro e il 19% uno studio radio di registrazione.

 

L’indagine non lascia nessun dubbio sulla visione della scuola da parte delle famiglie inglesi: il 79% del campione intervistato crede che ogni scuola debba avere risorse appropriate per l’orientamento professionale e per iniziare alla vita professionale, e il 62% auspica che gli studenti possano acquisire un’esperienza diretta e pratica, di prima mano, delle aziende. I genitori inglesi badano al sodo, sono pratici. Non vogliono fumo negli occhi. Questa visione è il riflesso di un mero utilitarismo? Non sembra sia il caso. La fondazione Edge, che milita per un effettivo cambiamento della scuola statale britannica [1] ritenuta troppo astratta, verbalista, opera in questa direzione.Questo impegno, va da sé, non è sufficiente per scagionare i genitori dall’accusa di essere utilitaristi, ma la fondazione ha un programma serio, consultabilesu Internet, con proposte pratiche di rinnovamento della scuola rispettoso della molteplicità delle intelligenze.

Il 57% dei genitori sosterebbe un programma politico che si propone di rifare e restaurare tutte le scuole secondarie (le scuole medie in pratica) del paese. Siamo al nocciolo della questione, al problema sollevato dal programma di personalizzazione del governo Blair e della fondazione Demos. Ovunque però, non solo in Italia, si gira attorno al problema invece di affrontarlo di petto: le scuole medie non funzionano, la separazione tra scuola primaria e scuola secondaria inferiore è un intoppo, è obsoleta, genera ingiustizie, travisa gli interessi degli studenti e della maggioranza delle famiglie che non è ricca, favorisce la selezione scolastica, scarta i deboli e premia i forti che sono in gran parte i figli delle famiglie benestanti. Il sistema scolastico è ingiusto e le riforme fin qui tentate non hanno risolto il problema. Sono stati meri ritocchi cosmetici che non hanno intaccato l’architettura del sistema. I flussi degli studenti sono canalizzati sempre nello stesso modo nonostante i cambiamenti che in fondo non sono stati fin qui che pseudo-cambiamenti.

[1] Si veda il manifesto della fondazione Six Steps to Change Manifesto

Les documents de l'article

pdf_SondaggioSOFRES_FR.pdf