Articolo sulla comprensione della lettura pubblicato in inglese dalla celebre rivista USA "Teachers College" creata da John Dewey e pubblicata dalla Columbia University a New York

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Effetti delle indagini internazionali comparate su vasta scala

Questo articolo va contro corrente: a decorrere dal 2000 , anzi dal 2002, anno di pubblicazione dei risultati della prima indagine internazionale PISA che era per l’appunto dedicata alla comprensione della lettura ci si è dati da fare ovunque per migliorare la didattica della comprensione della lettura dei testi scritti perché , tranne qualche eccezione, i risultati sorpresero i responsabili di molti sistemi scolastici e molti insegnanti i quali credevano che tutto filava liscio in casa propria. In particolare gli insegnanti delle scuole medie in maggioranza davano per scontata la padronanza dei meccanismi di comprensione dei testi scritti dopo la fine dell’insegnamento primario e in pochi sistemi scolastici ci si dava da fare per curare e perfezionare la lettura nelle scuole medie. Da questo punto di vista l’indagine PISA fu assai efficace e quasi tutti ricordano le reazioni in Germania, ma qui si potrebbero anche aggiungere quelle elvetiche , dove si spende molto per l’istruzione, dove gli insegnanti ricevono lauti stipendi ma dove i punteggi nei test dell’OCSE ottenuti dai quindicenni erano deludenti. Dopo d’allora sia in Germania che in Svizzera si organizzarono corsi per l’insegnamento della comprensione della lettura nelle scuole. Si propose di tutto. Si finì anche per anticipare l’inizio della scuola dell’obbligo e per imporre test di comprensione della lettura alla fine di ogni anno di scuola. Nell’articolo si sostiene che la comprensione della lettura non può essere insegnata, non è una competenza che si acquisisce in modo automatico. In questo articolo ci suggerisce che l’insegnamento di strategie per la comprensione della lettura in generale non contribuisce a migliorare la comprensione dei testi. Queste strategie comprendono un insieme di espedienti senz’altro utili e meritevoli di essere insegnati che però si apprendono rapidamente e senza grandi sforzi. Inoltre queste strategie sono composte di une insieme di operazioni che tutte vanno apprese e praticate nella giusta sequenza. Per questo motivo l’apprendimento delle competenze in lettura non può essere lasciato al caso e l’insegnamento di queste competenze va appreso.

L’aspetto comico dell’insegnamento di strategie per la comprensione della lettura é connesso al fatto che di per sé non funzionano, ma tutti ritengono che invece sono necessarie.

In questo articolo si tenta di elencare piste promettenti per renderle efficaci.

 Articolo pubblicato il 26 settembre 2014 e al quale si può accedere cliccando qui. L’articolo è in inglese ed è protetto da copyright per cui non può essere allegato a questa presentazione. 

 

Gli autori

Daniel Willingham, University of Virginia

Gail Lovette, University of Virginia

Articolo tradotto liberamente e parzialmente in italiano, completato inoltre con osservazioni non espresse dai due autori principali. 

 

 

 

Si deve partire da un’analisi dei fattori che permettono a uno studente che riesce a sillabare bene come mai non capisce quello che legge. Lo studente può:

 

 

  • Ignorare il significato di talune parole;
  • Non accorgersi che non capisce il testo;
  • Non devo uscire ad effettuare inferenze.

 

 

L’importanza del vocabolario è facile da apprezzare; si può subito accorgersi se qualcuno capisce o non capisce quel che sta leggendo. L’importanza delle inferenze invece è molto meno ovvia da afferrare ed è pertanto più arduo rendersi conto se uno studente opera interferenze corrette o errate.Le interferenze contano perché gli scrittori omettono una buona parte di quanto si dovrebbe dire.

 

 

Le strategie di comprensione della lettura si snodano lungo questi tre assi: capire il vocabolario, rendersi conto se si capisce o meno un testo; connettere le idee. Per quel che riguarda la comprensione del vocabolario gli studenti possono essere incoraggiati a considerare il contesto per indovinare il senso di parole a loro poco familiari. Per capire se si è compreso il senso di un testo è necessario porre domande durante e dopo la lettura di un testo. Quando invece si tratta delle inferenze ci sono due strategie complementari da adottare. Taluni insieme di compiti possono essere eseguiti soltanto se lo studente collega tra loro il significato di alcune frasi: allo studente si può chiedere per esempio di riassumere un testo. La seconda strategia richiede la conoscenza del contenuto: il titolo del testo per esempio potrebbe incoraggiare il lettore a riflettere su quello che conosce del tema trattato oppure a generare domande esplicite alle quali può rispondere mentre legge.

 

 

La strategia di comprensione della lettura non è quindi una banalità ma deve essere affrontata secondo una procedura strutturata. In generale si ritiene che la strategia di comprensione della lettura di per sé migliori le competenze in lettura degli studenti. Invece, la comprensione della lettura non è affatto un meccanismo automatico e richiede di essere pilotata per effettuare il passaggio da una fase all’altra in modo corretto e per allenarsi a svolgere secondo la sequenza giusta seguendo I differenti passaggi. Per progredire in questa direzione è indispensabile che gli insegnanti prestino attenzione a tutta questa serie di operazioni mentali. In taluni casi, questo succede automaticamente e lo studente acquisisce le competenze necessarie per comprendere un testo, ma questa non è una regola.

La strategia di comprensione della lettura può funzionare in questo modo e può condurre lo studente ad acquisire le competenze necessarie per la comprensione di un testo ed in particolare a connettere tra loro il significato delle varie frasi, ma non sempre ciò succede. Per questa ragione si deve insegnare la strega da seguire per la comprendere un testo e la si deve attuare e praticare, [1]

 

 

La strategia di comprensione della lettura non è equiparabile a un allenamento. Gli autori fanno l’esempio l’esempio della costruzione di un mobile Ikea. Le istruzioni sono di solito molto succinte. Ad ogni tappa si deve verificare quanto si è fatto, rivedere il foglio di istruzione e capire la tappa seguente. Tutti sanno del resto quanto mai utile sia ripensare a esercizi simili a costruzioni di mobili IKEA fatte anteriormente. Questa esperienza conta moltissimo per capire le istruzioni IKEA. Le istruzioni non dicono però come si presenta alla fine un tavolo per esempio. Di solito si fornisce una fotografia od un disegno. Per riuscire a fabbricare un tavolo IKEA è necessario sapere se il pezzo A è connesso al pezzo B oppure al pezzo C. La sequenza non è esplicitata. La si deve indovinare guardando più volte le istruzioni. L’istruzione IKEA è però uno stimolo per pensare su come procedere quando si congiungono i vari pezzi. Questa è appunto la strategia delle completezza della lettura E quanto si deve fare quando si insegna la strategia della competenza della comprensione della lettura; abituare a pensare a cosa si capisce mentre si legge un testo.

 

 

L’insegnamento delle strategie di comprensione della lettura funzionano. Numerose ricerche lo dimostrano ma nondimeno spesso i risultati sono poco soddisfacenti. L’esempio dell’istruzione dell’Ikea non è un buon esempio. Si riesce a capire la sequenza delle azioni da svolgere quando si leggono lutte e istruzioni per fabbricare un mobile, ossia soltanto se si ha una visione d’assieme. Pertanto è indispensabile gettare un colpo d’occhio all’esito finale invece che limitarsi a leggere frase dopo frase le fasi che si devono seguire. Queste acquistano un senso solo se si capisce l’ insieme. Allo stesso modo la strategia della comprensione della lettura dovrebbe incoraggiare ad effettuare delle pause mentre si legge, a valutare l’ insieme della storia o della vicenda che si si legge. E se le risposte non sono chiare, la strategia di comprensione della lettura dovrebbe incitare gli studenti a tentare altre vie , a rivedere le proprie procedure mentali per capire quello che non sono riusciti ad afferrare.

 

L’insegnamento della strategia della comprensione della lettura consegue i migliori risultati quando giunge a spiegare agli studenti che cosa si suppone che la lettura debba essere. La lettura non è solo decifrare un testo o sillabare delle righe. Leggere suppone che si capisca qualcosa. La finalità della lettura è la comunicazione. Se tutto ciò è corretto la strategia di comprensione della lettura presenta anche seri limiti. Il suo successo non è attribuibile a una progressione regolare e lenta delle competenze in lettura [2], ma piuttosto nell’acquisizione di un bagaglio di espedienti. 

 

Molte indagini scientifiche sono state svolte sulle strategie di comprensione della lettura . Nessuna conclude con l’indicazione che ci sia una pratica migliore di un’altra. Le varie strategie di insegnamento forniscono risultati simili e peggio ancora si apprendono facilmente e non richiedono sforzi particolari. Le conclusioni sono ovvie: le strategie di comprensione dei testi scritti dovrebbero essere esplicite e brevi. Tutto ciò sfocia in conclusioni per nulla demoralizzanti . Infatti se si deve dedicare meno tempo all’insegnamento delle strategie di comprensione della lettura di quanto non si era supposto una quindicina di anni fa, se ne può dedicare di più ad altre attività come per esempio all’insegnamento di un vocabolario generativo, alla consultazione dei dizionari, a una esplorazione approfondita dei contenuti di un testo , ad opportunità di lettura di vari tipi di testi .

 

 

Molti insegnanti ritengono che in questi ultimi anni il curricolo sia stato impoverito con l’enfasi posta sui test di comprensione della lettura; Questo è forse anche vero ma anche quindici anni fa si dedicava poco tempo nelle scuole alla storia, alla geografia , alla civica , alle scienze, al teatro, alla poesia. Per disporre di maggior tempo e per migliorare i risultati scolastici occorre prestare maggiore attenzione alla didattica della comprensione dei testi . Non c’è dubbio. Infatti più gli allievi ne sanno meglio è , almeno dal puno di vista scolastico. Quindi non è affatto vero che impoverendo il curricolo si perda qualcosa, che l’insegnamento ne soffra se in cambio si insegna una strategia di comprensione dei testi che si apprende assai facilmente ed in poco tempo. Ma occorre sapere farlo e applicare questa strategia.

 

In questo resoconto in italiano si sono tralasciati i riferimenti bibliografici, numerosi, delle indagini svolte su questo argomento. Forse ce ne sono anche in Italia ma sono poco note. In ogni modo quel che conta è la formazione degli insegnanti su questo argomento e non tanto la moltiplicazione dei test di comprensione della lettura oppure il "cheating", ovverosia l’allenamento sistematico alle prove standardizzate che è invalso in molte scuole. 

[1] ndr.: Operazione che molti insegnanti non fanno e nemmeno conoscono.

[2] ndr.: Come si è fatto in molti sistemi scolastici dopo la pubblicazione dei risultati dell’indagine PISA 2000 o 2009 oppure delle indagini PIRLS deli’IEA