Presentazione del programma nazionale USA sull’apprendimento della scrittura a scuola (NWP, ossia "National Writing Project"

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La produzione scritta

Qualcosa si può fare nelle scuole per migliorare le competenze ad esprimersi per scritto, a scrivere almeno correttamente, in maniera leggibile e magari anche bene. Questa competenza è raramente valutata forse perché è difficile impostare un test sulla capacità di scrittura per cui non si hanno informazioni dettagliate sulla qualità della scrittura appresa a scuola , su chi scrive in modo da farsi capire, su quel che si fa nelle scuole per curare la scrittura. E’ importante oggigiorno saper scrivere? Cosa significa scrivere in modo corretto? Conta saper scrivere per riuscire nella vita? Per riuscire a scuola? Cosa si può fare a scuola per sviluppare le competenze in scrittura? Cosa significa sapere scrivere nelle società nelle quali le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, come per esempio i cellulari, sono onnipresenti nella vita quotidiana?

 

Il progetto federale USA National Writing Project  [1] è un ’iniziativa decentralizzata, impostata con la collaborazione di vari campus universitari, per organizzare corsi, convegni, seminari per il corpo insegnante allo scopo di spiegare ai docenti come sviluppare la produzione scritta a scuola, come insegnare a scrivere. 

Saper scrivere conta per l’opinione pubblica USA

Si riprendono qui di seguito informazioni un poco stantie del 2007 rilasciate dal NWP. Si pubblicano pochissime cose questa su questa questione come se la produzione scritta fosse una competenza naturale che si acquisisce da sé, una volta per tutte. Allegato all’articolo l’indagine svolta dal NWP sul parere dell’opinione pubblica USA riguardo alla scrittura. L’indagine telefonica è stata svolta tra il 3 e il 6 gennaio 2007 su un campione probabilistico rappresentativo della popolazione adulta USA composto di 1501 persone. L’indagine è stata condotta dalla ditta Belden, Russonello and Stewart. I principali risultati sono i seguenti :

  • L’opinione pubblica USA ritiene che sapere scrivere sia più importante che mai . Aiutare gli insegnanti a insegnare a scrivere è una priorità per la maggioranza degli Americani. Il 74% pensa che scrivere bene conti molto di più adesso che non vent’anni fa.
  • Quasi tutti , il 96%, ritiene che l’apprendimento della scrittura vada fatto durante la scuola primaria, il che non è di sé una novità, e la metà circa, ritiene che si dovrebbe iniziare ad imparare a scrivere in prima elementare o magari anche prima, nella scuola per l’infanzia. Non si sa quanti bambini iniziano la scuola dell’obbligo sapendo già scrivere. Questa è un’altra faccenda.
  • Moltissimi adulti USA, 7 su dieci, pensano che si debba valutare se l’esercizio quotidiano della scrittura nonché l’insegnamento della scrittura in tutte le materie non sia una soluzione da prendere in considerazione.
  • Quattro quinti degli intervistati , ossia l’84%, ritiene che scrivere bene sia un requisito per immatricolarsi all’università. Questa proporzione è inferiore a quella di coloro che considerano la comprensione della lettura (94%) e la cultura matematica (pure 94%) requisiti di base per l’immatricolazione, ma è superiore alla proporzione di chi ritiene la storia americana, l’algebra, la biologia, o le lingue straniere requisiti essenziali per immatricolarsi. 
  • Il 47% ritiene che ci sia stata una degradazione della competenza a scrivere rispetto al passato [2] . Solo un quinto, il 20%, ritiene che gli studenti oggigiorno scrivano meglio che non in passato.
  • Il 50% della popolazione ritiene che oggigiorno si scriva meno di un tempo [3]
  • La maggioranza della popolazione americana ritiene anche che le scuole e gli insegnanti non riescono ad insegnare a scrivere bene e che su questo punto le scuole sono carenti.

In altri termini per l’opinione pubblica USA la scrittura dev’essere una componente integrale del curricolo come lo è la lettura. Con l’indagine PISA si è capito che la lettura va curata anno dopo anno ; siccome non c’è nessuna indagine internazionale sulla scrittura  [4].

Vale per la scrittura quanto si sostiene per la lettura : la scrittura va curata ed esercitata. Si può vivere anche senza sapere scrivere come si può vivere anche senza sapere leggere o senza capire gran che di un testo anche non letterario, come lo dimostrano assai bene le numerose indagini valutative internazionali di questi ultimi dieci anni dalle quali si deduce che una maggioranza di giovani e di persone adulte non sanno leggere, leggono poco o non capiscono quel che leggono, nemmeno testi semplici. Pedagogisti e economisti dell’educazione , organizzazioni internazionali come l’UNESCO, la Banca Mondiale, l’OCSE, sostengono invece che non si può riuscire a condurre una vita decorosa senza saper leggere ma non dicono ancora senza saper scrivere. Buone competenze in lettura e magari anche in scrittura, questo è un non-detto molto significativo, non solo permettono ad una persona di cavarsela meglio nell’esistenza ma concorrono anche a migliorare il benessere nazionale, il prodotto interno lordo, la ricchezza della nazione dacché esiste una correlazione tra livello d’istruzione dei singoli cittadini e benessere di una nazione. La promozione delle competenze in lettura è diventata ormai dal 2000 in poi un argomento di sperimentazioni ; non lo è ancora la promozione della produzione scritta. Forse si ritiene anche che chi sa leggere, chi capisce un testo, sa anche scrivere.

In genere si stima che quest’ultima competenza ormai deve essere un patrimonio di tutti e non solo una qualità di pochi. Tutti devono sapere scrivere ma cosa, come, in una società nella quale la forma tradizionale più comune di scrittura è scomparsa, ossia la corrispondenza domestica. Sapere scrivere è una sfida, la produzione di un testo scritto non è un esercizio banale. Che cosa passa nella testa di un piccolo quando inizia a scrivere ? La scrittura è una forma di espressione o di comunicazione ? Sono entrambe le cose e forse anche per questo i test sulla produzione scritta sono difficili da costruire. Che cosa valutare in questo caso ? Come si articola questa competenza ? Quale è la parte della bravura letteraria, poetica e quella della funzionalità comunicativa ? Serve ancora sapere scrivere oggigiorno? Se sì, in che modo ? Che cosa si scrive? Dove si scrive, a chi si scrive? Nella metropoitana di Parigi per esempio decine di persone, quasi tutte giovani donne, scrivono rapidissamente messaggi sui cellulari. Quindi si scrive ancora, anche se non sulla carta e con una penna.

Uno strumento per valutare la produzione scritta

Si attende, ma questa attesa sarà probabilmente delusa, una grande indagine internazionale comparata sulle produzione scritta degli studenti a quindici anni e della popolazione adulta (disoccupati e occupati, immigrati e nativi). Forse ai finanziatori, ossia alle autorità responsabili della scuola, non interessa più di quel tanto sapere se a 15 anni gli studenti sanno scrivere. basta che sappiano leggere, che capiscano i testi. Poco importa che sappiano esprimersi per scritto. Sarebbe quanto mai utile conoscere meglio a questo punto le interazioni tra competenze in lettura e produzione scritta.

C’è ancora molto spazio, come si vede da quest’elenco, per promuovere indagini comparate su vasta scala a livello internazionale e nazionale e per espandere i curricoli scolastici. Le nuove tecnologie potrebbero essere il grano di sabbia che fa inceppare la bella macchina dell’espansione scolastica, ma è poco probabile che questo succeda.

 

 

 

[1] Acronimo : NWP

[2] ndr. : L’abbassamento del livello è una costante di tutti questi sondaggi d’opinione

[3] ndr. : Quest’opinione è del tutto soggettiva perché mancano dati in materia

[4] l’ultima e la sola indagine internazionale comparata sulla produzione scritta fu organizzata dall’IEA tra il 1980 e il 1988. A questa indagine, molto interessante, hanno partecipato 14 sistemi scolastici tra i quali anche quello italiano. L’analisi dei risultati italiani non è mai stata resa pubblica

Les documents de l'article

NWP_2007_Survey_Report_-_Writing-1.doc