Il governo svedese ha presentato il 10 dicembre 2008 al parlamento una nuova legge della scuola che precisa gli obiettivi conoscitivi della scuola dell’obbligo.

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Svezia: giro di vite nella scuola

"Se vogliamo migliorare i risultati delle scuole svedesi occorre fissare esigenze conoscitive più chiare sin dall’avvio della scolarizzazione per fare in modo che gli studenti possano ricevere il sostegno di cui necessitano" ("If we are to boost results in Swedish schools we need clearer and earlier knowledge requirements, to ensure that students can receive the support they need.") ha dichiarato il ministro dell’educazione Jan Björklund presentando il progetto di legge.

 

Un nuovo curricolo impostato in funzione di obiettivi precisi

La legge propone un nuovo curriculum per la scuola dell’obbligo. La caratteristica principale, che costituisce una novità nel contesto scolastico svedese, è data dal fatto che per legge si esige chiarezza e precisione su quel che si deve sapere dopo 3, 6 e 9 anni di scuola.

Test obbligatori

Fissati gli obiettivi si deve verificare se si conseguono o meno. Ne segue, per legge, l’obbligo di valutare con test nazionali. Si potrebbe in questo caso dire che in Svezia si è valicato il Rubicone. Mentre fino ad ora non c’era in Svezia nessuna valutazione obbligatoria tranne a 15 anni, ossia alla fine della scuola dell’obbligo, [1] , adesso si passa all’estremo opposto: test obbligatori alla fine del terzo, sesto e nono anno. Il ministro dell’educazione Jan Björklund ha dichiarato: La gestione per obiettivi della scuola esige che si fissini finalità chiare, altrimenti l’educazione non sarà di qualità uguale ovunque. [2] Per giustificare l’adozione di test nazionali obbligatori, una proposta del tutto inedita in Svezia, ha aggiunto: " i test nazionali sono punti fissi di controllo suscettibili di fornire informazioni agli insegnanti, agli allievi e ai loro genitori sui progressi realizzati a scuola. In questo modo si può calibrare l’aiuto da prestare se necessario". [3]

A questo punto non resta che prendere atto della svolta radicale compiuta dal sistema scolastico svedese e constatare che anche in Svezia si è adottata la tendenza dominante a livello mondiale rispetto ai test e alla valutazione. Le ragioni fatte valere dal ministro sono le solite. Nulla di originale. E’ musica nota. Il dado è dunque tratto. Si può solo sperare che i test svedesi siano originali e diversi dalla generazione di test in auge finora più o meno ovunque. Lo si vedrà tra un paio d’anni.

Programmi e curricoli

Nella legge svedese si opera una distinzione che non si pratica in Italia, ossia si distingue tra curricolo e programma d’insegnanmento (syllabus). In italiano sovrapponiamo i due concetti e fino a poco tempo fa non si usava nemmeno il concetto di curricolo. Questo non è sinonimo di programma d’iinsegnamento. Il curricolo indica davvero il percorso scolastico nel suo insieme, nella sua complessità, mentre invece il programma d’insegnamento in senso stretto (syllabus) indica quanto si deve insegnare e apprendere.

 

Il nuovo curricolo proposto nel progetto di legge è un curricolo integrato, secondo la tradizione educativa scandinava che è di stampo luterano. Il curricolo specifica i valori fondamentali da promuovere e inculcare, stabilisce le responsabilità della scuola, gli obiettivi generali e gli indirizzi dell’educazione e del programma d’insegnamento. Potremmo dire che in un certo senso nella legge si fissano i LEP, ossia i livelli essenziali delle prestazioni della scuola statale.

 

I nuovi programmi della scuola dell’obbligo [4] sono impostati secondo lo schema seguente:

  1. Scopo della disciplina
  2. Nucleo del programma entro la fine del terzo, del sesto e del nono anno

Allegati al programma sono le conoscenze essenziali che devono essere acquisite alla fine del terzo anno di scuola (ossia alla fine della quarta elementare in Italia, perché in Svezia la scuola dell’obbligo inizia a 7 anni) e del sesto anno. Per la fine del terzo anno si specificano le conoscenze da possedere in svedese come materia principale, svedese come seconda lingua, matematica, scienze naturali e scienze sociali. Per la fine del sesto anno (equivalente alla fine della prima media) si specificano gli standard in tutte le materie tranne che nelle lingue moderne.

Alla fine del terzo anno di scuola dell’obbligo, i test sono obbligatori in svedese, svedese come seconda lingua, matematica, inglese e scienze naturali. Alla fine del sesto anno i test saranno obbligatori nelle stesse materie tranne che nelle scienze naturali.

La legge dovrebbe entrare in vigore con l’anno scolastico 2011-2012.

 

 

[1] La valutazione era obbligatoria solo per tutte le scuole del nono anno

[2] "The use of management by objectives in schools requires that clear goals should be set. Otherwise education will not be of equal quality throughout the country."

[3] "National tests are clear checkpoints that provide information to teachers, students and their parents about progress at school. Help can then be given where it is needed,"

[4] In Svezia la scuola dell’obbligo dura nove anni, è unica, senza distinzione tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.