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Flipping

Ribaltare la lezione: Una delle idee pedagogiche piu’ attraenti e piu’ promettenti per migliorare l’impegno degli studenti. Tuttavia, indagini scientifiche recenti suggeriscono che non tutte le discipline si prestano per questa modalità didattica. Per esempio la lingua materna, le discipline delle scienze umane ne beneficiano molto meno che non la matematica, la fisica o le scienze in genere. In realtà’ l’impegno degli studenti diminuisce nelle discipline letterarie con le lezioni rovesciate. Gli autori propongono agli insegnanti e ai dirigenti tentati di adottare l’insegnamento ribaltato cinque domande che rinviano a pratiche didattiche ben precise.

 Una novità didattica, una moda ? Questo tema fu trattato in un convegno ADI, quello di Lecce dal 21 agosto al 2 settembre 2012, da Graziano Cecchinato che ha svoto una relazione sulle "Flpped classroom". La relazione la si trova cliccando qui

La rivista USA Phi Delta Kappan del mese di ottobre 2015 [1]. L’articolo e’ protetto da copy right e e’ disponibile nella forma integrale solo per gli abbonati alla rivista. Si puo’ consultare il riassunto in inglese cliccando qui. La presentazione che segue comprende ampi stralci in italiano di passaggi dell’articolo liberamente tradotti.

In cosa consiste il ribatamento?

Nella lezione ribaltata i compiti che una volta si facevano a casa si fanno in classe, mentre le spiegazioni teoriche di solito impartite in classe vengono trasmesse con le nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione agli studenti in genere sotto forma di clips video, di post e gli studenti dovrebbero assimilarle a casa. La parte concettuale della lezione che un tempo veniva trattata in classe e’ invece studiata a casa seguendo spiegazioni video fornite con ausiliari digitali mentre i compiti si svolgono in classe con la supervisione dell’insegnante.

E’ pero’ successo che questo modo di fare non si presta bene nelle materie umanistiche, in primo luogo nei corsi della lingua ufficiale dell’insegnamento che negli USA e’ l’inglese e che in Italia potrebbe essere l’italiano. Vediamo cosa dicono i ricercatori.

Mancano prove convincenti della validità della classe ribaltata. Il curricolo scientifico fornisce molte occasioni che si prestano a ribaltare l’insegnamento per fare a casa un’attività che precedentemente si faceva in classe cioè padroneggiare conoscenze teoriche, impostazioni che sono trasmesse grazie alle nuove tecnologie di informazione e comunicazione e che gli studenti possono studiare e consultare a loro piacimento. Un tempo queste indicazioni teoriche invece erano fornite nelle lezioni" ex cathedra" in classe. Gli scettici ritengono che questo modo di fare non modifica granché il ruolo dell’insegnante che resta sempre l’esperto il quale comunica le sue conoscenze per esempio tramite video invece che nelle lezioni in classe.

Il ribaltamento delle lezioni può essere benefico e motivare gli studenti ad apprendere, a impegnarsi maggiormente a scuola a condizione però il ribaltamento si coniughi con altre metodologia. A questo scopo, i ricercatori hanno formulato cinque domande agli insegnanti che vanno considerate per rendere efficace il ribaltamento delle lezioni.

Domanda uno: le modalità del ribaltamento sono adattate ad ogni caso? In altri termini, prima di ribaltare la lezione si forniscono spiegazioni agli studenti su come trattare I concetti teorici che devono trattare a casa? Per esempio su come prendere appunti quando si ha a che fare con un post video oppure su come guardare un clip video? Gli insegnanti devono spiegare agli studenti cosa fare e come procedere con il materiale che ricevono. Solo a questa condizione, il ribaltamento risulta efficace.

Domanda due: con quale ritmo le lezioni sono ribaltate? È comprovato che il ribaltamento delle lezioni non può essere effettuato soltanto una volta ogni tanto ma che deve essere un esercizio continuo. Questo non significa che il ribaltamento delle lezioni debba essere effettuato lungo tutto l’arco di tempo di un anno, ma una certa continuità è necessaria. Per esempio, si dovrebbero ribaltare le lezione durante un’intera settimana oppure ribaltare lezioni che riguardano un certo tema oppure ribaltare lezioni regolarmente, di tanto in tanto, secondo una periodicità prestabilita. Se si adotta la procedura del ribaltamento occorre parlarne in classe, discutere con gli studenti le modalità da adottare, impostare l’attività in classe secondo metodi attivi.

Domanda tre: si è scelto un contenuto appropriato? La maggior parte delle indagini scientifiche svolte sulle lezioni ribaltate sono state effettuate nei licei o nei corsi avanzati di matematica e scienze per cui è difficile apprezzare quale sia il contenuto che si presti meglio al rovesciamento della lezione. In ogni modo gli insegnanti che hanno partecipato all’indagine realizzata dagli autori dell’articolo sostengono che il contenuto che prevede una forte componente di memorizzazione è meglio adattato alla lezione ribaltata ( per esempio memorizzare la definizione di "metafora").

Domanda quattro: gli studenti possono dimostrare quanto hanno osservato e imparato? Oltre che dimostrare di aver visto il video che gli insegnanti hanno preparato per loro, gli studenti devono dimostrare che hanno imparato e ritenuto il contenuto della lezione. Orbene, il modo di guardare in modo attivo richiede strategie strutturate. Le modalità da rispettare per "veramente" guardare il contenuto di una lezione vanno insegnate. In genere non si sa guardare o si crede che si guarda ma non si guarda in realtà. Un modo di fare per esempio è quello di prendere appunti mentre si guarda un video. Questa reazione va spiegata agli studenti che altrimenti non sanno come procedere. In ogni modo, si devono scoraggiare le pratiche che consistono a copiare appunti di compagni oppure di copiare testi che si trovano su internet.

Domanda cinque: la lezione ribaltata è inserita in una pratica didattica globale che promuove l’attività degli studenti? Uno degli ostacoli maggiori per gli insegnanti risiede nella coerenza didattica. Non è possibile proporre lezioni ribaltate e nel contempo adottare in classe comportamenti tradizionali autoritari che rendono passivi gli studenti. Orbene, quando le classi sono numerose non è sempre facile adottare una didattica attiva e personalizzata. Nelle classi numerose gli studenti invece di collaborare tra loro per attuare un apprendimento attivo mentre gli insegnanti cercano di rivolgersi ad ogni singolo studente per controllarle come procedono nello svolgimento degli esercizi, succede spesso che invece di collaborare gli studenti socializzano tra loro.

Conclusione

Prima di adottare la didattica della lezione ribaltata gli insegnanti dovrebbero controllare non solo quanto loro sanno in merito, ma anche cosa dovrebbero effettuare per impostare lezioni ribaltate ed in particolare contemplare strategie complementari che valorizzano in classe quanto è stato effettuato da ciascun studente a domicilio. In particolare se le classi sono numerose gli insegnanti dovrebbero anticipare il periodo in cui adottano il rovesciamento delle lezioni con la pratica del lavoro in piccoli gruppi nei quali ogni studente ha un ruolo specifico e concorre a produrre un risultato collettivo e individuale il che consentirebbe ad ogni singolo insegnante di svolgere mini-conferenze in ogni singolo gruppo piuttosto che sentirsi sotto pressione per rivolgersi individualmente ad ogni studente passando in classe da uno all’altro. In ogni modo l’adozione di questa forma didattica richiede una pianificazione rigorosa e un esame dettagliato delle condizioni di lavoro e dei temi trattati. Tra l’altro, gli insegnanti che intendono effettuare questo passo dovrebbero leggere l’ampia letteratura scientifica esistente su questo problema. 

 

 

[1] La referenza esatta e’ la seguente:"Questions to consider before flipping". A cura di Clarice Moran e Carl Young In: Phi Delta Kappan, ottobre 2015, vol. 9, No.2, 42-46