Presentazione di una meta-analisi effettuata dal Centro Nazionale USA sulle politiche scolastiche che prende in considerazione indagini effettuate nel corso di quasi un trentennio negli USA sugli effetti della riduzione del numero di studenti per classi.

Version imprimable de cet article Version imprimable

La riduzione del numero di alunni per classe è efficace?

Quando si esaminano gli effetti di una politica scolastica associandole ai costi si dubita sui benefici delle politiche scolastiche che si prefiggono di ridurre di poche unità la dimensione delle classi. Tutte le indagini svolte su questo argomento concordano: la riduzione del numero di alunni per classe è efficace se tale riduzione è molto significativa ossia se si abbassa la dimensione delle classi al di sotto di quindici studenti ( per talune indagini la riduzione deve essere ancora più drastica) . Infatti soltanto con classi così piccole gli insegnanti modificano la didattica e personalizzano l’insegnamento. Però classi così piccole costano ma se questi costi si comparano a quanto si risparmia in seguito o a quanto si guadagna dal punto di vista sociale e economico sembra che la relazione costi-benefici sia molto vantaggiosa.

 Questo è un tema alla moda connesso alle discussioni sull’equità dei sistemi scolastici, sulle modalità di lotta contro le disuguaglianze scolastiche e sulle soluzioni per migliorare l’insegnamento. Il Centro nazionale USA sulle politiche scolastiche con sede nell’università del Colorado ha pubblicato un documento nel quale si esaminano le indagini effettuate su questo tema.Ce ne sono migliaia perché se ne parla da anni. La questione è scottante infatti: con classi piccole l’apprendimento scolastico migliora? Di quanto devono essere piccole le classi? Quanto costa ridurre il numero di allievi per classi? Queste sono alcune domande che si pongono quando si discute della dimensione delle classi.

Cliccare qui per accedere al testo del comunicato stampa in inglese del Centro nazionale USA sulla politiche scolastiche. Vale la pena effettuare una ricerca in questo sito con la sequenza "taille des classe" dove si trovano alcune segnalazioni interessanti effettuate nel 2008.

Il Centro Nazionale USA sulle politiche scolastiche ha pubblicato recentemente un documento sull’efficacia della riduzione della dimensione delle classi. Di questo Centro [1] si è già parlato più volte in questo sito. Per una presentazione dell’indagine in inglese si può cliccare qui .

 

 

Sono state condotte numerose indagini sull’efficacia della riduzione del numero di studenti e di alunni per classe. Le conclusioni sono sempre state le stesse: una riduzione significativa del numero di studenti è benefica, ma a questo riguardo la riduzione deve essere sostanziale fino al punto da avere una media di circa 10 alunni per classe. Ceteris paribus [2], le classi piccole sono vantaggiose per gli studenti poveri o provenienti dalle minoranze etniche. Se le classi sono davvero piccole sono questi gli studenti che traggono i maggiori benefici dal punto di vista dell’apprendimento scolastico qualunque esso sia. Ovviamente, se le classi sono piccole gli insegnanti lavorano in condizioni migliori. Il vantaggio per gli insegnanti è innegabile.

 

Cosa dice il comunicato stampa del NEPC? (traduzione libera in italiano).

 

 

"Genitori e insegnanti sanno che classi piccole permettono un’attenzione personalizzata migliore e un rendimento scolastico maggiore(gli studenti apprendono di più). Tuttavia, siccome nella maggioranza dei casi il costo di una scuola comprende sia i salari del personale che le spese preventivate per gli investimenti, il costo delle piccole classi è un argomento scottante per tutte le amministrazioni scolastiche.

 

Il direttore del NPEC William Mathis ha svolto una meta-indagine sulla dimensione delle classi e ha scoperto che la conclusione chiara da trarre alla fin fine da indagine serie è che le classi piccole sono benefiche dal punto di vista accademico, sociale e economico. Questa indagine apporta nuovi elementi per chiarire una vecchia questione percorrendo indagini pubblicate nel corso di 28 anni condotte in tutti gli Stati USA. [3]. Riforme finanziarie imperniate sull’adozione di classi piccole, su un prolungamento dell’anno scolastico nonché sul miglioramento degli stipendi degli insegnanti producono progressi sostanziali dal punto di vista degli apprendimenti, migliorano i livelli di stipendio nel corso della vita attiva e riducono la povertà degli adulti.

 

Nel corso degli anni 80, la celebre indagine sul valore aggiunto svolta nello Stato del Tennessee [4] ha fornito ampie prove dell’impatto delle piccole classi sul rendimento scolastico degli alunni. Nel corso degli anni 90 le valutazioni annue svolte nello stato del Wisconsin [5] ha riprodotto risultati del Tennessee. La riduzione delle classi a 15 studenti, secondo i ricercatori di SAGE, ha un impatto significativo sui risultati degli studenti nei test.

 

 

La riduzione del numero di studenti per classe è benefica per tutti gli studenti; tuttavia gli studenti delle minoranze etniche e delle classi sociali povere traggono il maggior beneficio dalle classi piccole. Si stima che le classi piccole riducano di un terzo il divario razziale esistente negli apprendimenti.

 

 

Nonostante il fatto che molti responsabili politici [6] sostengano il contrario, Mathis conclude che la riduzione della dimensione delle classi è la politica scolastica più redditizia dal punto di vista della relazione costi-benefici. Secondo Mathis I soldi che si risparmierebbero oggigiorno con l’aumento della dimensione delle classi produrranno probabilmente costi educativi e sociali maggiori il futuro

 

Il documento di Mathis in inglese si può trovare cliccando qui.

[1] Acronimo in inglese NEPC che significa « National Education Policy Center

[2] Cioè a parità di tutte le altre circostanze

[3] A questo riguardo si può dire che ci sono altrettante indagini svolte in Europa le quali giungono alle stesse conclusioni

[4] Tennessee Student/Teacher Achiement Ratio, nota con l’acronimo STAR

[5] « Wisconsin Student Achievement Guarantee in Education « nota con l’acronimo SAGE

[6] ndr.: E ricercatori