Il ministro dell’educazione USA Margaret Spellings (U.S. Secretary of Education) annuncia un nuovo progetto pilota per aiutare gli stati ad usare in modo più flessibile i fondi federali distinguendo tra scuole allo sbando e scuole che quasi ce la fanno a rispettare gli obiettivi del programma federale NCLB.

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Sconti in vista

Dieci stati saranno autorizzati ad eccezioni nelle modalità di utilizzo dei fondi federali stanziati nell’ambito della legge NCLB per aiutare le scuole dell’obbligo poco brillanti a migliorare il loro profitto. Di fronte alle difficoltà incontrate per trarre dai fastidi un numero crescente di scuole (quasi 9000) che anno dopo anno stagnano od affondano sempre più e non ce la fanno, nonostante gli avvertimenti ed i provvedimenti di sostegno o di ristrutturazione, a migliorare il loro profitto scolastico, si deve ritoccare la legge. Le dichiarazioni altezzose e pompose dei responsabili politici sono smentite dalla realtà che è più testarda dei fatti.

Da un po’ di tempo si notavano segnali premonitori di un cambiamento di rotta nella condotta del presuntuoso ed inflessibile programma federale americano NCLB. La strategia adottata per migliorare tutte le scuole dell’obbligo e costringerle a conseguire entro il 2014 il punteggio medio nazionale in inglese e matematica faceva acqua, per quanto originale fosse. Era ormai lampante che l’obiettivo non poteva essere conseguito. Il mastodontico sistema scolastico non poteva tenere il passo imposto da una classe politica arrogante che si serve dei risultati scolastici per mascherare le proprie pecche imputandole alle scuole. In questo sito numerosi articoli attirano l’attenzione sui limiti della strategia di riforma adottata in modo consensuale nel 2001 dal Congresso e dal Senato americani :

- Inconsapevolezza degli insegnanti ;

- Grandi progetti scolastici : obiettivi irrealisti ;

- State and Local Implementation of the No Child Left Behind Act, Volume III-Accountability - Under NCLB : Interim Report. Insufficienza per 9000 scuole/ 9000 écoles signalées insuffisantes ;

- Restructuring Found Ineffectual in California

Abbiamo qui un esempio di strategia politica classica nel settore dell’educazione che si snoda secondo un canovaccio comprovato :

- Dapprima si constata sulla base di elementi non sempre trasparenti che qualcosa disfunziona nelle scuole. Stabilire un inventario dei malfunzionamenti della scuola è un giuoco da ragazzi ; fatto questo ci si indigna e ci si propone di porre rimedio al male con interventi tempestivi, rigorosi e soprattutto efficaci.

- Dopo uno studio sommario della situazione (spesso anzi senza nessun studio preliminare) si scodella il toccasana miracoloso che permetterà di ribaltare la situazione.

- Superata la prova dei dibattiti parlamentari si lancia la riforma e si cercano i fondi necessari per finanziarla, attingendo, nella zona dell’Unione Europea, se possibile al pozzo senza fondo dei programmi europei, che sono talmente controllati da diventare incontrollabili.

- Poco dopo ci si accorge che gli obiettivi non si conseguono, che le scuole sono recalcitranti, che la realtà resiste alla volontà politica. Si arrischia di perdere la faccia, la peggiore situazione che ci sia per un responsabile politico.

- Occorre trovare un rimedio : in taluni casi si imposta un rigoroso programma di valutazione (cosa significhi "rigoroso" è un’altra faccenda) ; in altri casi si trasforma la riforma in una miriade di sperimentazioni non controllate e non valutate. In questo modo si neutralizzano le resistenze che si incontravano nelle scuole ; se il disagio persiste si lancia un progetto pilota per mascherare il vicolo cieco nel quale si è finiti, dando l’impressione di prendere l’iniziativa e di non restare paralizzati davanti ad ostacoli imprevisti od imprevedibili (si dichiarano tali sempre a ragion veduta). Si può anche scommettere sull’amnesia sociale : il problema scompare dalla scena perché più nessuno ne parla ed è come se fosse stato risolto. Oppure, si ritocca il programma se chi ne è responsabile ha le mani libere per farlo.

Questa traccia è ben consolidata e la si ritrova ovunque, anche se le varianti possono essere alquanto numerose. Vedremo cosa si farà con il programma dell’UNESCO "Un’educazione per tutti" entro il 2015. Per ora possiamo tenere sotto gli occhi e studiare il programma americano che si prefiggeva di rendere gli studenti degli Stati Uniti i primi al mondo in matematica. Adesso possiamo osservare quel che sta succedendo con la legge NCLB i cui obiettivi non saranno verosimilmente conseguiti entro il 2014. Occorre quindi correre ai rimedi prima che sia troppo tardi.

Per il momento, gli obiettivi non si toccano ma si autorizzano eccezioni nell’uso dei fondi federali. Gli stati (non tutti, solo quelli che rispettano determinate condizioni) possono derogare alla legge. Per ora non si tratta che di un progetto pilota, poi si vedrà. L’operazione permetterà di render gli stati più responsabili nell’applicazione della legge, ma dietro questa nobilissima intenzione si cela un’altra operazione :

- dapprima quella di esautorare l’amministrazione federale della capitale di qualsiasi responsabilità nel caso di un fallimento ;

- in secondo luogo di trovare alleati tra gli stati per realizzare il programma federale consentendo a stati "amici" di disporre più liberamente dei fondi e quindi di diventare più importanti nell’arena politica.

Morale del progetto : si rafforza il livello decisionale intermedio a scapito delle scuole che dovranno fare i conti non con un potere lontano ma con uno più vicino. Ovviamente , in casi simili si parlerà della necessità di una migliore adeguazione alla realtà territoriale locale per ottenere dalle scuole un profitto migliore.

Gli stati che parteciperanno al progetto pilota devono impegnarsi a partire dal prossimo anno ad intervenire in maniera molto più determinata per le scuole che sono allo sbando e che si trovano in coda al gruppo, in grave ritardo rispetto alla tabella di marcia imposta loro dalla legge NCLB.

Il progetto pilota incoraggerà gli stati ad adattarsi alla realtà ed a mirare in modo più preciso i propri interventi per puntare soprattutto sulle scuole "malate croniche", secondo la definizione del ministro (“chronic underperformers”), mentre le scuole che stanno per centrare l’obiettivo, quelle che sono ormai in riga, tanto per usare le metafore ministeriali (“within range”) potranno essere lasciate in pace.

Per esempio uno stato può anche decidere di stanziare incentivi finanziari per gli insegnanti che possono dimostrare di riuscire ad ottenere buoni risultati anno dopo anno insegnando in scuole od in classi difficili. L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare l’abilità degli stati ad intervenire in modo strategico.

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No Child Left Behind "Differentiated Accountability" Pilot Program

Up To Ten States Invited To Create More Nuanced Ways Of Evaluating Underperforming Schools

Comunicato stampa