La maggioranza degli insegnanti della città di Chicago riceve una valutazione ottima, ma i loro studenti nei test dello stato dell’Illinois di cui Chicago è la città più importante conseguono da sempre punteggi scadenti. Le autorità scolastiche hanno deciso di ritoccare le modalità di valutazione degli insegnanti.

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90% di insegnanti eccellenti ma studenti sotto la media

La valutazione degli insegnanti è ormai sul tavolo pressoché in tutti i sistemi scolastici. Nessuno finora ha trovato una soluzione soddisfacente. Si sa solo, prove alla mano, che gli insegnanti non possono essere valutati con i punteggi conseguiti dai loro studenti in un paio di materie e che una valutazione autentica degli insegnanti dovrebbe includere informazioni provenienti da fonti molteplici e prodotte da diversi strumenti. Si sa in quale direzione andare ma si brancola ancora nel buio.

Valutazione degli insegnanti a Chicago

Lo Stato dell’Illinois e le autorità scolastiche della città di Chicago hanno deciso di rivedere le modalità di valutazione degli insegnanti. La questione è scottante, non solo in Italia. A Chicago lo spunto per discutere sulla valutazione degli insegnanti è stato offerto da una flagrante inconsistenza esistente tra la valutazione data alla maggioranza degli insegnanti ed i punteggi medi conseguiti nei test di inglese e matematica dei loro studenti.

Un sistema scolastico dissestato

Il sistema scolastico della città di Chicago è stato oggetto di una riforma che si è estesa sull’arco di vent’anni per tentare di migliorarlo [1] e che l’attuale segretario di stato per l’istruzione nel governo federale americano Arne Duncan è stato il sovrintendente per l’istruzione della città di Chicago.

Qualcosa va storto, ma cosa ?


Più del 90% degli insegnanti delle scuole pubbliche di Chicago ha ricevuto una valutazione eccellente mentre invece da anni il punteggio medio degli studenti delle stesse scuole nei test dello Stato dell’Illinois sono molto bassi e la proporzione dei diplomati alla fine dell’insegnamento secondario crolla. Qualcosa non quadra : o la valutazione degli insegnanti è sbagliata oppure gli insegnanti sono davvero tutti bravi e quindi non si capisce perché gli studenti conseguano punteggi scadenti nei test. Non si può supporre che tutti gli studenti della città di Chicago siano nulli. A Chicago è suonato il campanello d’allarme. In ballo non è una questione finanziaria. Non si tratta di risparmiare, di licenziare gli insegnanti deboli o incapaci (tutti sanno che ce ne sono) ma di capire come ma esista un divario lampante tra il giudizio espresso sulla competenza degli insegnanti e i risultati degli studenti. E’ una questione di efficacia e di giustizia dell’istruzione. Altrove succede il contrario. Per esempio per anni a Ginevra gli allievi delle scuole elementari conseguivano tutti punteggi elevati nelle prove di Stato. Questo significa che tutti gli studenti erano eccellenti e quindi agli insegnanti la valutazione andava bene così com’era. I risultati fugavano ogni dubbio sulle loro competenze o il loro impegno. Un risultato di questo genere dava molta soddisfazione agli insegnanti ma era poco convincente. Anche in questo caso si deve supporre che qualcosa non quadra.

Un nuovo modello di valutazione degli insegnanti allo studio

A Chicago, una commissione consultiva ha redatto un progetto di valutazione che propone un sistema di valutazione composito. Un elemento della valutazione sarebbe stato fornito dai risultati degli studenti nei test ma le autorità scolastiche e i sindacati devono accordarsi sul tipo di test i cui risultati devono essere presi in conto per la valutazione degli insegnanti nonché sulla ponderazione che deve essere attribuita nella valutazione degli insegnanti ai punteggi degli studenti nei test (il documento integrale in inglese è allegato).

La valutazione dei dirigenti scolastici


La valutazione dei dirigenti scolastici non può essere dissociata da quella degli insegnanti. All’inizio di quest’anno, il sindaco di Chicago Emanuel Rahm ha proposto un programma di valutazione dei dirigenti scolastici in base al merito imperniato sui risultati degli studenti della scuola. Il programma prevede il versamenti di buoni annui che possono variare da 5000 a 20000 dollari se i dirigenti pervengono a conseguire nelle loro scuole determinate medie nei vari test utilizzati nello Stato dell’Illinois [2]. Questo programma valuterà i dirigenti con i punteggi degli studenti in matematica e lettura nei test dello Stato dell’Illinois , con i voti conseguiti a scuola, con i punteggi in altri test previsti per l’ammissione all’università nonché in funzione della diminuzione della proporzione di dropout. 

La valutazione degli insegnanti a Chicago

La valutazione degli insegnanti è sempre stata osteggiata dagli insegnanti, dalle loro associazioni professionaloi e dai sindacati di categoria anche nello Stato dell’ Illinois ed a Chicago, nonostante lo stato catastrofico delle scuole di Chicago. L’uso dei test per valutare gli insegnanti è rigettato in massa e ritenuto del tutto inappropriato. Gli insegnanti sono allergici a questa soluzione e non hanno tutti i torti. Ma da qui al rifiuto di qualsiasi valutazione di strada ne corre. Orbene, la valutazione degli insegnanti è denunciata come un’operazione di lesa maestà nei riguardi della nobile professione degli insegnanti, nonché come una procedura che squalifica e indebolisce il corpo insegnante.

Buone intenzioni, ma dalle parole ai fatti....

Ci si aspetta una levata di scudi anche contro le nuove proposte, nonostante la bontà delle intenzioni che orientano il lavoro della commissione incaricata di proporre un nuovo progetto. La commissione ha tenuto una serie di incontri pubblici nei giorni scorsi a Chicago per spiegare il modello. Il nuovo sistema di valutazione è presentato come un’iniziativa che fornirà agli insegnanti migliori informazioni sul loro lavoro e quindi interventi di sostegno personalizzati.

La valutazione degli insegnanti non è concepita come uno strumento per licenziare insegnanti incompetenti (tutti sanno che ce ne sono e che è difficile escluderli dall’insegnamento).

Conclusione


Vale la pena citare un’affermazione del direttore aggiunto della valutazione degli insegnanti dello stato del Tennessee : "Non abbiamo nessun scrupolo a dire agli studenti che sono passati o che sono stati bocciati, ma siamo molto riluttanti a dire agli adulti che sono incompetenti". In effetti ci vuole molto coraggio per farlo. Messi al muro, gli adulti si difendono, si inalberano, inventano scuse, diventano aggressivi. La verità non solo offende ma fa male, è proprio un’offesa.

[1] Si veda per esempio il volume che sintetizza questa esperienza :"Organising Schools for Improvement. Lessons from Chicago". University of Chicago Press, 2010

[2] Per ulteriori ragguagli si veda l’articolo evidenziato in questo paragrafo

Les documents de l'article

Teacher_Eval_Report_FINAL.pdf