Presentazione del documento finale dell’indagine svolta negli USA a cura della Fondazione Bill&Melinda Gates che ha coinvolto 3000 insegnanti (pochi se si considera la dimensione del Paese) su come migliorare l’efficacia dell’insegnamento.

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Come migliorare il corpo insegnante?

Dopo tre anni si conclude tra polemiche e critiche la mega-indagine finanziata dalla Fondazione Bill&Melinda Gates sulla misura dell’efficacia dell’insegnamento e sulla valutazione della qualità degli insegnanti.

Presentazione

Ancora un documento sulla valutazione degli insegnanti. Questo era atteso poiché si sapeva che la Fondazione Bill%Melinda Gates aveva in ballo questa indagine che ho mobilitato alcuni dei migliori specialisti della questione negli USA e un fior fiore di quattrini.

Il rapporto conclusivo, il terzo della serie, presentato in questi giorni, non è passato inosservato ed ha immediatamente prodotto commenti e dbattiti negli USA. L’indagine nota con l’acronimo MET [1] senz’altro un punto di riferimento in materia. Ha poco o nulla a che vedere con l’indagine italiana "Valorizza" sia per l’impostazione, sia per l’ordine di grandezza, sia per il rigore metodologico. Inoltre si tratta di un’indagine indipendente dalla politica federale USA di sostegno del corpo insegnante o con i provvedimenti adottati nei vari Stati USA.

Un’indagine sullo status quo

Il difetto principale dell’indagine, ma forse non lo si poteva evitare, è quello di dare per scontato lo status quo, ossia la presenza di moltissimi insegnanti che nelle scuole si ripartiscono l’istruzione e talora l’educazione delle nuove generazioni. Forse non sarà sempre così nel prossimo avvenire o verso la fine del secolo. Difficile prevederlo, ma questa osservazione basta per inquadrare l’indagine : si tratta di un lavoro enorme che parte dal presupposto che la scuola non cambierà molto in fretta. E’ un’indagine sull’inerzia, sui ritocchi e sui restauri di un sistema che forse invece è destinato a sparire così come è. Non lo sappiamo ancora.

La valutazione degli insegnanti chiave di volta

Non c’è nessun dubbio in merito : la valutazione delle prestazioni degli insegnanti è una leva potente di miglioramento. Il documento convalida questa asserzione però non si sbilancia e non dice come la valutazione degli insegnanti vada compiuta, forse perché non lo si sa ancora, forse per ragioni politiche. Invece il documento si sofferma parecchio sulla divulgazione dei risultati, sugli effetti di un’informazione precisa, puntuale, tempestiva del lavoro degli insegnanti.

Maggiori investimenti per l’informazione degli insegnanti

Il documento finale dell’indagine MET sottolinea l’importanza d’informare in modo preciso gli insegnanti sui risultati che conseguono.La strategia del successo per quel che concerne il miglioramento dell’insegnamento così come è oggigiorno impostato ( ripartizione del curricolo per discipline, costruzione graduale di un sapere scolastico, ripartizione degli studenti per classi di età, coorti scolastiche suddivise in classi, ecc. ) comprende due tappe :

dapprima valutare in modo oculato le prestazioni degli insegnanti ;

poi impostare un modulo efficace che rinvia agli insegnanti le informazioni sui risultati del loro lavoro.

Cliccare qui per il riassunto dell’indagine in inglese prodotto dalla Fondazione Bill&Melinda Gates. Cliccare invece qui per il documento integrale in inglese.

L’informazione, il "feedback", sarebbe la chiave di volta del successo della riforma dell’insegnamento.

Qui di seguito si riportano , in libera traduzione, le considerazioni, parziale e adattata al contesto europeo di Chad Aldeman [2] pubblicate nel blog della fondazione "Education Sector" il 14 gennaio 2013.

Secondo Aldeman I risultati principali di questa indagine sono stati ampiamente ripresi dei media statunitensi. La conclusione principale è la seguente : si può misurare e prevedere l’ insegnamento efficace e l’insegnante efficace. Siccome il progetto MET ha assegnato studenti a caso agli insegnanti si può dire che c’è una causalità in questa relazione, che gli insegnanti con un alto valore aggiunto nei punteggi dei test dei loro studenti in un anno permettono a questi studenti di migliorare il loro risultati scolastici nell’anno seguente. Dunque l’indagine porta acqua al mulino di coloro che sostengono che non solo si devono valutare gli insegnanti ma che si può farlo con gli strumenti attuali e che dunque si può rendere più flessibile la scala degli stipendi e dunque articolare la professione con criteri diversi da quelli messi a punto più di un secolo fa.

Dovizia di dettagli

Il documento include anche tutta una serie di dettagli interessanti e di suggerimenti utili per le autorità scolastiche che devono occuparsi della formazione e della qualità degli insegnanti, ossia che devono concepire e gestire la politica del personale della scuola. Aldeman segnala i seguenti punti : 

  • I test usati attualmente possono servire per identificare i migliori insegnanti. I test che esigono la mobilitazione di procedure mentali elevate servono probabilmente meglio per identificare gli insegnanti competenti che non i test senza un’ elevata posta in gioco, ma anche quest’ultimi, utilizzati spesso negli Stati USA, permettono di identificare gli insegnanti competenti. Ciò che è importante è la constatazione secondo la quale lo stesso insegnante che ottiene miglioramenti nei punteggi dei suoi studenti nei test con una posta in gioco poco elevata concorrono anche a migliorare i punteggi degli studenti nei test di tipo conoscitivo molto più esigenti oppure in quelli impostati con una predominanza di risposte aperte.
  • Sia le osservazioni degli insegnanti che i questionari degli studenti (entrambi gli strumenti sono stati utilizzati in questo progetto) permettono di prevedere quali saranno i futuri risultati degli studenti . Tuttavia se si combinano questi strumenti con i punteggi del valore aggiunto dell’insegnante non si conseguono informazioni migliori. Il solo contributo di questi strumenti molto ben visti dagli oppositori dei test consisterebbe a convalidare ulteriormente la valutazione finale, ossia a rendere più attendibili le valutazioni degli insegnanti impostate con la misura del loro valore aggiunto. Inoltre questi strumenti hanno il pregio di fornire informazioni più dettagliate e tempestive che permettono di aiutare gli insegnanti a migliorare le loro pratiche scolastiche.
  • Il progetto MET ha verificato la pertinenza delle rubriche più specializzate utilizzate nelle osservazioni degli insegnanti in classe e che sono l’espressione dei fattori migliori e più pertinenti dell’istruzione. Ognuna di queste rubriche è già stata convalidata in altri contesti ma nessuno sarebbe oggigiorno in grado di creare una propria griglia di osservazioni con risultati altrettanto validi di quelli che sono stati conseguiti nel progetto MET.
  • Il progetto MET è inoltre interessante perché ha utilizzato i migliori questionari degli studenti esistenti sul mercato odierno . Sarebbe molto difficile per qualsiasi autorità scolastica sviluppare questionari propri in grado di produrre informazioni altrettanto solite di quelle ottenute in questo progetto. [3].
  • L’indagine ha inoltre indicato un certo numero di passaggi che dovrebbero essere presi in considerazione e dovrebbero essere rispettati per aumentare l’attendibilità delle osservazioni in classe degli insegnanti :
  • Gli osservatori che vanno in classe dovrebbero essere formati a servirsi dei protocolli di osservazione e dovrebbero essere valutati sul modo con il quale rispettano questi protocolli. Prima di consentire loro di svolgere osservazioni sensate nelle classi gli osservatori devono seguire una formazione appropriata.
  • Due osservatori sono meglio di uno. I risultati di due osservazioni di 45 minuti l’una erano sostanzialmente più affidabili che non una sola osservazione di 45 minuti. MET ha verificato anche l’affidabilità di ben quattro osservazioni dello stesso insegnante svolte ognuna da osservatori diversi . Ogni osservazione supplementare aumentava l’attendibilità della valutazione ma il guadagno maggiore era conseguito quando si passava da una a due osservazioni.
  • Due paia di occhi sono meglio di un solo paio. Il ricorso a due osservatori differenti migliora l’attendibilità delle conclusioni in maniera significativa, molto di più che non quando si usa una sola persona per osservare due lezioni.
  • Diverse combinazioni nel numero di lezioni e di osservatori producono conclusioni ugualmente valide. Per esempio due osservatori che guardano per 45 minuti una stessa lezione sono altrettanto attendibili di un dirigente che la segue per 45 minuti e di tre paia di insegnanti ognuno dei quali osserva per 15 minuti la lezione del collega.
  • Il rango nella classifica è altrettanto importante che non la procedura di valutazione. Benché i dirigenti tendano ad inflazionare leggermente il giudizio che danno dei loro insegnanti, le loro valutazioni erano assai simili a quelle degli osservatori esterni.
  • Non è necessario cogliere di sorpresa gli insegnanti con visite in classe non annunciate. Benché gli insegnanti tendono ad ottenere valutazioni più elevate quando sono avvertiti in anticipo che sarebbero stati osservati, le valutazioni degli insegnanti erano alquanto simili tra loro indipendentemente dal fatto che le osservazioni erano annunciate o meno. Quando gli insegnanti sono avvertiti che saranno osservati ad un certo momento, il loro stress diminuisce mentre aumenta invece la loro fiducia nella giustezza del sistema di osservazione.
  • Le osservazioni video permettono di risparmiare tempo e non nuocciono all’attendibilità dei risultati. Il progetto MET ha registrato con telecamere le lezioni dell’insegnante e ha anche consentito agli osservatori di visionare le registrazioni video quando ne avevano tempo. Questo modo di fare permette di salvare tempo prezioso durante le ore lavorative. Siccome è evidente che gli insegnanti non devono essere sorpresi, si potrebbe perfino chiedere agli insegnanti di auto- registrarsi e di fornire il nastro della registrazione al dirigente o ai colleghi osservatori.

 

Queste sono considerazioni assai utili per tutti coloro che si apprestano ad impostare metodi di valutazione degli insegnanti. Il documento finale include inoltre una sezione assai lunga su come si dovrebbero concepire diverse misure ponderate in modo differenziato per produrre un indice globale di valutazione dell’insegnante. I ricercatori hanno preso in considerazione soltanto i punteggi del valore aggiunto deducibili dai risultati dei test, i questionari degli studenti e le osservazioni degli insegnanti. Alcune delle loro conclusioni meritano di essere segnalate :

  • Dal punto di vista della previsione dell’efficacia degli insegnanti nei prossimi anni, si è constatato che i ponteggi del valore aggiunto conseguiti dagli insegnanti negli anni passati erano la migliore soluzione tra tre tipi di misure possibili. L’indagine non ha preso in considerazione altre misure del miglioramento degli apprendimenti degli studenti ma è probabile che queste altre misure abbiano una capacità predittiva inferiore che non quella dei punteggi del valore aggiunto di un singolo insegnante.
  • Allo scopo di potenziare il valore predittivo e la stabilità del rendimento di un insegnante da un anno all’altro , i punteggi dei test dovrebbero essere avere un indice di ponderazione pari al 33-50% della valutazione globale di un insegnante. Un indice di ponderazione maggiore attribuito a questi test ridurrebbe l’attendibilità della valutazione ma una ponderazione inferiore attribuita a questi test ne ridurrebbe il potere predittivo.
  • La ponderazione del 33-50% vale per i test conoscitivi somministrati agli studenti. Il ventaglio dipende dalle differenze esistenti tra i test in corso negli Stati Uniti tra da uno Stato e l’altro. Numerosi Stati hanno impostato una valutazione degli insegnanti su un fattore di ponderazione del punteggio degli studenti calcolato sia sulla base dei punteggi conseguiti dagli studenti nei test dello Stato che sia dei ponteggi conseguiti con altri strumenti di valutazione. Il progetto MET suggerisce che il miglioramento dell’apprendimento degli studenti sia misurato con i test degli Stati e che sia ponderato nella proporzione del 33-50%. Pertanto, invece di attendere prove oggettive sulla pertinenza di sistemi alternativi di valutazione degli insegnanti, gli Stati che in questo momento prevedono di adottare nuove modalità di valutazione degli insegnanti sono invitati a ridurre la ponderazione riservata ai punteggi dei test conoscitivi somministrati agli studenti.

 

Infine resta aperto il dibattito sul numero di variabili che i modelli del valore aggiunto di un insegnante dovrebbero includere. Per esempio, diversi Stati americani considerano fattori come la razza o l’origine etnica degli studenti, la povertà, o altri fattori demografici. Questo approccio è contestato da taluni ricercatori i quali ritengono che procedendo in questo modo si discriminano gli studenti neri dagli quelli bianchi.

Il progetto MET è ora formalmente concluso ma i ricercatori possono accedere a tutti i dati, alle registrazioni delle lezioni, ai piani delle lezioni approntati dagli insegnanti, alle valutazioni prodotte dalle osservazioni in classe. Ovviamente, tutto questo materiale è in lingua inglese ma sarebbe buona cosa se gli studenti universitari italiani che si specializzano nella valutazione degli insegnanti lo consultassero.

[1] “Measutring Education Teaching"

[2]  Chad Aldeman is a senior policy analyst at Bellwether Education Partners, a nonprofit organization working to improve educational outcomes for low-income students. A former ES staffer

[3] A questo riguardo si potrebbe aggiungere che nell’indagine italiana “Valorizza” si è creato di sana pianta in quattro e quattr’otto un questionario semplicissimo per completare le informazioni raccolte sulla reputazione degli insegnanti