L’aumento dello stipendio degli insegnanti di per sé non migliora né l’insegnamento, né l’impegno degli insegnanti né quanto apprendono gli studenti.

Version imprimable de cet article Version imprimable

Cave canem!

Non esiste una correlazione tra rendimento degli insegnanti e livelli salariali. In altri termini, l’aumento dello stipendio non incita a migliorare l’insegnamento e quindi ad ottenere risultati migliori dai propri studenti.

Traduzione libera con commento di un’articolo pubblicato il 15 maggio 2012 dal servizio educazione della BBC, firmato

 

commenta una pubblicazione dell’OCSE che incita non tanto a migliorare gli stipendi degli insegnanti ma a migliorare il loro statuto (cliccare qui per vedere un articolo su questo tema del servizio educazione della BBC) e ad impostare una politica di reclutamento del personale scolastico. Secondo Andreas Schleicher che dall’inizio dell’anno è diventato vice-direttore della Direzione dell’educazione all’OCSE dopo essere stato il direttore della statistica scolastica e il responsabile all’OCSE dell’indagine PISA, afferma che le persone attratte dal lavoro intellettuale oggigiorno non sono per nulla attirate da un’occupazione nella scuola così com’è organizzata, ossia come una catena di montaggio nella quale gli insegnanti non sono che pedine intercambiabili a piacimento.

 

"Il salario in base al merito degli insegnanti non serve a migliorare l’apprendimento" (traduzione libera con inserimento di brevi note).

Non esiste una correlazione chiara tra il salario in base al merito degli insegnanti e il miglioramento dei risultati delle scuole. Secondo un’analisi della miniera di dati forniti dall’indagine Pisa, il vicedirettore della direzione dell’educazione dall’OCSE Andreas Schleicher afferma che non esiste nessuna prova evidente della presenza di una correlazione tra risultati degli studenti ai test e salario in base al merito per gli insegnanti.


Indagini scientifiche svolte nel passato hanno dimostrato che le scuole migliori erano quelle nelle quali gli insegnanti erano ben pagati oppure fruivano di um elevato statuto sociale, ovverosia di un elevato rispetto sia da parte degli studenti che da parte della popolazione e delle autorità, ma queste conclusioni sono rimesse in discussioni dai dati dell’indagine PISA.


Calo delle risorse finanziarie


In generale si ritiene che la qualità dell’insegnamento giochi un ruolo determinante nell’apprendimento degli studenti.
Il progetto TALIS dell’OCSE [1] avrebbe dimostrato che per migliorare i risultati delle scuole così come sono ora concepite occorreva attirare nell’insegnamento i migliori studenti offrendo loro “uno statuto, uno stipendio appropriato e l’autonomia professionale”.


Com’è stato più volte ribadito, nello stato attuale della scuola è molto difficile aumentare lo stipendio di tutti gli insegnanti perché anche un aumento minimo, ridicolo, richiede somme considerevoli che non ci sono nella situazione vigente di crisi finanziaria e di contrazione della spesa pubblica [2].


Il documento dell’OCSE afferma che in diversi paesi, considerate le condizioni finanziarie si riflette sul fatto di versare incentivi soltanto agli insegnamenti più efficaci. [3]. In circa la metà dei 30 paesi dell’OCSE si è adottata una forma o l’altra di incentivi finanziari per i migliori insegnanti [4].


A seguito di questa tendenza l’OCSE ha esaminato se questi moduli hanno permesso di conseguire migliori risultati scolastici.


Statuto professionale


Queste analisi non hanno permesso di mettere in evidenza nessuna chiara tendenza. “In altri termini, alcuni sistemi scolastici con risultati brillanti hanno adottato un sistema di remunerazione basato sui risultati degli studenti mentre altri sistemi scolastici altrettanto eccellenti non hanno invece per nulla adottato moduli di questo tipo” afferma Andreas Schleicher.

Questo è per esempio il caso della Corea del Sud citata spesso come un esempio di brillante riuscita scolastica. Orbene, nella Corea del Sud non si sono previsti incentivi per gli insegnanti, ovverosia non esiste un sistema di remunerazione in base al merito. Invece, in Finlandia, spesso citata come un paese nel quale esiste un sistema scolastico equo, si usa un elemento di questa strategia che può essere ritenuto una specie di salario in base al merito.
In Inghilterra si è invece adottato un modulo che prevede una soglia di prestazioni connessa a un salario in base al merito [5] mentre invece in Francia e in Germania non si fa nulla di simile.
Questo panorama è zeppo di ambiguità e non offre nessuna tendenza chiaramente identificabile. Al contrario, le tendenze internazionali sono contraddittorie.


Nelle economie nelle quali insegnanti sono relativamente poco pagati, il salario in base al merito può essere associato con prestazioni migliori degli studenti. Il documento dell’OCSE afferma che ciò può indurre a ritenere che questa strategia potrebbe essere utile ed avere un certo valore nei paesi nei quali è impossibile versare un buon stipendio a tutti gli insegnanti. Però nei paesi nei quali gli insegnanti sono relativamente ben pagati, il ricorso al salario base al merito sembrerebbe connesso a prestazioni carenti degli studenti [6]. In altri termini, in questi paesi, il miglioramento degli stipendi degli insegnanti di per sé non produce un miglioramento degli apprendimenti degli studenti.


Misurare i risultati


Il documento dell’OCSE ripetutamente afferma che il salario in base al merito si presenta sotto forme diverse [7] e e pone una serie di problemi ardui :

 

  • Come le prestazioni degli insegnanti possono essere connesse a misure attendibili e giuste ?
  • Come un singolo insegnante può avere un impatto sul rendimento degli studenti prescindendo dal contributo dei suoi colleghi ?
  • Gli incentivi dovrebbero essere ripartiti tra tutto il corpo insegnante per premiare lo sforzo collettivo del personale scolastico oppure vanno intascati dai singoli insegnanti ?

Inoltre nel documento si afferma che nei sistemi scolastici migliori si sono messi a punto modalità di intervento multiple per attirare e ricompensare in maniera adeguata il personale insegnante. Tra questi provvedimenti si può includere lo statuto pubblico degli insegnanti, la possibilità di svolgere una carriera professionale nell’insegnamento [8] nonché l’attribuzione di responsabilità reali al personale insegnante.




 

[1] Clicca quiper leggerne un commento critico svolto in questo sito. Il progetto di per sé non è un pessimo progetto, ma il bacino dei paesi che hanno partecipato all’operazione è ridotto e tale da ridurre il valore delle conclusioni

[2] ndr.:i governi che promettono un aumento in futuro degli stipendi degli insegnanti fanno promesse fasulle e demagogiche, mentono

[3] ndr. Questa peraltro è la filosofia che ha ispirato il progetto “Valorizza” in Italia

[4] ndr. : per giungere a questo punto occorre mettere a punto un sistema concordato ossia con il quale tutte le parti in causa sono d’accordo di valutazione degli insegnanti

[5] recentemente il ministro dell’educazione Gove ha ribadito la sua fiducia in questa strategia ed ha annunciato che rincarerà la dose degli incentivi, ma in Inghilterra la valutazione degli insegnanti e delle scuole è praticata con grande rigore ed anche con forti investimenti da anni

[6] ndr. : un caso spettacolare è quello elvetico con stipendi al top mondiale per gli insegnanti e risultati mediocri degli studenti nell’indagine PISA

[7] ndr. : non ci sarebbe dunque un solo modulo possibile. Si possono escogitare varie modalità di remunerazione o premiazione dei meriti. L’esperienza "Valorizza" in Italia ne fu una tra le molte

[8] ndr. : ossia di crescere professionalmente nel sistema scolastico