Resoconto succinto del seminario di formazione sulla valutazione degli insegnanti dei giornalisti USA specializzati sulle questioni scolastiche.

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Al di là della retorica

I giornalisti americani che si occupano di questioni scolastiche hanno provato l’esigenza di fare il punto sullo stato della valutazione degli insegnanti perché ormai questo tema è affrontato di petto in molti stati americani e noi possiamo aggiungere anche in molti sistemi scolastici europei. Le modalità di valutazione degli insegnanti vanno aggiornate, piaccia o non piaccia agli insegnanti, ma è impensabile farlo senza il concorso dei diretti interessati. Queste sono due conclusioni evidenti emerse dalle relazioni degli specialisti invitati dai giornalisti a presentare lo stato della questione. Nell’articolo vengono presentati dieci punti di convergenza tra coloro che sono intervenuti al seminario di formazione sulla valutazione degli insegnanti della stampa USA specializzata nel settore scolastico.

La valutazione degli insegnanti è sempre esistita

La valutazione degli insegnanti è sempre esistita, non è dunque una novità, ma nella maggior parte dei sistemi scolastici è stata fin qui ed è ancora una pagliacciata, talora con esiti spiacevoli per gli insegnanti, ma raramente è stata utile per correggere difetti o errori o punti deboli di insegnanti e professori.

Sovente, nel passato, la valutazione degli insegnanti è stata praticata come un regolamento di conti per punire le teste calde, ossia gli insegnanti che sgarravano, che osavano trasgredire i regolamenti, adottare un insegnamento diverso da quello imposto dalle circolari e dai decreti, oppure per perseguitare gli insegnanti che non rispettavano i notabili locali, coloro che militavano in correnti politiche d’opposizione. Ci sono anche prove che attestano la persecuzione delle donne insegnanti con ricatti sessuali. Queste sono magari storie di un secolo fa ma che sopravvivono nel profondo della memoria collettiva e che funzionano come un campanello d’allarme.

Con il passar del tempo la valutazione degli insegnanti è diventata un’automatismo, una formalità, senza nessuna conseguenza pratica né sulla carriera né sul perfezionamento professionale. In molti sistemi scolastici si è rarefatta e le giovani generazioni d’insegnanti in molti sistemi scolastici non hanno mai fatto l’esperienza di essere valutati. L’assenza di una valutazione è diventata in certi casi la norma.

La musica è cambiata

La musica è cambiata da qualche anno in qua per svariati motivi che qui non elenchiamo. I responsabili politici della scuola hanno ripreso ad interessarsi e ad occuparsi della valutazione degli insegnanti. Se ne parla ovunque e si sperimentano modelli molteplici di valutazione più o meno valutati a loro volta. La valutazione degli insegnanti "bolle in pentola".

 

In questi giorni si è riunita a Chicago l’Associazione americana dei giornalisti specializzati nelle questioni scolastiche [1]. Erano una cinquantina, non molti per un paese grande come gli Stati Uniti, ma meglio di niente. In Italia, giornalisti specializzati nelle questioni scolastiche non ce ne sono più, mentre invece ce ne sono in Francia, in Inghilterra, in Spagna, in Germania, in Svizzera. In questi paesi, nei media principali, l’istruzione e la scuola sono un settore di specializzazione come lo sono i fatti di cronaca, la giustizia oppure lo sport. Orbene, il tema dell’incontro dell’EWA è stato proprio la valutazione degli insegnanti [2]. I giornalisti USA si sono incontrati per parlare di questo argomento ed hanno invitato specialisti della questione per informarsi sullo stato delle esperienze e dei risultati osservati dai ricercatori.

Il loro interesse per questo tema dipende dal fatto che in 33 stati americani in questo momento si discute della valutazione degli insegnanti e si prospetta una revisione delle pratiche applicate finora. Questo è un tema scottante che suscita reazioni emotive immediate. Il mondo della scuola entra subito in ebollizione quando si affronta questa questione. Di regola si rifiuta perfino di entrare in materia. Non se ne dovrebbe nemmeno parlare. Questa posizione è difendibile ad oltranza ?

 

Le lezioni del seminario

Una dei giornalisti presenti, Julie Mack della "Kalamazoo Gazette " una pubblicazione della contea di Kalamazoo nel Michigan, ha riassunto nel suo blog le indicazioni emerse da questo incontro. Presentiamo qui in traduzione libera la lista in dieci punti. Il testo originale dell’articolo in inglese si può leggere cliccando qui [3]. Che cosa significa per gli insegnanti, per le famiglie e per gli studenti la valutazione degli insegnanti ? Quali sono le conseguenze ? Ecco i dieci messaggi emersi dall’incontro dell’EWA secondo la sintesi fattane da Julie Mack :

1. Esiste un accordo generale negli Stati Uniti, sindacati compresi, su fatto che la valutazione degli insegnanti sia stata per troppo tempo trascurata.

2. Il punto più contestato nelle revisioni della valutazione degli insegnanti è l’uso dei punteggi degli studenti nei test per valutare e classificare gli insegnanti.

3. Un sistema di valutazione degli insegnanti che sia equanime ed efficace deve includere molteplici elementi e non deve basarsi esclusivamente sulle misure del valore aggiunto.

4. La valutazione degli insegnanti è un mezzo per raggiungere uno scopo e questo scopo è il miglioramento della qualità dell’istruzione.

5. Gli insegnanti devono essere profondamente e costantemente coinvolti nella revisione del sistema della loro valutazione.

6. Il cambiamento della procedura di valutazione degli insegnanti è strettamente associato alla ristrutturazione da capo a piedi dei compiti e del profilo dei dirigenti scolastici ( quel che si chiama la "leadership"). Le due cose sono indissociabili.

7. E’ possibile, anzi è assai probabile, che una procedura di valutazione complessa degli insegnanti finisca per svelare verità spiacevoli del sistema scolastico. Occorre prepararsi a questa evenienza.

8. La formazione e l’organizzazione dettagliata sono fattori determinanti del successo della valutazione degli insegnanti, ossia di un’impostazione della valutazione giusta, efficace e comprensiva, ossia che tenga conto di tutti o dei principali aspetti della professione.

9. Il cambiamento della procedura di valutazione degli insegnanti non puo’ essere intrapreso senza una cultura del cambiamento delle scuole, ossia senza avere in testa ed avere esplicitato uno scenario della trasformazione o dell’evoluzione del sistema scolastico e delle scuole.

10. La riforma delle modalità di valutazione degli insegnanti è un cantiere ormai aperto.

 

 

 

[1] L’acronimo dell’associazione è EWA che significa "Educational Writers Association"

[2] Titolo dell’incontro : “"Evaluating Teachers : Beyond the Rhetoric."

[3] Titolo della sintesi : "10 things to think about as Michigan and other states overhaul teacher evaluations"