Resoconto di un articolo pubblicato dalla rivista USA "Teachers College Record" frutto di un’indagine in 9 scuole ( troppo poche) del Wisconsin

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Valutazione e autonomia

Presentazione della rivista:

Lo scopo di questo articolo è quello di approfondire cosa significa per le scuole, per gli insegnanti “essere ritenuti responsabili dell’apprendimento degli studenti” e discutere i differenti schemi di rendicontazione [1] che incidono sulla prassi scolastica. È stata adottata una prospettiva di valutazione pratica che esamina come le valutazioni nelle scuole che partecipano a un programma di riduzione del numero di alunni/studenti per classe interferisca con la rendicontazione. L’indagine durata 3 anni ha coinvolto 27 classi di 9 scuole. I dati di cui ci si è serviti per redigere questo articolo sono stati generati con molteplici metodi tra i quali anche osservazioni etnografiche, interviste, valutazione delle classi con lo strumento CLASS [2], documenti vari e per finire anche analisi dei punteggi conseguiti a livello di scuola nelle prove strutturate.

Titolo originale dell’articolo in inglese :

Elizabeth Graue & Erica Johnson : Reclaiming Assessment Through Accountability That Is "Just Right". Teachers College Record Volume 113 Number 8, 2011, p. 1827-1862

 

Questo articolo è protetto dal copyright e non può essere riprodotto in questa sede.

 

Anche in questa indagine si giunge a conclusioni ormai comprovate da molteplici altre indagini : modalità di valutazione democratiche imperniate sulla collaborazione e sulla coerenza dei metodi adottati sono suscettibili di svilupparsi soltanto nelle scuole nelle quali esiste una connessione esplicita tra gli attori che condividono gli stessi interessi per la scuola : provveditorati, dirigente scolastico, personale della scuola, insegnanti, studenti, famiglie e responsabili politici locali. In sistemi di valutazione solidali, gli insegnanti dispongono di strumenti che capiscono e che possono utilizzare per migliorare la loro prassi didattica allo scopo di migliorare ciò di cui gli studenti hanno bisogno per apprendere quanto si insegna a scuola. Al contrario, laddove non esiste solidarietà tra i vari moduli di valutazione si constata lo sviluppo di modalità di valutazione nelle classi di pessima qualità che sono in primo luogo imperniate su valutazioni sommative invece che valutazioni formative. In un contesto come questo la rendicontazione senza prestare attenzione alla qualità dell’istruzione e alla qualità delle modalità di valutazione è irrimediabilmente carente, debole, zeppa di difetti.

Valutare per apprendere e non valutare l’apprendimento

Come è stato spesso ripetuto lo scopo della rendicontazione o dell’autonomia scolastica non è quello di valutare gli apprendimenti degli studenti in modo sommativo ma di essere al servizio dell’apprendimento stesso. Non si tratta tanto, come spesso si è ripetuto, di valutare gli apprendimenti, ma di valutare per l’apprendimento. "Di conseguenza, una rendicontazione genuina implica cambiamenti nell’insegnamento e dell’organizzazione delle scuole tali da elevare le probabilità degli studenti di conseguire standard elevati di apprendimento. Fin quando i provveditorati scolastici non intraprendono riforme sistemiche delle modalità che consentono di reclutare, ritenere, preparare e sostenere gli insegnanti a sviluppare prassi didattiche di alta qualità, le possibilità che consentano a tutti gli studenti di migliorare i loro risultati scolastici sono alquanto insignificanti. [3]

Nonostante le grandi discussioni sul tema della rendicontazione e le potenzialità riconosciute alla rendicontazione per migliorare le scuole, questo concetto è diventato sinonimo di test ad alta posta in giuoco. Benché la rendicontazione sia spesso descritta come una strategia di conservazione approntata per imporre agli insegnanti determinati modi di fare, tutti riconoscono che la rendicontazione potrebbe di per sé essere uno strumento per rendere più efficace l’insegnamento. Però, per rendere scuole e insegnanti più responsabili di quanto apprendono gli studenti a scuola è necessario discutere come la responsabilizzazione o la rendicontazione debbano modellare anche la prassi didattica dell’insegnamento.

La valutazione componente dell’autonomia

Da questo punto di vista, la valutazione deve essere percepita come una componente essenziale delle procedure decisionali e della prassi didattica. Questo aspetto è stato verificato nell’indagine svolta in nove scuole primarie del Wisconsin che partecipavano a un programma di riduzione della dimensione delle classi. L’indagine ha esaminato come gli attori scolastici hanno interpretato il concetto di rendicontazione e come si sono impegnati per migliorare i punteggi degli alunni nelle prove strutturate, quanto è stato fatto per accrescere la professionalità del corpo insegnante.

La connessione tra rendicontazione, autonomia scolastica, in particolare la diminuzione del numero degli alunni per classi, e la valutazione sono state presupposte da molteplici specialisti. Valutazioni migliori nonché una rendicontazione efficace sono due aspetti della teoria dell’azione che fanno da sfondo a tutte le strategie riformistiche ed in particolare a quelle che pretendono di ridurre il numero di alunni per classe perché questa sarebbe la modalità per migliorare il rendimento degli studenti, degli agli alunni, per facilitare il lavoro degli insegnanti che avrebbero quindi maggiori opportunità per impostare valutazioni formative e sommative. La peculiarità di questa indagine pubblicata nella celebre rivista Teachers College Records" risiede nel fatto di articolare la riduzione del numero di alunni o studenti per classe con 1a valutazione e la rendicontazione. Questi tre elementi sono indissociabili. Cosa vediamo invece in Italia ? Dapprima che la dimensioni delle classi va per conto proprio, poi che le varie forme di valutazione sono impostate a casaccio ed infine che l’autonomia scolastica e la rendicontazione sono un fallite.

Per una valutazione democratica

Nel corso dell’indagine, gli autori hanno potuto constatare che esistono diversi sistemi per articolare valutazioni e rendicontazione e che ci sono anche molteplici forme per migliorare questa articolazione. ciò significa che l’interfaccia tra valutazione e rendicontazione non va da sé. Nell’articolo si sono descritte le prassi migliori, gli esempi più convincenti su come amministratori scolastici, responsabili politici che si occupano di scuola, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti debbano cooperare tra loro per tratteggiare un sistema di rendicontazione efficace che corrisponda sistematicamente ai fabbisogni degli studenti.

La valutazione al servizio dell’autonomia scolastica

Questo significa che non basta decretare per legge l’autonomia o la valutazione ma che occorre anche effettuare un lavoro di fondo di preparazione di tutti coloro che sono coinvolti nella vita scolastica. Tutti gli autori e tutti gli esperti USA, ripetutamente, hanno insistito sul fatto che le prove strutturate o di test nonché le valutazioni degli insegnanti influenzano l’insegnamento a tutti i livelli, dalla scuola primaria fino al termine dell’insegnamento secondario di 2º grado. Questo non è un caso particolare. Un’ opinione simile si riscontra ovunque, anche in Italia. Le ramificazioni delle prove strutturate sulla prassi scolastica si rivelano assai profonde nonostante il fatto che questo fenomeno sia alquanto informale. Queste indicazioni sono tali da rendere estremamente cauti tutti coloro che si mobilitano per generalizzare valutazioni delle scuole, degli insegnanti e degli studenti nonché per estendere la rendicontazione, ossia il dovere e l’obbligo di rendere conto e di essere responsabili di fronte alla collettività di quanto succede e di quel che si realizza nelle scuole.

Ardue mutazioni delle scuole tradizionali 

Le scuole tradizionali non si cambiano con una legge , con un decreto, una circolare , con centinaia di incontri e nemmeno con un tocco di bacchetta magica. L’adozione di nuove strategie d’insegnamento adeguate ai cambiamenti socio-culturali della nostra epoca nonché conformi alle trasformazioni tecnologiche in atto implicano una preparazione accurata e molte ricerche scientifiche, ossia parecchie indagini ben fatte, verificate, discusse, convalidate. E’ illusorio ritenere che le strategie riformistiche mutino di colpo i sistemi scolastici tradizionali. In mancanza di un lavoro del genere lo scenario apocalittico della fine dei sistemi scolastici tradizionali diventa inevitabile.

 

 

[1] "Accountability" in inglese

[2] Acronimo per " Classroom Scoriing Sustem"

[3] Darling -Hammond, Standards, accountability, and school reform. Teachers College Record, 106, 1047–1085, 2004, p. 1078