Documento americano sugli ispettori scolastici e sull’OFSTED in Inghilterra.

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Valutazione delle scuole e degli insegnanti

Il documento della fondazione "Education Sector" è stato scritto da un Americano che descrive con ammirazione il servizio degli ispettori scolastici inglesi. L’autore, Craig D. Jerald, ritiene che la classe politica americana che si occupa di scuola dovrebbe prestare attenzione ad un modello diverso di "rendicontazione" rispetto a quello in voga negli Stati Uniti e attuato con la legge "No Child Left Behind". Il modello inglese per l’Americano è contraddistinto dal fatto che informa moltissimo le famiglie o i genitori e che costringe le scuole a rendere conto alle famiglie di quello che fanno. Ciò non succede negli Stati Uniti.

Nel documento si espone in maniera accurata l’ispezione scolastica inglese: gli ispettori entrano nelle scuole, ci stanno diversi giorni, parlano con tutti, osservano le lezioni, esaminano i compiti dati agli studenti, leggono i quaderni degli studenti, verificano i documenti dell’amministrazione scolastica.

Alla fine l’autore si chiede se questo modello potrebbe essere trapiantato negli Stati Uniti. La risposta è affermativa. Si termina con la sensazione che gli ispettori scolastici sono più efficaci e meno costosi dei test. Nel documento si spezza dunque una lancia a favore dell’ispezione all’inglese, proprio come si pensa di fare anche in Italia.

Ci vogliono più ispettori scolastici

 Il sistema degli ispettori scolastici fu contestato negli anni 70 del secolo scorso e messo alla berlina. Numerosi incontri e seminari sono stati organizzati per tratteggiare gli incidenti di percorso e per decretare la fine di un sistema obsoleto di controllo degli insegnanti e di valutazione delle loro capacità. Quelle denunce non erano del tutto sballate. Nondimeno, già in quegli anni, gli Inglesi erano alla testa di un movimento di riflessione che incitava a ripensare il servizio degli ispettori e a non cedere di fronte alla tentazione della valutazioni dette "oggettive", ossia sulla base dei punteggi conseguiti nei test sia dagli studenti che dai docenti.

Fu così che in Inghilterra, agli inizi degli anni 90 del secolo scorso, sotto il governo conservatore di John Major, si è intrapresa una drastica riforma dell’ispettorato, lo si è anche in parte privatizzato. Molti ispettori scolastici di grande qualità ed esperienza hanno cambiato padrone in pochi mesi : dapprima erano dipendenti del ministero della pubblica istruzione e poi sono diventati dipendenti di un ente privato. Il sistema dell’ispezione fu rinnovato e dopo qualche tentennamento è ripartito alla grande sfruttando al meglio le valutazioni nazionali e internazionali che il governo laburista di Tony Blair ha continuato a difendere ed a sostenere. Ed ora un po’ ovunque si riparla di ispettori, anche in Italia dove avevano fatto la stessa fine ingloriosa, erano cioé dove sono quasi scomparsi ed ai pochi rimasti in servizio si sono affidati compiti per lo più di natura amministrativa.

Adesso si è capito che forse gli ispettori sono una leva per nulla irrilevante della valutazione degli insegnanti e delle scuole, ma che occorre ripensarne le funzioni e le modalità d’intervento per non ripetere gli errori del passato. Gli Inglesi hanno saputo farlo già tanti anni fa ed hanno inventato un’interpretazione nuova della funzione d’ispettore, ormai riconosciuta universalmente come assai azzeccata.

Un documento rilevante

I confronti internazionali servono soprattutto se azzeccati. Qui siamo in questo caso. L’autore, Jerald D. Craig (vedi foto), non è uno sconosciuto. E’ un giornalista noto che ha lavorato per anni presso "Education Weeks" e che ora dirige la fondazione "Break the Curve Consulting" che si occupa 

di aiutare le scuole allo sbando, quelle che non ce la fanno a migliorare il clima di lavoro ed i risultati. Negli Stati Uniti queste scuole sono in generale le scuole dei centri urbani o quelle degli stati del Sud o del mondo rurale, Scuole frequentate in maggioranza da alunni e da studenti di origine afro-americana, poveri.

Nel 2002, per aiutare queste scuole il Congresso americano aveva votato all’unanimità una legge (" No Child Left Behind") che imponeva a queste scuole dissestate un ruolino di marcia per venire a capo dei loro problemi [1]. Per la legge NCLB [2] la posta in gioco erano i risultati degli studenti in inglese e matematica di alcune classi di una scuola. Craig guarda all’esperienza inglese con gli occhi di un Americano e scopre che non è questo il modo per rendere responsabili le scuole e per aiutarle a uscire dal pantano.

Un caso esemplare

Il documento (allegato nella versione integrale in inglese, di 28 pagine) inizia con la vicenda della scuola elementare Peterhouse nella contea di Norfolk. Nel 2010, la scuola riceve un documento che le segnala di essere insufficiente e che le ingiunge di riprendersi. Fin qui nulla di nuovo rispetto a quanto succede negli Stati Uniti. Apparentemente il sistema per identificare lo scuole allo sbando funziona assai bene da una parte e dall’altra dell’Atlantico [3]. Le similitudini tra l’Inghilterra e gli Stati Uniti per quel che riguarda cosa fare con le scuole dissestate finiscono però qui. La scuola elementare di Peterhoue riceve infatti dopo essere stata ispezionata un documento rilegato di 14 pagine redatto dagli ispettori che hanno visitato la scuolam nel quale si elencano i punti forti e deboli della scuola e si formulano una serie di raccomandazioni per correggerne i difetti e le insufficienze. Il documento è pubblico. Il dirigente scolastico e gli insegnanti si devono mettere al lavoro e attuare i suggerimenti degli ispettori. In 14 mesi la scuola riesce a risalire a galla, a uscire dai pasticci, a creare un clima interno decoroso ed a fornire ai propri alunni prestazioni accettabili.

Questo non succede negli U.S.A. dove le scuole sono lasciate all’abbandono. Ricevono un ruolino di marcia, una diagnosi dei loro mali ma devono però arrangiarsi da sole per trovare le soluzioni adeguate per uscire dal pantano. La maggioranze delle scuole non ce la fa. Tra le 1200 scuole U.S.A. che nell’anno scolastico 2005-2006 erano sotto il livello medio di prestazioni delle scuole U.S.A., tre anni dopo il 70% si trovava ancora nella stessa condizione, continuava ossia ad affondare. Nessun progresso con grave scapito per gli alunni e per gli studenti. La via americana per rendere le scuole responsabili di quel che insegnano e magari dell’educazione che impartiscono non riesce mentre la soluzione inglese, al confronto, sembra migliore.

 

L’ispezione inglese

 

Il sistema di ispezione scolastica inglese è descritto in modo molto accurato e rigoroso : "gli ispettori entrano in classe, osservano le lezioni, esaminano i quaderni degli allievi, parlano con gli studenti, con gli insegnanti, leggono i documenti dell’amministrazione scolastica, studiano i risultati della scuola". Solo alla fine di questa ispezione gli ispettori redigono un documento nel quale formulano raccomandazioni per migliorare le prestazioni della scuola. Nulla di simile succede negli Stati Uniti dove le scuole ricevono una diagnosi basata sui punteggi degli studenti nei test e poi vengono lasciate sole. Nessuno le aiuta ad inventare le soluzioni che permettono di curare i mali che li affliggono. L’autore si chiede se la soluzione degli ispettori funzionerebbe negli Stati Uniti. La risposta è affermativa tanto più che da analisi grossolane sembrerebbe che i costi di un sistema di ispezione scolastica siano inferiori a quelli di una valutazione sulla base dei test.

L’OFSTED [4]

L’Inghilterra è stato il primo paese europeo ad aver adottato un sistema moderno e sistematico d’ispezione delle scuole agli inizi del 1990. La decisione fu presa dal Parlamento nel 1992. Il Parlamento ha affidato all’OFSTED il compito di supervisionare tutte le ispezioni delle scuole britanniche a partire dal 1993, sostituendo il modello anteriore che grosso modo era diretto da un gruppo esiguo di ispettori di Sua Maestà che consigliavano ispettori impiegati dai distretti scolastici locali [5] . L’intento del Parlamento inglese era di fornire ai genitori ed alle famiglie informazioni pertinenti sulle scuole frequentate loro figli per rendere le scuole responsabili delle prestazioni offerte agli alunni e dagli studenti e per concedere alle famiglie la possibilità di scegliere le scuole per i propri figli con cognizione di causa.

Le novità dell’OFSTED consiste in una specie di privatizzazione del servizio di ispezione. L’ispettorato non è più ente governativo o dell’amministrazione scolastica, ma funziona come un corpo di ispettori esterni che devono rendere direttamente conto al Parlamento, ogni anno, dello stato della scuola pubblica obbligatoria in Inghilterra. Il sistema è stato concepito per rendere totalmente indipendenti gli ispettori.

Un modello d’ispezione moderno, al servizio della scuola e dei genitori

Dopo un’ispezione, il gruppo d’ispettori pubblica una relazione sulla scuola su Internet che include una descrizione dei punti forti e deboli della scuola nonché una lista di priorità per migliorare. Il documento classifica le scuole in funzione di una griglia che comprende 27 specifiche prestazioni. Inizialmente, ogni scuola era ispezionata ogni tre anni. Questa regola è stata modificata nel 2009 quando si è introdotto il principio di un approccio proporzionato al rischio in funzione del quale si stabilisce una scadenza delle ispezioni in funzione delle prestazioni passate della scuola. Attualmente le scuole eccellenti sono ispezionate almeno una volta ogni cinque anni, quelle soddisfacenti ogni tre anni e quelle malandate una volta ogni anno. Circa il 40% delle scuole soddisfacenti è ispezionato tra un’ispezione e l’altra almeno una volta per un giorno da un ispettore. Questi adattamenti hanno permesso l’OFSTED di concentrarsi sulle scuole deboli.

La procedura d’ispezione

La maggior parte delle scuole riceve un po’ di giorni prima dell’ispezione un documento che spiega la procedura dell’ispezione. Le ispezioni in una scuola durano in media due giorni. Ogni scuola è visitata da un gruppo di ispettori. Prima della visita il responsabile del gruppo d’ispezione raccoglie le prove più evidenti delle prestazioni della scuola, le analizza, esamina i risultati degli studenti nei test nonché il documento di autovalutazione fornito dalla scuola. Questa prepazione è svolta per impostare l’ispezione. Il responsabile del gruppo d’ispezione discute il programma dell’ispezione con il dirigente scolastico e mette a punto con lui il calendario di lavoro del gruppo che visiterà la scuola.

Durante la visita, gli ispettori osservano le lezioni in classe, analizzano i compiti degli studenti, parlano con gli studenti e con gli insegnanti, esaminano i documenti della scuola. Secondo l’OFSTED, la fonte principale di informazione sulla scuola provengono dalle osservazioni in classe delle lezioni perché queste osservazioni permettono di farsi un’idea della qualità dell’insegnamento nonché dell’opinione che gli studenti hanno dei loro insegnanti, di quanto li rispettano, della stima che hanno del dirigente scolastico e della qualità delle relazione tra i compagni.

Ogni gruppo di ispettori determina la migliore strategia per osservare le lezioni in classe. Nella maggior parte dei casi, un ispettore resta in classe circa 25-30 minuti. Le osservazioni in classe sono quindi di corta durata. In questo modo gli ispettori possono osservare un gran numero di insegnanti. In ogni caso, gli ispettori devono trovare il tempo per discutere oralmente le loro impressioni con ogni insegnante che osservano. Questo è un punto d’onore.

Quando il gruppo di ispettori ha trovato un consenso sul punteggio da assegnare alla scuola, il loro capo verifica che il dirigente scolastico lo abbia ben capito e spiega oralmente le conclusione dell’ispezione a tutti gli insegnanti. Una volta terminata l’ispezione, il capo del gruppo d’ispezione deve redigere immediatamente un rapporto d’ispezione. La scuola generalmente riceve questo documento sottoforma elettronica al più tardi dopo 15 giorni dalla visita. Entro cinque giorni la scuola deve distribuirlo ai genitori prima che il documento sia reso pubblico dall’OFSTED.

Il documento non deve essere redatto in termini burocratici perché deve essere capito da tutti. Quindi bando alle espressioni gergali , al burocratese, ai termini tecnici. Gli ispettori sono stati invitati ad evitare di esprimere "speculazioni o previsioni" e "generalizzazioni vaghe". Gli ispettori devono preoccuparsi che il documento sia scritto in modo tale da permettere agli insegnanti di usarlo per pianificare i miglioramenti della scuola. Non basta per esempio dichiarare che la scuola debba migliorare l’insegnamento ; le raccomandazioni devono anche essere chiaramente formulate segnalando quali passi devono essere svolti per realizzare l’ obiettivo del miglioramento.



La scala dei giudizi espressi sulla scuola è estremamente dettagliata. Questa scala comprende qautrro livelli : eccellente, buono, soddisfacente, inadeguato. Nel 2009-10 213 scuole sono state segnalate come deboli con la necessità di interventi particolari ossia come scuole inadeguate mentre 230 scuole hanno ricevuto un invito a migliorare. In totale, le scuole in difficoltà erano circa l’8% delle scuole ispezionate.

Totale degli ispettori

L’OFSTED ha la responsabilità di ispezionare un totale di 22.265 scuole inglesi. Sulla base di dati del 6 luglio 2009 nella lettera al Parlamento inviata dal capo ispettore di Sua Maestà il corpo degli ispettori comprendeva 245 persone, ovverosia 0,0 11 ispettori per scuola. A questo gruppo vanno aggiunto 1567 aiutanti ispettori (Additional Inspectors) per un totale dunque di 1812 persone, il che fa una proporzione di 0,0 81 ispettori tra scuola. Gli AI non possono ispezionare da soli una scuola. Sono in un certo senso in formazione e si preparano a diventare ispettori a loro volta.
 

 

[1] Questa legge celebra in questi gironi i dieci anni ed è sempre molto avversata e critica dai pedagogisti. Gli esiti non corrispondono alle aspettative per cui si può sostenere che la legge è in parte fallita

[2] Questo è l’acronimo con il quale la legge è nota e che in italiano si potrebbe tradurre così : "Non Uno di Meno"

[3] Non funziona altrettanto bene in Italia

[4] Acronimo per : "Office for Standards in
Education, Children’s Services and Skills"

[5] In Italia potrebbero essere i provveditorati. Il sistema d’ispezione era quindi molto autoreferenziale

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