Critiche rivolte da un professore inglese ai metodi di giudizio e di valutazione delle scuole da parte del servizio nazionale inglese di ispezione scolastica, l’OFSTED

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Ispettori scolastici

Si può dimostrare che gli ispettori scolastici ci sono sempre stati. Sono serviti nel tempo a più funzioni. Fino al momento della divulgazione su vasta scala delle prove strutturate gli ispettori scolastici sono stati in moltissimi casi, nonostante i dinieghi, strumenti del potere politico e ci sono molti documenti di persecuzione degli insegnanti con idee eterodosse diligentemente condotte da ispettori che non hanno esitato a punire gli insegnanti disubbidienti. Poi ci si è accorti che per ispezionare le scuole e gli insegnanti in modo utile occorrevano molte persone perché non basta un’ispezione ogni cinque o sei anni che si sarebbero dovuto formare. Inoltre gli apparati scolastici non erano in grado di coprire le spese di questo servizio, non fossero che quelle degli stipendi. Poco per volta l’ispezione scolastica è caduta in disuso e si è fatto sempre più affidamento sulle prove strutturate, sui test, ma quando è diventato lampante il fatto che anche la valutazione con i test non era perfetta si è tentato, anzi si sta tentando di ripristinare il corpo degli ispettori e di servirsene come di un addentellato per completare e migliorare le valutazioni numeriche. Ciò è quanto sta succedendo per esempio in Italia.

"Cave canem" si diceva un tempo. La celeberrima agenzia inglese OFSTED d’ispezione delle scuole che è assunta come un modello da imitare in Italia è contestata. Lo segnala un articolo della sezione istruzione della BBC.

Ispettori e valutazione

Gli ispettori scolastici servono o non servono ? Se ne parla da decenni. Ci sono sistemi scolastici con un corpo d’ispettori ultraraffinato, come per esempio i sistemi scolastici anglosassoni che sono copiati da chi vorrebbe sviluppare un modello di valutazione imperniato sul corpo di ispettori. Il modello per antonomasia è l’OFSTED, ossia il corpo di ispettori di sua Maestà come si usa dire nel Regno Unito. Altri sistemi ne fanno a meno come per esempio in alcuni sistemi della Confederazione elvetica, in altri sistemi scolastici si sono stati aboliti o quasi come è il caso dell’Italia. Si sono organizzati numerosi convegni per discutere i pro e i contro del sistema ispettorale delle scuole soptrattutto nel corso degli anni Settanta. Ci sono valanghe di pubblicazioni su auesta questione. Si può essere a favore oppure contrari. Finora non ci sono prove irrefutabili della validità della soluzione. Questo è un fattore che non può essere isolato da altri che concorrono a costituire l’apparato scolastico statale. Ci sono sistemi scolastici che possono farne a meno dei un servizio d’ispezione ed altri invece nei quali è utile che ci sia per neutralizzare i difetti della scuola e aiutare gli insegnanti.

C’è però un elemento da non scordare : gli insegnanti sono sempre stati valutati e controllati in un modo od in un altro. Quindi la valutazione degli insegnanti non è una novità e nemmeno lo è l’ispezione scolastica. In discussione sono le modalità, la funzione, la missione, della valutazione degli insegnanti e quindi anche degli ispettori scolastici laddove ci sono. Di quest’aspetto si occupa per l’appunto l’articolo del servizio della BBC.

 

L’articolo della BBC  [1]

 

 

Gli ispettori scolastici inglesi elaborerebbero i loro giudizi sulle scuole e sugli insegnanti con metodi di valutazione non affidabili, ha affermato il professor Robert Coe .Secondo il professore gli ispettori fonderebbero soprattutto i loro giudizi sull’osservazione delle lezioni in classe nonostante il fatto che non ci siano prove conclusive che dimostrerebbero la pertinenza di una buona lezione sul miglioramento dell’apprendimento.

Il capo degli ispettori Sir Michael Wimshaw ha qualificato quest’osservazione come “stupida e insensata”. “Non conosco nessun dirigente scolastico che non creda nel fatto che l’osservazione in classe non sia nient’altro che un aiuto” ha affermato Sir Michael in un’ intervista concessa al celebre settimanale specialista di temi scolastici "Times Educational Supplement".

Valutazioni esigenti

Il capo degli ispettori si è basato su dati rilasciati recentemente dall’OFSTED i quali dimostrerebbero che la percentuale delle scuole giudicate buone o eccellenti è cresciuto del 9% ed ha detto che questo risultato non è altro che la prova di ispezioni scolastiche più esigenti, le quali sono servite a “galvanizzare il sistema”.

“Il fatto che noi siamo un servizio di ispezione e che formuliamo giudizi costituisce un’ enorme differenza”.

Il professor Coe, direttore del centro di valutazione e di monitoraggio della scuola dell’Università di Durham ha invece affermato nel corso di un convegno sulla ricerca scientifica sulla scuola che l’OFSTED dovrebbe dimostrare che le sue osservazioni in classe sono valide e che le conclusioni di queste osservazioni siano comprovate scientificamente.

Egli ha inoltre aggiunto che si spendono milioni per questo tipo di valutazioni con la speranza di migliorare gli standard scolastici ma nondimeno occorre chiedersi se le ispezioni servano veramente a migliorare il sistema scolastico.

Egli ha inoltre affermato che ci sono indagini secondo le quali ci sono scuole che incassano molto male le ispezioni e alle quali occorre molto tempo per riprendersi il che non è affatto di per sé un esito soddisfacente. Il professore ha affermato al supplemento scolastico della BBC che “se qualcuno si sedesse in una classe, tutti pensano che sia in grado di giudicare la bontà di una lezione, ma la realtà è proprio questa ?” “Un gran numero di indagini dimostrerebbero che ciò non è possibile”. Egli ha inoltre aggiunto che esiste un numero crescente di istituti scolastici i quali usano la valutazione in classe per monitorare internamente la qualità delle lezioni. “In questi casi gli insegnanti lo fanno settimanalmente, ma le loro conclusioni sono attendibili ?” “Gli insegnanti tentano di fare ciò che vuole l’OSTED, ma ci si può chiedere se tutto ciò migliora effettivamente gli apprendimenti”. “Se gli ispettori dell’OFSTED affermano che una lezione non è buona, ciò diventa un grande affare”.

Elementi spuri”

Nella sua relazione, il professor COE ha affermato che le valutazioni delle lezioni da parte di osservatori che siedono in classe potrebbero essere “influenzate da fattori di confusione e da elementi spuri”.Per esempio il potere carismatico e la fiducia dall’insegnante, il tema trattato durante la lezione, il comportamento degli studenti durante la lezione, il momento nel quale l’osservazione si svolge. Il professore si chiede se le valutazioni imperniate sulla valutazione potrebbero essere attendibili tenuto conto del gran numero di variabili in gioco. [2] Il professore ha anche elencato una serie di “approssimazioni povere dell’apprendimento” usate dagli ispettori ed ha argomentato che aspetti estrinseci come per esempio l’attivissimo e le motivazioni degli studenti o un’ atmosfera calma e ordinata in classe non sono sempre necessariamente mezzi che consentano agli studenti di apprendere in modo efficace e di assimilare il nucleo delle lezioni impartite.

Il Dipartimento inglese dell’istruzione ovviamente si è difeso ed un portavoce del dipartimento dell’educazione inglese ha affermato che : “le nostre principali riforme consistono nel migliorare la vita degli studenti e si basano su un programma rigoroso di indagini e di valutazioni”.

[1] L’originale in inglese si trova cliccando qui

[2] ndr. : Questa è una questione che è stata molto esplorata nel passato, in particolare quando si sono comparate le valutazioni volte mediante l’osservazione in classe delle lezioni e i punteggi conseguiti dagli studenti nei test dopo la lezione. Si ha l’impressione che il professore Coe sollevi questioni che sono sul tappeto da lunghi anni e che non sono state ancora risolte con argomenti convincenti dall’indagine scientifica. Il professore scopre l’acqua calda in un certo senso. Per esempio, nella celebre indagine Video-TIMSS sono state mostrate a insegnanti qualificati nonché a specialisti dell’insegnamento una serie di lezioni registrate su video le quali sono state valutate anche secondo una griglia molto elaborata ed i giudizi delle valutazioni degli osservatori esterni sono stati confrontati con i risultati empirici conseguiti dopo l’applicazione delle griglie di analisi da parte di arbitri neutri che non erano stati in classe ma che avevano avuto la possibilità di scrutinare con una griglia molto dettagliata le lezioni registrate su DVD. Quindi, la questione sollevata dal professor Coe è senz’altro rilevante ma non è affatto nuova.