Cambio di direzione imposto a tre scuole che non hanno conseguito gli obiettivi

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L’istruzione non è a buon mercato

C’est une première en Angleterre. Des 638 écoles n’ayant pas atteint les objectifs fixés par l’Etat, 3 viennent d’être désignées pour changer de direction en échange d’un soutien financier. Dans l’Essex à Westcliff-on-Sea, un lycée sera associé à un autre en meilleure situation. A Risedale, dans le nord Yorkshire, une école sera associée à une université (College). Toutes trois pourront bénéficier d’un soutien financier allant jusqu’à 1 million de livres pour accompagner ces changements. Une centaine d’autres écoles pourraient être contraintes d’accepter des plans similaires.

Le ministre des écoles, Ed Balls, a également annoncé la création de 65 nouvelles "Trust schools", des écoles bénéficiant du soutien financier d’entreprises privées comme JP Morgan, HSBC Bank etc. Une centaine seraient déjà ouvertes.

Le tre scuole in difficoltà sono scuole secondarie che comprendono più o meno l’insegnamento secondario di primo grado (ex-scuola media) e il biennio, ossia scuole che conducono alla fine dell’obbligo scolastico in Inghilterra, quando si rilascia il GCSE (General Certificate of Secondary Education), che è il diploma di fine dell’obbligo scolastico. Il voto nelle materie è assegnato con lettere: A, B, C, ecc. La lettera C rappresenta la sufficienza. L’obiettivo fissato dal governo — questa è la novità — prevede che il 30% degli studenti ottenga almeno cinque A, tra questi una A in inglese e una in matematica. Poiché in queste tre scuole ciò non è successo, le tre scuole sono state messe sotto tutela di altre scuole che invece rispettano il ruolino di marcia. Inoltre ognuna di queste scuole ha ricevuto 1 milione e trecentomila euro per migliorare i risultati dei propri studenti. Il primo rilievo da fare riguarda il costo: una scuola in pessimo stato, degradata moralmente, culturalmente e fisicamente non si salva a bassi costi. Occorrono molti soldi. Questa è un’indicazione per quanto potrebbe succedere in Italia dove di scuole malmesse o malandate ce ne sono a iosa.

Secondo il ministro dell’educazione Ed Balls c’erano in giugno in tutta l’Inghilterra 638 scuole potenzialmente candidate al programma. Il ministro riteneva che dopo gli esami di giugno, 475 scuole sarebbero rimaste nel mirino.

La soluzione proposta per uscire dal pantano e avere studenti con voti migliori è dunque duplice:

- da un lato dare più soldi alle scuole per reclutare altro personale o altri insegnanti, per pagare i costi della fusione, in particolare gli specialisti che aiutano le due scuole a fondersi, oppure per reclutare insegnanti qualificati e competenti;

- dall’altro trovare una soluzione strutturale che può essere di varia natura: la chiusura pura e semplice della scuola; la fusione della scuola con un’altra che invece va bene, ossia il trasferimento della scuola in un’altra; l’accompagnamento della scuola; l’associazione con un ente privato, in genere una ditta, che assume il patronato della scuola e prende in mano la scuola.

Le scuole non sono abbandonate a se stesse. Una volta reperite si interviene con vari metodi per migliorare la situazione. Non c’è nulla di peggio che la mancata assistenza a persona in pericolo, si potrebbe dire. Eppure è quanto succede regolarmente nelle scuole. Lodevolmente, il governo britannico intende cambiare atteggiamento.

Articolo in inglese pubblicato su BBC News il 24 settembre 2008: Struggling schools in £1m mergers