"First Things First" is a reform model intended to transform elementary, middle, and high schools serving significant proportions of economically disadvantaged students. Its three main components are: (1) “small learning communities” of students and teachers, (2) a family and student advocate system that pairs staff members and students to monitor and support progress and that serves as a bridge between the school and family, and (3) instructional improvements to make classroom teaching more rigorous and engaging and more closely aligned with state standards and assessments.

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U.S.A.: il progetto ‘First Things First’ contro la dispersione non convince

One study of First Things First met the What Works Clearinghouse (WWC) evidence standards with reservations. The quasi-experimental research design included students from Houston high schools—3 First Things First schools, each matched to 10 or 11 comparison schools. Based on this one study, the WWC considers the extent of evidence for First Things First to be small for staying in school. That study did not examine the effectiveness of First Things First in the domains of progressing in school or completing school. First Things First was found to have no discernible effects on staying in school in its first year of implementation.

Il What Works Clearinghouse (WWC) è un centro creato nel 2002 dall’Istituto per le Scienze dell’educazione ( Institute of Education Sciences (IES)) del Dipartimento federale dell’educazione [1] con l’obiettivo di fornire agli insegnanti, ai responsabili politici della scuola, ai dirigenti scolastici, ai ricercatori ed all’opinione pubblica, informazioni fondate, basate su solide prove, convalidate dall’evidenza scientifica, ossia da ricerche sperimentali rigorose da un punto di vista metodologico, di ciò che funziona nella scuola. Il WWC è un tipico prodotto del movimento di pensiero imperniato sulla ricerca di "buone pratiche", tema di cui già si è parlato in questo sito.

La sperimentazione "First Things First"

 [2]

Obiettivi

La sperimentazione First Things First è stata avviata nel 1998 nel sistema scolastico del Kansas e più precisamente in alcune scuole di Kansas City. Il programma è pilotato dall’ IRRE (Institute for Research and Reform in Education) che è una fondazione che fruisce di grossi mezzi ed è sostenuta da calibri di prima grandezza come la Fondazione Bill & Melinda Gates. Lo scorso anno il modello era applicato in 30 scuole secondarie di 11 distretti scolastici ripartiti in sette Stati.

Il programma First Things First si prefigge di migliorare il livello d’istruzione degli studenti nelle scuole svantaggiate, ossia quelle frequentate da una maggioranza di studenti dei ceti economicamente deboli. Il modello si prefigge di aiutare questi studenti ad acquisire le capacità necessarie per riuscire a concludere gli studi secondari e nel mercato del lavoro. Il programma è organizzato attorno a tre pilastri:

- Creare piccole scuole secondarie superiori (dal nono al dodicesimo grado) di 350 studenti al massimo, per far sì che la scuola sia una comunità di vita. Ogni scuola dev’essere specializzata in un tema del curricolo ( le scienze, oppure la tecnologia, le belle lettere). Gli studenti più anziani dell’ultimo anno possono essere coinvolti come tutori dei più giovani. Le classi restano unite per tutto il tempo e passano da un anno all’altro con gli stessi insegnanti.

- Sviluppare un sistema di mediatori tra gli studenti e le loro famiglie. Ad ogni studente è assegnanto un mediatore che è in genere un insegnante della classe, il cui compito è quello di curare le relazioni tra la scuola e la famiglia dello studente. Ogni mediatore si occupa di circa 15 studenti che incontra settimanalmente sia individualmente sia in gruppo.

- Elevare il livello delle esigenze negli apprendimenti. Il curricolo scolastico deve essere allineato con gli standard dello Stato. Gli studenti devono essere valutati costantemente secondo le modalità ed i criteri fissati dallo Stato. I risultati nei test devono essere presentati in modo da potere essere utilizzati per guidare l’insegnamento in classe.

I risultati della valutazione del programma realizzata dal WWC non sarebbero concludenti: il programma, nonostante le sue ambizioni, non fornirebbe prove evidenti della sua validità per prevenire la dispersione scolastica e ritenere gli studenti nelle scuole. Questa constatazione è contestata dai responsabili del programma che criticano il metodo di valutazione applicato dal WWC.

[1] U.S. Department of Education

[2] La descrizione del programma e le pubblicazioni relative (numerosissime) come pure i risultati delle valutazioni anteriori si trovano nel sito dell’IRRE

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Dropout_protocol.pdf