Gli indicatori di risultato dei licei francesi nell’anno scolastico 2009

Version imprimable de cet article Version imprimable

Gli indicatori di risultato dei licei in Francia

Gli indicatori di risultato dei licei francesi (adattamento della presentazione pubblicata nel sito francese l’Expresso, il 15 aprile 2009)

Sono appena stati pubblicati gli indicatori che il Ministero francese della pubblica istruzione produce annualmente per i licei, i celeberrimi indicatori noti con l’acronimo IPES [1].

Si tratta di un insieme di cinque indicatori che forniscono informazioni sulla popolazione scolastica di un liceo, sulle risorse e i mezzi di un liceo, sui suoi risultati alla fine del percorso scolastico, sul funzionamento del liceo e sull’ambiente socio-economico nel quale un liceo si trova. Gli indicatori di risultato che sono pure cinque, non sono che una piccola parte dell’insieme di indicatori IPES ma sono anche la parte più popolare e più attesa. Ogni liceo riceve le informazioni che lo riguardano e una valutazione che tiene conto della media nazionale, della media dei risultati conseguiti dai licei della circoscrizione, dalla media dei licei dello stesso tipo di insegnamento a livello nazionale, regionale e locale. Gli indicatori di risultati sono pubblici e si possono consultare sul sito del ministero della pubblica istruzione francese. [2].

 Gli indicatori di risultato sono i seguenti:


- la percentuale degli studenti che conseguono la maturità;


- la proporzione di studenti che si inscrive al liceo e che tre anni dopo consegue la maturità (in Francia, il liceo dura tre anni dopo quattro anni di scuola media) [3];


- la proporzione di studenti del secondo anno inscritti al liceo che consegue la maturità l’anno seguente;


- la proporzione di studenti che conseguono la maturità rispetto al totale degli studenti che lasciano il liceo per una ragione o per l’altra;

- la destinazione degli studenti dopo la fine del liceo e di quelli che lasciano il liceo durante il corso degli studi.

La proporzione degli studenti che conseguono la maturità: un indicatore fallace


In generale, l’indicatore più noto è il primo perché è anche più facile da ricordare e da capire. Questo indicatore mette in evidenza i licei con il più alto tasso di studenti che conseguono la maturità. Ma questa è solo una piccola parte della storia che non rende giustizia del lavoro svolto da un liceo ed è per questa ragione che il ministero francese contesta le classifiche dei licei compilate soltanto sulla base del tasso di riuscita alla maturità. Per il ministero francese "questi indicatori [4] offrono punti di vista complementari sui risultati dei licei. Propongono un apprezzamento relativo del valore aggiunto di ogni scuola, perché tengono conto della loro offerta di formazione e delle caratteristiche dei loro allievi dal punto di vista dell’età, dell’origine sociale e del genere". In un certo senso, gli IPES, ossia gli indicatori dei licei e soprattutto gli indicatori di risultato sono indicatori grossolani del valore aggiunto che nondimeno premiano quanto un liceo riesce a fare con la popolazione scolastica che la frequenta nell’ambito della formazione che offre.

Il valore aggiunto

Questi indicatori dimostrano che i licei più prestigiosi, quelli famosi sul piano nazionale non sono necessariamente quelli che hanno il più elevato valore aggiunto. Per esempio, uno dei licei più celebri di Francia, ossia il liceo Henry IV di Parigi consegue il 100% di riuscita alla maturità. Tutti gli studenti che il liceo presenta agli esami di maturità l’ottengono. Questo dato è però ingannevole perché è noto che il liceo pratica una selezione in entrata e durante la scolarizzazione estremamente rigida, per cui sarebbe una sorpresa colossale se la percentuale di studenti del liceo Henry IV che consegue la maturità non fosse del 100%. Questa è la proporzione attesa. Non c’è nessun merito da parte del liceo a conseguirla. Invece, in un altro liceo parigino, situato in un quartiere molto popolare, non molto distante da quello in cui si trova il liceo elitario Henry IV, la proporzione degli studenti che conseguono la maturità è solo del 90%, C’è un 10% di studenti bocciati, ma questo liceo ha un valore aggiunto dell’8%, perché la proporzione di promossi che ci si può aspettare in questo liceo rispetto alla composizione sociale degli studenti che lo frequentano, è dell’82%. Il liceo riesce a fare promuovere alla maturità una percentuale di studenti più alta dell’8%, di quella che normalmente dovrebbe essere la proporzione dei promossi tra gli studenti di questo liceo. Questa scuola tra l’altro non seleziona gli allievi in entrata.

Gli indicatori del ministero hanno dunque un senso perché possono essere riferiti a un risultato atteso di riuscita alla maturità rispetto alla composizione sociale della popolazione studentesca. Questo punto di riferimento che permette di calcolare il valore aggiunto di un liceo viene stabilito sulla base delle medie nazionali di riuscita alla maturità per tipi di liceo.

Quali considerazioni si possono trarre da questi indicatori di risultato dei licei?


Grandi disparità tra un liceo e l’altro

La prima considerazione da fare riguarda l’esistenza di una varianza molto grande tra licei. Questo è un dato noto da tempo, da sempre si potrebbe dire, ma che fino a poco tempo fa era conosciuto solo dagli addetti ai lavori e in particolare dagli insegnanti e dai professori i quali ne approfittavano ampiamente per orientare la carriera scolastica dei propri rampolli avviandoli verso i buoni licei. Il ministero francese ha voluto smantellare questo "privilegio del silenzio" e rendere trasparenti le informazione sul funzionamento dei licei.

Il peso delle caratteristiche socio-professionali, ossia l’incidenza dell’eredità familiare

La seconda considerazione riguarda la connessione esistente tra il successo di un liceo e le caratteristiche sociologiche degli studenti che lo frequentano. La proporzione di studenti che conseguono la maturità in Francia è ripartita nel modo seguente:

  • 90% studenti figli di genitori dirigenti,
  • 86% studenti figli di genitori che praticano professioni intermedie,
  • 83% studenti figli di impiegati,
  • 76% studenti figli di operai.

Disparità tra generi

Esiste pure una grande disparità tra i generi: 81% di ragazzi conseguono il diploma di stato rispetto all’85% di ragazze. Anche questo è ormai un dato assodato da tempo. Questa proporzione maschera però un divario tre volte più grande: il 70% delle ragazze di una generazione consegue la maturità contro il 58% dei ragazzi.

Incidenza della pedagogia e della didattica

Infine, terza considerazione: a parità di caratteristiche sociali, certi licei se la cavano meglio di altri. In altri termini non esiste una fatalità sociologica. Nella riuscita alla maturità entra in gioco in parte anche la qualità pedagogica di un liceo.

Come scegliere un "buon" liceo?

Per scegliere il liceo nel quale iscriversi (in Francia esiste una modesta flessibilità dei bacini d’utenza), se è possibile fare una scelta [5], la proporzione di riuscita alla maturità è un’informazione che conta, ma i dati pubblicati dal ministero sui risultati dei licei mostrano anche che i licei che conseguono i migliori risultati in assoluto sono anche quelli che talora praticano, cammin facendo, una selezione severa, come per l’appunto il liceo Henry IV a Parigi.

Ci sono invece licei che non sono privilegiati dal punto di vista della popolazione studentesca che li frequenta ma che hanno una proporzione buona o elevata di studenti che riescono a conseguire la maturità. Sono i licei con un valore aggiunto importante, in parte dovuto al clima d’istituto, alla capacità degli insegnanti di intrattenere con gli studenti relazioni proficue, alla qualità della pedagogia, alla buona intesa esistente tra gli insegnanti, alla concordanza di punti di vista tra dirigenti, insegnanti e genitori, al capitale sociale che il liceo è riuscito a sviluppare, alle buone relazioni che i licei intrattengono con le autorità locali. Il fatto di non essere accettati in un liceo prestigioso non è dunque di per sé uno svantaggio e non preclude nemmeno studi liceali di qualità.

[1] "Indicateurs pour le pilotage des établissements du second degré", ossia " Indicatori per la gestione degli istituti scolastici dell’insegnamento secondario di secondo grado“

[2] Per chi volesse conoscere in modo più dettagliato come sono costruiti questi indicatori segnaliamo il saggio di Philomène Abi-Saab e Parick Alt contenuto nella pubblicazione "Una pagella per la scuola" a cura di Norberto Bottani e Alessandra Cenerini, pubblicato dalla casa editrice Erickson nel 2003

[3] la maturità si consegue in Francia dopo 7 anni di scuola secondaria e non 8 come in Italia; un anno di meno non significa però una preparazione al ribasso, come lo dimostrano svariati indagini internazionali comparate

[4] Ossia gli indicatori del ministero

[5] Certi ceti sociali e certe famiglie riescono sempre a farlo

Les documents de l'article

jpg_Francia_licei.jpg